Come funziona il Tfs statali e dipendenti pubblici 2020

Quali sono le regole per la liquidazione de Tfs agli statali e cosa cambia per dipendenti pubblici 2020. Tutto quello che c’è da sapere

Come funziona il Tfs statali e dipendent

Come funziona il Tfs statali e dipendenti pubblici 2020?

Il Tfs è il Trattamento di fine servizio che viene erogato ai dipendenti statali e che generalmente per la liquidazione può richiedere tempi fino a due anni che da quest’anno 2020 si riducono in modo da permettere ai dipendenti pubblici di avere subito l’anticipo de Tfs, in qualche mese, ma solo fino all’importo di 45mila euro.

Come funziona il Tfs statali e dipendenti pubblici 2020? Il Tfs è il Trattamento di fine servizio che rappresenta il Tfr (Trattamento di fine servizio) dei dipendenti pubblici. Il Tfr viene, infatti, erogato a fine servizio (per dimissioni o raggiungimento della pensione o licenziamento) ai lavoratori dipendenti privati, mentre il Tfs viene erogato a fine servizio ai dipendenti statali. Cambia, dunque, il nome ma sono diverse anche e rege per l’ergazione de Tfs agli statali rispetto alle modalità di erogazione de Tfr ai dipendenti pubblici.

  • Come funziona Tfs agli statali
  • Tfs statali e dipendenti pubblici 2020 norme
  • Banche convenzionate per anticipo Tfs statali 2020


Come funziona Tfs agli statali

Il Tfs (Trattamento di Fine Servizio) a statali e dipendenti pubblici viene erogato a fine servizio, appunto, come accade per il Tfr dei lavoratori privati. Tuttavia, i tempi previsti di liquidazione del Tfs agli statali sono molto lunghi. Si possono attendere, infatti, i soldi spettanti del proprio Tfs fino a due anni dopo il termine di fine servizio.

La liquidazione del Trattamento di Fine Servizio ai dipendenti pubblici viene, infatti, erogata dopo 12 o 24 mesi dalla cessazione del servizio, differenza di tempo che dipende dal motivo per cui cessa il rapporto di lavoro, se cioè per raggiungimento dei limiti di età o di servizio o per dimissioni volontarie e viene liquidato:

  • in un’unica soluzione se l’importo è pari o inferiore a 50mila euro;
  • in due rate annuali se l’importo è compreso tra 50mila euro e inferiore 100mila euro e se l’importo lordo complessivo è superiore a 50.000 euro e inferiore a 100.000 euro la liquidazione del Tfs avviene in due rate, la prima pari a 50.000 euro e la seconda pari all’importo residuo;
  • in tre rate annuali, se l’importo è pari o superiore a 100mila euro.

Se, per esempio, si va in pensione a settembre 2020 il Tfs si ha nel 2022. Le ultime notizie sull'anticipo del Tfs agli statali accorciano, invece, i tempi, dando a possibilità di dipendenti pubblici di avere subito il proprio Tfs. Ma si tratta di una possibilità che non vale per tutti.

Tfs statali e dipendenti pubblici 2020

La liquidazione del Tfs a statali e dipendenti pubblici 2020 invece di rispettare i soliti lunghi tempi normalmente previsti può essere anticipato subito dal 2020 ma solo fino alla cifra dei 45mila euro.

Se un lavoratore ha diritto a percepire un Tfs da 30mila, 40mila e fino a 45mila euro non deve più aspettare fino a due anni ma solo qualche mese. Chi, invece, deve avere un Tfs maggiore deve comunque aspettare i 24 mesi per avere tutta la somma spettante.

Possono, poi, richiedere l’anticipo del Tfs e averlo subito tramite determinati servizi tutti coloro che hanno diritto alla liquidazione del Tfs da parte dell’Inps, come:
dipendenti della Pubblica Amministrazione;
insegnanti pubblici;
personale ATA;
impiegati delle Forze Armate;
dipendenti della Sanità Pubblica e Statale.


Banche convenzionate per anticipo Tfs statali 2020

Con il via libera alla possibilità di domanda per anticipare la liquidazione de Tfs a statali e dipendenti pubblici 2020, è stata firmata anche la convezione con l'Abi per l'adesione al progetto delle banche che devono liquidare il Tfs.

Le prime banche che hanno aderito alla convenzione per la liquidazione dell’anticipo del Tfs agli statali2020 sono:

  • Banca dei Sbillini- Credito Cooperativo di Casavecchia;
  • Banca di Carnia e Gemonese Credito Cooperativo;
  • Banca di Imola;
  • Banca Passadore;
  • Banca Popolare dell’Emilia-Romagna;
  • Banco di Lucca e del Tirreno;
  • Cassa di Risparmio di Fano;
  • Cassa di Risparmio di Ravenna;
  • Credito Siciliano;
  • Credito Valtellinese;  
  • Cassa di Risparmio della Spezia;
  • Banca Popolare Fiuladria;
  • Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza.

Si tratta, tuttavia, di una prima lista alle banche sopra riportate dovrebbero affiancarsene altre.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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