Come funziona bonus 100 euro 2020 per dipendenti pubblici con taglio cuneo fiscale

Se fino al mese di giugno a ricevere il bonus sono stati i dipendenti con redditi tra 8.173 e 26.600 euro, la platea dei destinatari si allarga e percepisce una cifra maggiore.

Come funziona bonus 100 euro 2020 per di

Tutto fatto perché dal primo luglio 2020 i dipendenti pubblici con reddito tra 8.200 e 40.000 euro riceveranno un beneficio fiscale fino a 100 euro in più in busta paga. Non resta allora che iniziare a fare qualche calcolo ed esempi per capire cosa cambia.

Ma soprattutto per capire funziona bonus 100 euro 2020 per dipendenti pubblici con taglio cuneo fiscale. A essere coinvolti sono circa 16 milioni di lavoratori e il punto di partenza è il bonus di 80 euro, definitivamente trasformato nel nuovo beneficio fiscale per effetto del taglio del cuneo fiscale ovvero delle tasse sul lavoro a carico dell'azienda.

Se fino al mese di giugno a ricevere il bonus sono stati i dipendenti con redditi annui tra 8.173 e 26.600 euro, la platea dei destinatari non solo si è allargata, ma percepisce anche una cifra maggiore.

Le tre nuove fasce di reddito da considera sono tra 26.000 e 28.000 euro (1.200 euro all'anno in più), tra 28.000 e 35.000 euro (da 1.200 a 960 euro secondo una riduzione progressiva), tra 35.000 e 40.000 euro (da 960 euro fino all'azzeramento totale. Vediamo quindi cosa cambia e dunque

  • Bonus 100 euro per dipendenti pubblici, come funziona
  • Taglio cuneo fiscale per dipendenti pubblici dal 2020

Bonus 100 euro per dipendenti pubblici, come funziona

Come cambiano le busta paga dei dipendenti pubblici italiani? Dipende dal livello di reddito annuo poiché il bonus di 100 euro viene erogato solo all'interno di una finestra di guadagni ben precisa ovvero

  • sotto gli 8.199 euro (incapienti): nessun beneficio
  • da 8.200 a 28.000 euro (livello di reddito imponibile lordo): 1.200 euro
  • 29.000 euro (livello di reddito imponibile lordo): 1.166 euro
  • 30.000 euro (livello di reddito imponibile lordo): 1.131 euro
  • 31.000 euro (livello di reddito imponibile lordo): 1.097 euro
  • 32.000 euro (livello di reddito imponibile lordo): 1.063 euro
  • 33.000 euro (livello di reddito imponibile lordo): 1.029 euro
  • 34.000 euro (livello di reddito imponibile lordo): 994 euro
  • 35.000 euro (livello di reddito imponibile lordo): 960 euro
  • 36.000 euro (livello di reddito imponibile lordo): 768 euro
  • 37.000 euro (livello di reddito imponibile lordo): 576 euro
  • 38.000 euro (livello di reddito imponibile lordo): 384 euro
  • 39.000 euro (livello di reddito imponibile lordo): 192 euro
  • oltre 40.000 euro (livello di reddito imponibile lordo): nessun beneficio

In pratica, coloro che hanno fin qui percepito 80 euro al mese riceveranno 100 euro mensili ovvero 20 euro in più. Ma saranno 70-80 in più - per arrivare a 100 euro - per la fascia di reddito tra 24.600 e i 26.600.

I dipendenti pubblici con redditi tra 26.600 euro e 28.000 euro beneficeranno di 100 euro mensili, 600 nel 2020, 1.200 nel 2021 su base annua e per loro si tratta di una prima volta poiché precedentemente esclusi dall'indennità di 80 euro.

Infine, gli statali con reddito tra 28.000 e 35.000 euro percepiranno secondo una riduzione progressiva tra 100 e 80 euro al mese mentre a 40.000 euro di reddito è previsto l'azzeramento di qualunque beneficio.

Taglio cuneo fiscale per dipendenti pubblici dal 2020

A conti fatti, il taglio del cuneo fiscale non comporta alcuna modifica per i dipendenti pubblici fino a 26.600 euro poiché continueranno a ricevere la facilitazione economica sotto forma di bonus.

I nuovi beneficiari ovvero coloro con reddito maggiore di 26.600 euro fruiranno invece di una detrazione: 97 euro mensili per un reddito da 29.000 euro e 94 euro per un reddito da 3.000 e dunque, facendo calcoli ed esempio sul nuovo bonus di 100 euro, 3 euro in meno di beneficio ogni 1.000 euro in più di retribuzione lorda ovvero 16 euro in meno oltre 35.000 euro e fino ai 53 centesimi al giorno oltre 39.0000 euro.

Come schematizzato nella tabella, i redditi da 29.000 euro contano su 1.166 euro in più, quelli da 30.000 euro su 1.131 euro in più, quelli da 31.000 euro su 1.097 euro in più, quelli da 32.000 euro su 1.063 euro in più.

Con 36.000 euro l'indennità è di 768 euro all'anno, con 37.000 euro di 576 euro, con 38.000 euro di 384 euro, con 39.000 euro di 192 euro fino ad arrivare a 40,000 euro quando scatta l'azzeramento.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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