Come funziona il Tfr nel contratto commercio 2021. Regole, tempi pagamenti, calcolo

Tfr ai lavoratori con contratto commercio erogato al momento della cessazione del rapporto di lavoro: tempi, regole di calcolo e chiarimenti

Come funziona il Tfr nel contratto comme

Quali sono i tempi di pagamento del Tfr nel contratto commercio 2021?

Stando a quanto stabilito dalle norme attualmente in vigore, il trattamento di fine rapporto Tfr nel contratto commercio 2021 deve essere corrisposto all'atto della cessazione dal servizio, rispettando i tempi tecnici di pagamento necessari alla elaborazione del tasso di rivalutazione ma mai oltre i 45 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
 

Come funziona il Tfr nel contratto commercio 2021? Quando un rapporto di lavoro cessa, ogni lavoratore dipendente, indipendentemente dal tipo di assunzione, se cioè a tempo determinato o indeterminato, ha diritto a percepire il Tfr, trattamento di fine rapporto, che viene accantonato in somme precise ogni anno di lavoro del dipendente stesso. 

Vediamo di seguito quali sono le regole previste dal contratto commercio 2021 per la liquidazione del Tfr al momento di cessazioni dei rapporti di lavoro.

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  • Tempi pagamento Tfr contratto commercio 2021 

Tfr contratto commercio 2021 regole e calcolo

Le regole relative a calcolo e liquidazione del Tfr al termine di ogni rapporto di lavoro sono ormai ben chiare e prevedono che il calcolo dell’importo di Tfr spettante al lavoro avvenga sommando per ogni anno di servizio una quota pari e comunque non superiore all'importo della retribuzione dovuta per l'anno stesso divisa per 13,5. 

La quota si riduce proporzionalmente in base alle frazioni di anno e si calcolano come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni.

Per calcolare l'importo del Tfr spettante al lavoratore con contratto commercio 2021 si devono considerare tutte le somme percepite, compreso l'equivalente delle prestazioni in natura, corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, a titolo non occasionale e ad eccezione delle somme erogate a titolo di rimborso spese.


Sono escluse dalla quota annua della retribuzione utile ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto anche le seguenti somme:

  • compensi per lavoro straordinario e festivo;
  • rimborsi spese;
  • indennità sostitutiva di preavviso;
  • indennità sostitutiva di ferie;
  • somme concesse una tantum per gratificazioni straordinarie non contrattuali e simili;
  • indennità di trasferta e diarie non aventi carattere continuativo;
  • prestazioni in natura, quando è previsto un corrispettivo a carico del lavoratore. 

La possibilità di richiedere un anticipo sul Tfr vale anche per i lavoratori con contratto commercio 2021. Possono, infatti, chiedere eventualmente un anticipo del Tfr, a condizione di aver maturato almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro ed entro il limite massimo del 70% dell’importo maturato di Tfr al momento della richiesta.

Le richieste di anticipo del Tfr, secondo quanto stabilito dal contratto commercio 2021, vengono soddisfatte ogni anno nei limiti del 10% degli aventi titolo e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti.

La richiesta di anticipo del Tfr per lavoratori con contratto commercio 2021 deve essere giustificata dalla necessità di:

  • eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
  • acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli;
  • ulteriori motivi personali o familiari non necessariamente e obbligatoriamente da giustifica.

Precisiamo che l’anticipo del Tfr può essere concesso, per legge, ai lavoratori con contratto commercio 2021 una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene sottratto dalla somma complessiva del trattamento di fine rapporto da liquidare al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Tempi pagamento Tfr contratto commercio 2021 

Il trattamento di fine rapporto Tfr nel contratto commercio 2021 deve essere corrisposto all'atto della cessazione dal servizio, rispettando i tempi tecnici di pagamento necessari alla elaborazione del tasso di rivalutazione ma mai oltre i 45 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

In caso di ritardo dovuto a cause non imputabili al lavoratore, deve corrisposto allo stesso lavoratore dalla scadenza un interesse del 2% superiore al tasso ufficiale di sconto e l'importo risultante comprende così la rivalutazione monetaria per crediti di lavoro relativa al Tfr.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il