Come funziona il regime iva per cassa secondo leggi 2022

L'adesione al regime Iva per cassa secondo leggi 2022 non prevede alcuna comunicazione preventiva. Ecco invece tutti i passaggi utili per fare una scelta consapevole.

Come funziona il regime iva per cassa se

Regime Iva per cassa, come funziona?

Il passaggio al regime Iva per cassa è ammesso se nell'anno solare precedente il contribuente ha realizzato un volume d'affari fino a 2 milioni di euro.

Con il regime Iva per cassa, il contribuente può versare l'Iva sulle vendite solo quando incassa il corrispettivo dal cliente e non al momento dell'effettuazione dell'operazione. Dopodiché può detrarre l'Iva sugli acquisti quando paghi il fornitore.

L’imposta diventa esigibile e detraibile a un anno dall'operazione. Questo limite non vale per le vendite se il cliente è sottoposto a una procedura concorsuale, come il fallimento. Chi riceve una fattura con l'indicazione operazione Iva per cassa può detrarre subito l'imposta, anche se non l'ha pagata. Ma a una sola condizione ovvero che non abbia scelto il medesimo regime fiscale. Vediamo tutti i dettagli ovvero:

  • Regime Iva per cassa, come funziona

  • Leggi 2022 adesione al regime Iva per cassa

Regime Iva per cassa, come funziona

Le disposizioni vigenti prevedono condizioni ben precise per il passaggio al regime Iva per cassa. Il via libera è infatti ammesso se nell'anno solare precedente il contribuente ha realizzato un volume d'affari fino a 2 milioni di euro. E poi se non vende solo a privati, ma cede beni o presti servizi a soggetti che esercitano un'attività d'impresa, arte o professione.

E infine se non si avvale esclusivamente di un regime speciale Iva. In parallelo, si esce dal regime Iva per cassa in caso di superamento del limite di 2 milioni di euro di volume d'affari e quando si revoca l'opzione, esercitabile dopo il triennio o in uno degli anni successivi.

Il contribuente deve sempre escludere dal regime Iva per cassa le operazioni effettuate in ambito di regimi speciali Iva (tra cui il regime per l'agricoltura, l'agriturismo, le agenzie di viaggi, quello del margine per beni usati, e quelle a esigibilità differita, come le forniture allo Stato e agli enti pubblici, le cessioni di prodotti farmaceutici. Semaforo rosso anche per quelle per cui non va indicata l'Iva in fattura, come le cessioni intracomunitarie e le esportazioni.

Vanno quindi escluse dal regime Iva per cassa le operazioni nei confronti di privati, di contribuenti che non agiscono nell'esercizio di imprese, arti e professioni e di quelli che assolvono l'imposta con il metodo dell'inversione contabile. Tra le operazioni passive, sono escluse quelle relative ad acquisti di beni e servizi soggetti all'imposta secondo il metodo dell'inversione contabile, all'estrazione di beni da depositi Iva, agli acquisti intracomunitari di beni, all'importazione di beni.

Leggi 2022 adesione al regime Iva per cassa

L'adesione al regime Iva per cassa secondo leggi 2022 non prevede alcuna comunicazione preventiva. La scelta viene dedotta dal comportamento del contribuente nella liquidazione periodica dell'imposta.

In pratica, se ha seguito le regole del nuovo regime si intende esercitata per poi comunicare formalmente l'adesione con la dichiarazione annuale Iva relativa all'anno in cui ha effettuato la scelta. L'opzione vale dal primo gennaio dell'anno in cui l'ha esercitata o dalla data di inizio attività e vincola a rimanere nel regime almeno per 3 anni. Al termine di questo periodo, la scelta resta valida per ciascun anno successivo, salva la possibilità di revoca.

Il contribuente che passa al regime Iva per cassa deve computare l'Iva sulle operazioni attive nella liquidazione periodica relativa al mese o trimestre di incasso del corrispettivo, o a quello in cui scade il termine di un anno dall'effettuazione dell'operazione.

Se incassa solo una parte del corrispettivo, deve versare la relativa imposta in proporzione al rapporto tra la somma incassata e il corrispettivo totale. Quindi deve detrarre l'Iva sugli acquisti quando paga il relativo corrispettivo o a un anno dall'operazione. Se paga solo una parte di corrispettivo, deve detrarre l'imposta in proporzione al rapporto tra la somma pagata e quella dovuta complessivamente.

Facciamo infine presente che la relazione illustrativa chiarisce che il regime dell'Iva per cassa può essere adottato per le operazioni effettuate, secondo il regime d’imposta ordinario, da soggetti che, svolgendo più attività separate, applicano sia regimi speciali sia quello ordinario.

L'attuazione del Piano di pagamento IVA 2022 non richiede alcuna comunicazione preventiva, ecco tutti i passaggi utili per fare una scelta consapevole.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il