Come funziona la pensione anticipata per chi cura un familiare invalido, disabile o malato

Ape social e quota 41 per andare in pensione anticipata: come funziona uscita prima per chi cura un familiare invalido, disabile o malato

Come funziona la pensione anticipata per

Come funziona la pensione anticipata per chi cura un familiare invalido, disabile o malato?

Chi si occupa della cura di un familiare invalido, disabile o malato, cui sia riconosciuta anche la Legge 104, ha la possibilità di anticipare il momento della pensione con ape social o quota 41, a seconda della categoria di persona in questione e relativi requisiti da raggiugere.

Avere un familiare invalido, disabile o malato da curare e di cui doversi occupare è un impegno che implica molto tempo ma anche grande responsabilità, motivi per i quali esistono agevolazioni e benefici per coloro che assistono parenti invalidi, disabili o malati, da permessi a lavoro alla possibilità di anticipare il momento della pensione. Vediamo in questo pezzo come funziona la pensione anticipata per chi cura un familiare invalido, disabile o malato.

  • Ape social per andare in pensione anticipata per chi cura familiare invalido, disabile o malato
  • Pensione anticipata con quota 41 per chi cura familiare invalido, disabile o malato


Ape social per andare in pensione anticipata per chi cura familiare invalido, disabile o malato

La prima possibilità che permette a chi cura un familiare invalido, disabile o malato di andare in pensione anticipata è quella offerta dall’ape social. Chi cura, infatti, un familiare invalido, disabile o malato che usufruisce della Legge 104, riconosciuta a tutti coloro che sono affetti da un handicap particolarmente grave, come minorazioni fisiche, psichiche o sensoriale, e relativi familiari, può richiedere l’Ape social per andare in pensione prima.

Sistema di uscita anticipata pensata per le cosiddette categorie di persone svantaggiate, l’Ape social, che permette di andare in pensione a 63 anni di età e almeno 30 anni di contributi, anticipando di quattro anni l’uscita rispetto ai 67 anni di età richiesti per andare in pensione di vecchiaia, vale, tra gli altri, anche per coloro che hanno una invalidità riconosciuta almeno dal 74% e familiari che si occupano della loro cura da almeno sei mesi prima del momento di presentazione della domanda di pensione anticipata con ape social 2020.

I familiari di persone invalidi, disabili o malate che possono presentare domanda di pensione anticipata con l’ape social possono essere figli o genitori, o il coniuge convivente, e la domanda deve essere presentata all’Inps nelle consuete modalità:

  • o direttamente online sul sito Inps;
  • o contattando il numero verde Inps;
  • o rivolgendosi a Caf e patronati.

Pensione anticipata con quota 41 per chi cura familiare invalido, disabile o malato

Altra possibilità di anticipare il momento della pensione per chi cura un familiare invalido, disabile o malato è la Quota 41 per i lavoratori precoci, sistema che permette di uscire avendo maturato almeno 41 anni di contributi, a prescindere dal requisito anagrafico, a condizione che siano stati versati prima del compimento dei 19 anni. Il dato anagrafico non è importante.

Per andare in pensione con Quota 41 è necessario che al familiare disabile, invalido o malato sia riconosciuta una percentuale di invalidità del 74% e che il familiare che lo cura presti assistenza da almeno sei prima e che sia un lavoratore usurante.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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