Come funziona la cessione del credito Bonus 110% casa ristrutturazione quando lavori fatti da più imprese

Fra le tre modalità ammesse c'è la possibilità di cedere il credito alla stessa impresa che esegue i lavori. Ma cosa accede se le imprese sono più di una?

Come funziona la cessione del credito Bo

Bonus 110% casa ristrutturazione, a chi cedere il credito per lavori di più imprese?

Nel caso in cui il contribuente scelga di cedere il credito all'impresa che effettua i lavori ma sono più di una, la detrazione è calcolata in base all'importo complessivo delle spese sostenute nei confronti di ciascuna impresa. In pratica, il credito può essere ceduto anche a una sola impresa, anche parte dei lavori è stata effettuata da altri fornitore.

Con l'entrata in vigore delle norme sul bonus 110% casa ristrutturazione ovvero sulla possibilità di eseguire lavori di miglioramento di efficientamento energetico senza spendere un solo euro, si moltiplicano le richieste di chiarimento.

Sono indirizzate dai contribuenti all'Agenzia delle entrate e tra le più recenti c'è quella sulla cessione del credito. In buona sostanza sappiamo che fra le tre modalità ammesse dal decreto Rilancio c'è la possibilità di cedere il credito a una banca, a un intermediario finanziario o alla stessa impresa che esegue i lavori. Ma cosa accede se le imprese sono più di una? Si può cedere il credito? E a chi?

La domanda è stata formulata da un contribuente che aveva proceduto alla sostituzione quadri elettrici, locali caldaia, rifacimento impianto elettrico centrale termica, collegamenti elettrici per climatizzazione invernale con sostituzione dei conduttori elettrici esistenti all'interno di un più ampio intervento di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria.

Lo stesso contribuente aveva fornito una sua interpretazione normativa ovvero che in presenza di più fornitori, le spese per interventi di riqualificazione energetica possono essere cedute e suddivise tra in proporzione al rapporto delle spese sostenute nei confronti dei soli fornitori acquirenti.

Ma cosa ha risposta l'Agenzia delle entrate? Ogni fornitore può essere cessionario solo della quota parte del credito corrispondente alla prestazione erogata o può acquisire anche la quota di credito spettante all'altro fornitore, nell'ipotesi in cui quest'ultimo non sia interessato ad acquisire il credito? Vediamolo in questo articolo ovvero

  • Bonus 110% casa ristrutturazione, a chi cedere il credito per lavori di più imprese
  • Cessione del credito secondo i chiarimenti dell'Agenzia delle entrate

Bonus 110% casa ristrutturazione, a chi cedere il credito per lavori di più imprese

L'Agenzia delle entrate ha innanzitutto delimitato i confini della cessione del credito nell'ambito del bonus 110% casa ristrutturazione. I soggetti a cui il contribuente può rivolgersi sono i fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi agevolabili e dunque l'impresa a cui si rivolge.

In seconda battuta i soggetti privati tra persone fisiche e coloro che esercitano attività di lavoro autonomo o d'impresa, anche in forma associata, come società ed enti. Infine, ma allo stesso livello dei precedenti, banche e intermediari finanziari nel caso di cessione del credito da soggetti appartenenti alla cosiddetta no tax area.

Nel caso in cui il contribuente scelga la prima opzione e le imprese sono più di una, la detrazione è calcolata in base all'importo complessivo delle spese sostenute nei confronti di ciascuna impresa. In pratica, il credito può essere ceduto anche a una sola impresa, anche parte dei lavori è stata effettuata da altri fornitore.

Cessione del credito secondo i chiarimenti dell'Agenzia delle entrate

Sempre secondo l'Agenzia delle entrate, i crediti d'imposta, che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24. Il credito d'imposta è utilizzato con la stessa divisione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione.

La quota di credito d'imposta non utilizzata nell'anno non può essere fruita negli anni successivi, e non può essere rimborsata. In ogni caso, la modalità di scelta del soggetto a cui cedere il credito va effettuata in via telematica anche attraverso intermediari abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni.

L'Agenzia delle entrate promette quindi controlli sulla sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione tenendo anche conto della capacità operativa degli uffici.

Si ricorda infatti che l'opzione può essere esercitata in relazione alle detrazioni spettanti per le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio previsto dal Tuir, di riqualificazione energetica rientranti nell'ecobonus, di adozione di misure antisismiche rientranti nel sismabonus, di recupero o restauro della facciata degli edifici, di installazione di impianti fotovoltaici o di di colonnine per la ricarica di auto elettriche.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il