Come funziona arbitrato assicurazioni auto per incidente stradale

L'Arbitro per la risoluzione delle controversie tra clienti e assicurazioni si pone come uno strumento aggiuntivo caratterizzato da indipendenza, imparzialitą ed efficacia.

Come funziona arbitrato assicurazioni au

Arbitrato assicurazioni auto, come funziona dopo incidente stradale?

Non si tratta di un ricorso davanti un giudice bensì ma a soggetti privati che sono appunto chiamati arbitri. Il principale motivo per ricorrere è l'insoddisfazione dei risultati del procedimento di liquidazione. In linea di massima possono ricorrere all'arbitrato gli assicurati insoddisfatto del procedimento di liquidazione, al netto delle condizioni previste nel proprio contratto. Il funzionamento si basa su pochi passaggi perché spetta allo stesso cliente avvisare la compagnia della volontà di percorrere questa strada. A quel punto la società si attrezza per la difesa e, nel caso in cui sia prevista la costituzione di un collegio di tre esperti, si passa alla fase delle nomine.

I contrasti tra le società di assicurazioni e gli automobilisti si risolvono adesso più rapidamente in sede extra-giudiziale. La chiave è rappresentata dall'arbitrato assicurativo. Non si tratta di soluzione unica poiché rimangono in piedi tutte le altre strade, ma è un'opzione in più per accorciare i tempi solitamente lunghi dei contrasti tra le parti.

L'Arbitro per la risoluzione delle controversie tra clienti e assicurazioni si pone come uno strumento aggiuntivo caratterizzato da indipendenza, imparzialità ed efficacia.

La sua introduzione ha rappresentato una piccola rivoluzione per il sistema normativa italiano, tenendo conto dei cambiamenti apportati al Codice del Consumo e al Codice delle assicurazioni private con l'introduzione dei Sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie.

L'arbitrato assicurazioni auto è una figura ufficiale che tutte le società del ramo sono chiamate a riconoscere.

Vediamo quindi il funzionamento di questa figura che non compromette il ricorso ad altre forme di tutela, ma promette risparmi di tempo e di denaro. Più nel dettaglio analizziamo

  • Arbitrato assicurazioni auto, come funziona
  • Risoluzione controversie con arbitrato assicurativo

Arbitrato assicurazioni auto, come funziona

La principale caratteristica di questa opzione è che non si tratta di un ricorso davanti un giudice bensì ma a soggetti privati che sono appunto chiamati arbitri.

Al plurale perché possono essere più di uno. Il caso più classico di ricorso all'arbitrato assicurativo è quello delle liti tra compagnia e cliente sull'indennizzabilità del sinistro sulla base delle risultanze mediche. In circostanze come questa è possibile rivolgersi a questa figura che agisce con maggiore rapidità oppure a collegio di arbitri composto da tre medici nominati uno per parte e il terzo di comune accordo.

Proprio le controversie sulla quantificazione del danno è il motivo principale e rappresenta una delle possibilità sempre più scelte per via dei tempi ridotti. In linea di massima possono ricorrere all'arbitrato gli assicurati insoddisfatto del procedimento di liquidazione, al netto delle condizioni previste nel proprio contratto.

Il funzionamento si basa su pochi passaggi perché spetta allo stesso cliente avvisare la compagnia dell'intenzione di percorrere questa strada.

A quel punto la società si attrezza per la difesa e, nel caso in cui sia prevista la costituzione di un collegio di tre esperti, si passa alla fase delle nomine.

Non occorre che alcuna di queste figure sia un avvocato, ma è sufficiente che conosca a fondo la materia assicurativa affinché possa adeguatamente affrontare la questione oggetto dello scontro tra le parti. Dal punto di vista pratico, il dibattimento può avvenire nella sede della compagnia assicurativa oppure in un luogo terzo individuato da società e assicurato.

Risoluzione controversie con arbitrato assicurativo

La decisione finale sulla risoluzione della controversia tra le parti spetta spetta quindi all'arbitrato assicurativo, sia esso monocratico o riunito in collegio. Nella maggior parte del casi la questione si conclude con la stipula di una clausola compromissoria o di un compromesso.

C'è soprattutto un aspetto di cui tenere conto ed è il valore di questa decisione. Equivale infatti a una sentenza e di conseguenza va eseguita da entrambe le parti. E se una delle due si rifiuta, l'altra può intraprendere le azioni opportune che ritiene indispensabili.

L'arbitrato non va quindi confuso con la conciliazione che prevede il coinvolgimento di un soggetto diverso dal giudice. Sottoscrivendo la clausola arbitrale l'assicurato acconsente alla soluzione stragiudiziale della controversia. Come abbiamo accennato, il principale beneficio che deriva dal ricorso all'arbitrato assicurativo è il risparmio di tempi e costi.

Nel primo caso possono infatti bastare fino a un massimo di quattro mesi per arrivare alla decisione finale. Sul versante dei costi non c'è invece alcun dubbio sulle spese minori da affrontare rispetto a quelle previste nel caso di presentazione di un ricorso alla giustizia ordinaria.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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