Come funziona esonero turni di notte e festivi se si ha legge 104 nel 2022

C'è la possibilità per i lavoratori che fruiscono della legge 104 di farsi esonerare dai turni di notte e dai festivi? E per chi li assiste?

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Turni di notte e festivi, come funziona esonero con legge 104?

Il lavoro notturno e quello nei giorni festivi non deve essere obbligatoriamente dai lavoratori che fruiscono della legge 104.

Sono proprio i turni di notte e quelli nei giorni festivi a rappresentare una possibile complicazione per i lavoratori che fruiscono della legge 104. Ma anche per quelli che li assistono.

Con l'obiettivo di fornire una soluzione al problema del frazionamento dei permessi lavorativi dei familiari di portatori di handicap grave, il Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali ha ammesso la possibilità di fruire dei tre giorni di permesso anche in permessi orari purché non sia superata la soglia delle 18 ore mensili.

Resta però un punto centrale da risolvere ed è quello del rapporto con l'esonero turni di notte e festivi se si ha legge 104 nel 2022. Vediamo in questo articolo il funzionamento e più esattamente approfondiamo:

  • Turni di notte e festivi, come funziona esonero con legge 104

  • Legge 104 e precisazioni Inps su esonero turni di notte e festivi

Turni di notte e festivi, come funziona esonero con legge 104

Quando si parla di lavoro notturno si fa riferimento a quello svolto per 7 ore consecutive tra la mezzanotte e le cinque del mattino. La normativa in vigore parla chiaramente: il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 104.

Una successiva precisazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ribadito questo principio: solo la persona che fruisce della legge 104 può chiedere e ottenere l'esonero dalla prestazione dal lavoro notturno.

Ecco quindi che per essere esonerati dal lavoro notturno i beneficiari dei permessi 104 sono chiamati a presentare specifica richiesta al proprio datore di lavoro per essere esonerati dai turni di notte. In pratica il datore deve essere messo al corrente della situazione del dipendente.

Il mancato rispetto delle norme sull'esonero dai turni di notte comporta la sanzione amministrativa che va da 516 a 2.582 euro o l'arresto da 2 a 4 mesi a carico del datore di lavoro. Quando si parla di lavoro notturno si fa riferimento a quello svolto nei giorni di festa e nelle domeniche. Meno complessa ma sicuramente più restrittiva è invece la normativa relativa all'esonero nei giorni festivi. Questa possibilità scatta infatti per i soli beneficiari dei permessi 104 e non per chi li assiste.

Legge 104 e precisazioni Inps su esonero turni di notte e festivi

Come precisato dall'Inps in riferimento alla legge 104 e all'esonero dai turni di notte e festivi, il lavoro a turni è una particolare modalità organizzativa dell'orario normale di lavoro scelto dall'azienda per una efficiente organizzazione dell'attività lavorativa.

Per lavoro a turni si intende ogni forma di organizzazione dell'orario di lavoro, diversa dal lavoro giornaliero, in cui l'orario operativo dell'azienda può andare a coprire l'intero arco delle 24 ore e la totalità dei giorni settimanali.

Questa modalità organizzativa comprendere anche il lavoro notturno e quello prestato durante le giornate festive, compresa la domenica. La legge 104 prevede che la fruizione dei permessi mensili retribuiti sia possibile a giornata, indipendentemente dall'articolazione della prestazione lavorativa nell'arco delle 24 ore o della settimana e dal numero di ore che il dipendente avrebbe dovuto effettuare nel giorno di interesse. Di conseguenza il beneficio può essere fruito anche in corrispondenza di un turno di lavoro da effettuare nella giornata di domenica e anche in riferimento al lavoro notturno.

Per l'Inps, sebbene il lavoro notturno si svolga a cavallo di due giorni solari, la prestazione resta riferita a un solo turno di lavoro in cui si articola l'organizzazione. Di conseguenza il permesso fruito in corrispondenza dell’intero turno di lavoro va considerato pari a un solo giorno di permesso anche nel caso in cui si articoli a cavallo di due giorni solari.

Per quanto riguarda i permessi, il limite orario mensile opera solo laddove i permessi giornalieri vengano utilizzati, anche solo parzialmente, frazionandoli in ore e non quando vengano tutti fruiti per giornate lavorative intere.

u00c8 possibile per i lavoratori che beneficiano della legge 104 essere esentati dai turni notturni e dalle ferie? E per chi li aiuta?





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il