Come funziona il riscatto contributi per gli statali? Tutte le possibilità 2021

Riscatto dei contributi per gli statali: come fare, domanda, oneri e quali periodi si possono riscattare. Regole in vigore

Come funziona il riscatto contributi per

Per il riscatto dei contributi per gli statali bisogna presentare apposita domanda?

La domanda di riscatto può essere presentata online sul sito Inps, o contattando il numero verde Inps, o, ancora, presso alla sede Inps territorialmente di competenza, accompagnata da relativa documentazione richiesta. E’ possibile fare domanda di riscatto dei contributi per gli statali anche presso Caf e Patronati. 
 

I lavoratori statali hanno la possibilità di recuperare anni non lavorati e non coperti da contributi previdenziali utili ai fini pensionistici tramite cosiddetto riscatto dei contributi. I contributi da riscatto sono contributi accreditati per periodi in cui si è verificata, dunque, omissione di versamenti contributivi. Vediamo di seguito come funziona il riscatto dei contributi per gli statali?

  • Riscatto contributi statali per quali periodi vale
  • Come fare domanda riscatto contributi per gli statali

Riscatto contributi statali per quali periodi vale

Gli statali possono richiedere il riscatto dei contributi solo relativamente ad alcuni periodi specifici non coperti da contribuzione. Entrando più nel dettaglio, i contributi che possono essere riscattati dai lavoratori statali sono i seguenti:

  • periodi di lavoro svolto all’estero presso Paesi non convenzionati;
  • i contributi omessi e prescritti, con la costituzione di rendita vitalizia, che è la possibilità per il datore di lavoro di riscattare i contributi previdenziali dei lavoratori dipendenti omessi e caduti in prescrizione; 
  • periodi di studio corrispondenti alla durata legale dei corsi legali di studio universitario per il conseguimento di diploma di laurea, diploma universitario, diploma di specializzazione, dottorato di ricerca;
  • diploma di Accademia delle Belle Arti e tutti quei diplomi, titoli di studio o corsi di specializzazione conseguiti presso istituti o scuole riconosciute di livello superiore;
  • periodi di pratica e iscrizione agli albi professionali, a condizione che il periodo di pratica o d’iscrizione sia stato richiesto come condizione necessaria per l’ammissione in servizio;
  • servizi svolti in qualità di assistente straordinario non incaricato, o assistente volontario nelle università o negli istituti di istruzione superiore;
  • servizi svolti come lettori di lingua e letteratura italiana presso università estere;
  • servizi statali non di ruolo per cui non sono stati versati i relativi contributi nell’assicurazione generale obbligatoria;
  • servizio svolto in qualità di vicepretore reggente, per un periodo non inferiore a sei mesi;
  • servizi che abbiano costituito titolo per l’inquadramento nelle amministrazioni statali in qualità di dipendente di ruolo o non di ruolo;
  • periodi corrispondenti al congedo parentale collocati al di fuori del rapporto di lavoro;
  • periodi di aspettativa per gravi motivi di famiglia antecedenti al 31 dicembre 1996;

Alcuni periodi non lavorati possono essere riscattati dagli statali solo se successivi al 31 dicembre 1996 e si tratta di seguenti periodi:

  • part time, che permette il riscatto dei contributi per i periodi durante i quali non risulti svolta attività lavorativa; 
  • sospensione o interruzione del rapporto di lavoro, se la sospensione è dovute a cause previste da leggi o contratti che danno diritto alla conservazione del posto per un massimo di 3 anni;
  • periodi di formazione, studio, ricerca, inserimento.

Come fare domanda riscatto contributi per gli statali

La domanda di riscatto dei contributi per gli statali può essere presentata online sul sito Inps, o contattando il numero verde Inps, o, ancora, presso alla sede Inps territorialmente di competenza, accompagnata da relativa documentazione richiesta. E’ possibile fare domanda di riscatto dei contributi per gli statali anche presso Caf e Patronati. 

Una volta presentata la domanda, l’Inps stesso procede al calcolo dell’importo da pagare per il riscatto dei contributi richiesti, il cosiddetto onere di riscatto, perché il riscatto dei contributi per gli statali non è gratuito ma prevede un costo, e, calcolato il relativo importo, notifica l’importo da pagare al richiedente tramite provvedimento di accoglimento della domanda di riscatto che riporta anche le modalità da seguire per il pagamento e relativi termini.

Il pagamento dell’onere deve essere effettuato usando appositi bollettini Mav inviati dall'Inps con il provvedimento di accoglimento. Una volta ricevuti i bollettini, il soggetto interessato può fare i pagamenti presso qualsiasi sportello bancario senza costi aggiuntivi e presso tutti gli uffici postali, pagando, invece, la commissione postale vigente.

Il pagamento si può fare sia in un’unica soluzione, entro 60 giorni dalla data di ricezione del provvedimento, e sia a fare. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il