Come funziona assenza ingiustificata per CCNL enti statali 2021 e incide su stipendi, tfr, ferie, permessi, pensione

Sospensione dello stipendio, licenziamento con o senza preavviso: quali sono regole in vigore per assenza ingiustificata per CCNL enti statali

Come funziona assenza ingiustificata per

Come incide l’assenza ingiustificata per CCNL enti statali 2021 su stipendi, tfr, ferie, permessi, pensione?

Stando a quanto stabilito dalle norme in vigore e da Ccnl, l’assenza ingiustificata a lavoro di un dipendente statale scatta la sospensione dello stipendio, di periodo variabile, con contestuale mancato riconoscimento di contributi per pensione, maturazione di ferie, permessi, reato di tredicesima mensilità e quota di Tfr, trattamento di fine rapporto. 

Come funziona assenza ingiustificata per CCNL enti statali 2021? Il Contratto Enti Locali disciplina il lavoro di tutto il personale delle pubbliche amministrazioni e del pubblico impiego assunti con rapporto di lavoro sia a tempo indeterminato e sia a tempo determinato, di enti statali, regionali e comunali, prevedendo un orario ordinario di lavoro di 36 ore settimanali, con possibilità di part time per i dipendenti, regole specifiche relative a maturazione di ferie e permessi, riposi, malattia e infortunio, congedi, aspettative, maturazione della tredicesima mensilità, dimissioni e licenziamento, nonché per assenza ingiustificate.

  • Assenza ingiustificata per CCNL enti statali 2021 regole e come funziona
  • Come incide assenza ingiustificata CCNL enti statali su stipendi, tfr, ferie, permessi, pensione


Assenza ingiustificata per CCNL enti statali 2021 regole e come funziona

Il lavoratore dipendente di enti statali deve rispettare quanto previsto da relativo Ccnl, conformando la sua condotta al dovere costituzionale di servire la Stato con impegno e responsabilità e di rispettare i principi di buon andamento e imparzialità dell'attività amministrativa, anteponendo il rispetto della legge e l'interesse pubblico agli interessi privati propri e altrui. 

Il dipendente deve seguire quanto stabilito dal contratto di lavoro relativamente agli obblighi contrattuali legati al rapporto di lavoro in sé a partire dal rispetto dell’ordinario orario e non assentarsi dal luogo di lavoro senza l'autorizzazione del dirigente. Se ciò dovesse accadere si parla di assenza ingiustificata a lavoro 

Se i dipendenti non rispettano obblighi e regole previste da contratto e fanno un assenza ingiustificata a lavoro incorrono in sanzioni, multe e provvedimenti disciplinari che sono:

  • richiamo verbale;
  • rimprovero scritto;
  • multa di importo variabile fino ad un massimo di quattro ore di retribuzione;
  • sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a dieci giorni;
  • sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di sei mesi;

Il responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente, una volta commessa la violazione, è tenuto prima ad ascoltare il dipendente per dargli la possibilità di presentare eventuale difesa sui fatti addebitati e solo dopo si può procedere alla irrogazione della sanzione del rimprovero verbale, che deve poi risultare nel fascicolo personale. 

Se la condotta del dipendente con contratto Enti Locali è talmente grave da non consentire la prosecuzione nemmeno temporanea del rapporto di lavoro, allora può scattare il licenziamento per giusta causa, per cui non è dovuto alcun preavviso e il rapporto si considera cessato dal giorno della contestazione dell’addebito ovvero, a scelta dell’azienda, dal momento in cui il dipendente riceve la lettera di licenziamento.

Se, invece, il licenziamento è per giustificato motivo soggettivo, il dipendente è tenuto a ricevere un periodo di preavviso, tra la data di contestazione dell’addebito o quella di comunicazione del licenziamento e l’ultimo giorno lavorato. Se non viene dato dal dipendente il preavviso di licenziamento, lo stesso ha diritto a percepire in busta paga l’indennità sostitutiva.

Come incide assenza ingiustificata CCNL enti statali su stipendi, tfr, ferie, permessi, pensione

Stando a quanto previsto da Ccnl, l’assenza ingiustificata dal servizio di dipendenti statali fino a 10 giorni implica una sanzione determinata in relazione alla durata dell’assenza al disservizio determinatosi, alla gravità della violazione degli obbli ghi del dipendente, agli eventuali danni causati all’ente, agli utenti o ai terzi e prevede, in particolare, una sospensione dal lavoro con contestuale sospensione dello stipendio per 10 giorni.

La sospensione dal servizio con contestuale sospensione dello stipendio aumenta da 11 giorni e fino a sei mesi nei casi in cui l'assenza ingiustificata a lavoro sia superiore a 10 giorni e fino ad un massimo di 15 giorni.

Ciò significa che per l’assenza ingiustificata a lavoro di un dipendente statale scatta la sospensione dello stipendio, di periodo variabile, con contestuale mancato riconoscimento dei relativi contributi per pensione, maturazione di ferie, permessi, reato di tredicesima mensilità e quota di Tfr, trattamento di fine rapporto. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il