Come funziona il rimborso servizi in abbonamento non richiesti Wind. Come ottenere risarcimento

Occorre sospendere l'attivazione del servizio in abbonamento non richiesto per evitare che si accumulino debiti su debiti. Quindi è necessario chiedere il risarcimento.

Come funziona il rimborso servizi in abb

Immaginiamo che alla fine del mese sfogliamo il registro delle spese del cellulare e scopriamo che i costi sono superiori rispetto a quanto concordato con in sede di sottoscrizione di abbonamento. Oppure immaginiamo di ricevere sms di notifiche a ripetizione sull'attivazione di servizi, naturalmente non richiesti e a pagamento.

Succede anche con tutti gli operatori, Wind incluso, per le ragioni più svariate, compresa qualche disattenzione di troppo in sede di navigazione sul web. Proprio così perché può essere sufficiente fare tap su un banner per trovarsi in brutte acque ovvero per attivare un servizio non richiesto.

Tuttavia anche gli stessi operatori telefonici, come dimostrato dagli interventi a più riprese dell'Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) compiono qualche azione non desiderata dai clienti. Scopriamo allora cosa fare perché le azioni da compiere sono in realtà due.

In prima battuta occorre tempestivamente sospendere l'attivazione del servizio in abbonamento non richiesto per evitare che si accumulino debiti su debiti. Quindi è necessario chiedere il risarcimento all'operatore telefonico fino all'ultimo centesimo proprio perché si tratta di un'azione forzata se non fraudolenta di terze parti. Entriamo quindi nei dettagli tra

  • Servizi in abbonamento non richiesti Wind, cosa fare
  • Come ottenere risarcimento servizi Wind non richiesti

Servizi in abbonamento non richiesti Wind, cosa fare

La primissima cosa da fare nel caso di attivazione di servizi in abbonamento non richiesti Wind è contattare l'operatore telefonico per la disattivazione. E allo stesso tempo approfittare di questa prima comunicazione per attivare le procedure preliminari di rimborso.

In particolare occorre chiamare il Servizio clienti Wind (155) o il Servizio Clienti WindTre Business (1928), L'alternativa è la compilazione e l'invio del modulo di reclamo Wind, da no confondere con quello di disdetta, via posta raccomandata con ricevuta di ritorno all'indirizzo Wind Telecomunicazione S.p.A. Ufficio Reclami - Casella Postale 14155 - Ufficio Postale Milano 65 - 20152 Milano.

Si può anche procedere più rapidamente via mail scrivendo a Servizio_Clienti_Wind-Infostrada@155.it. La terza strada percorribile è l'inoltro della segnalazione tramite l'area clienti dei siti ufficiali dell'operatore telefonico occorre wind.it e windtrebusiness.it, specificando con attenzione i termini della questione.

Come ottenere risarcimento servizi Wind non richiesti

La procedura per ottenere il risarcimento dei servizi Wind non richiesti deve essere tempestiva. Il Codice del Consumo parla chiaro: il consumatore deve fornire il proprio esplicito consenso. 

In pratica può chiedere il rimborso dei servizi attivati sulla linea, deve conservare la possibilità di bloccare i servizi in abbonamento e non può essere sufficiente un click su un banner per giustificare l'attivazione di quanto non voluto.

L'operatore arancione rimborsa in tre modi differenti: sul Conto Wind in compensazione, con un assegno inviato all'indirizzo del cliente, con accredito di quote di traffico, ma solo per chi ha una SIM prepagata e non per gli abbonati.

Tutti gli operatori, Wind incluso, sono chiamati a risarcire fino all'ultimo centesimo. Ma cosa accade se invece rimborsa solo una parte ovvero solamente le spese per l'ultimo servizio attivato, si rifiuta di rimborsare se c'è già un procedura di risarcimento in corso oppure, ancora peggio, non avvia alcuna procedura?

A quel punto non resta altro da fare che fare un reclamo formale in forma scritta, da inviare con un raccomandata con ricevuta di ritorno (Wind Tre S.p.A. - Casella Postale 14155 - Ufficio Postale Milano 65 - 20152 Milano) o con un messaggio di Posta elettronica certificata (alla mail Servizio_Clienti_Wind-Infostrada@155.it) che ha lo stesso valore legale.

Norme alla mano Wind deve rispondere entro 45 giorni. E se sceglie la strada del silenzio oppure risponde negativamente alla richiesta di rimborso? Il piano C prevede la risoluzione stragiudiziale della controversia per la cui attivazione è però indispensabile farsi affiancare da un avvocato.

Dopo aver inviato un reclamo in forma scritta a Wind e non aver risposta (o è stata negativa), il consumatore può rivolgersi al Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) oppure a una associazione dei consumatori che ha sottoscritto il protocollo per avviare la procedura di conciliazione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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