Come funziona la legge 104 in caso di separazione e divorzio. Ecco quando rimane

C'è una differenza molto importante di cui tenere conto quando si parla di legge 104 ed è quella tra separazione e divorzio. Ecco cosa cambia.

Come funziona la legge 104 in caso di se

In caso di separazione e divorzio, come funziona la legge 104?

Nel caso di separazione, entrambi i coniugi hanno ancora diritto alle agevolazioni previste dalle legge 104, compresi i permessi. Ben diverso è il caso del divorzio in quanto viene sciolto il vincolo coniugale e cadono gli effetti giuridici del matrimonio, anche quelli legati alla legge 104.

La legge 104 è comunemente nota per i permessi retribuiti sul lavoro concessi a dipendenti per assistere un familiare (o se stessi) con disabilità grave. Ma lo spettro delle opportunità è molto più ampio. Pensiamo ad esempio a tutte le facilitazioni economiche riconosciute dalla normativa vigente.

Qualche esempio? Il dimezzamento in favore di anziani, disabili e utenti con esigenze sociali speciali del canone mensile di abbonamento per la telefonia. Oppure alla cancellazione della tassa di concessione governativa per la telefonia mobile dagli invalidi in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti.

Potremmo ricordare anche protesi, ortesi e ausili correlati al tipo di minorazione accertata che sono a carico del Servizio sanitario nazionale in favore di invalidi civili, ciechi civili e sordomuti oppure la possibilità per le persone con disabilità di richiedere un contributo per sostenere le spese per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici esistenti. Vediamo meglio:

  • In caso di separazione e divorzio, come funziona la legge 104

  • Altre facilitazioni a cui accedere con la legge 104

In caso di separazione e divorzio, come funziona la legge 104

C'è una importante differenza da non perdere di vista ed è quella tra separazione e divorzio. Nel primo caso, entrambi i coniugi hanno ancora diritto alle agevolazioni previste dalle legge 104, compresi i permessi.

Ben diverso è il caso del divorzio in quanto viene sciolto il vincolo coniugale e cadono gli effetti giuridici del matrimonio, anche quelli legati alla legge 104. Il lavoratore che assiste un familiare con handicap e il lavoratore disabile hanno ad esempio diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio.

Entrambi non possono essere trasferiti senza il proprio consenso a un'altra eventuale sede. Non possono poi svolgere lavoro notturno a carico dei lavoratori che hanno a proprio carico una persona disabile.

I lavoratori con grave disabilità possono infatti fruire di 2 ore di permesso giornaliero o 3 giorni di permessi mensili retribuiti. I genitori di un bambino con handicap grave hanno diritto a 3 giorni di permesso mensile retribuito dopo il compimento del terzo anno di vita del piccolo. Fino ai 3 anni di vita è ammessa l'estensione del congedo di maternità o la fruizione di 2 ore di permesso giornaliero.

I genitori di figli con disabilità grave o dopo la loro scomparsa o in caso di invalidità totale, hanno diritto a 2 anni di congedo retribuito, eventualmente frazionabile. Solo i lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti possono invece richiedere due mesi di contributi figurativi per ogni anno lavorato, ma fino a un massimo di 5.

Altre facilitazioni a cui accedere con la legge 104

Abbiamo parlato dell'ampio ventaglio di opportunità a cui accedere con la legge 104. Pensiamo al contributo del 20% della spesa sostenuta per l'adattamento dei dispositivi di guida nei veicoli dei disabili titolari di una patente speciale.

La persona con handicap ha comunque il dovere di farsi accertare l'idoneità alla guida dalla Commissione medica locale. Serve questo via libera alle persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta e ai non vedenti per ottenere il cosiddetto contrassegno invalidi.

In base alla legge 104, le persone disabili fruiscono dell'Iva agevolata per l'acquisto di ausili. Stessa cosa anche per i sussidi tecnici e informatici, come ad esempio fax e computer. Possibilità di dedurre dal reddito anche delle spese per l'assistenza specifica da parte di personale medico e sanitario.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il