Come funziona la pensione di reversibilitÓ nel caso di un figlio invalido secondo leggi 2021 in vigore

Leggi in vigore per richiesta e diritto alla pensione di reversibilitÓ di un figlio invalido: condizioni, calcolo e regole da rispettare

Come funziona la pensione di reversibili

La pensione di reversibilitÓ spetta ad un figlio invalido?

Secondo quanto previsto dalle leggi 2021 in vigore, hanno diritto a percepire la pensione di invalidità anche i figli invalidi a carico della persona defunta e anche se lavorano purchè si tratti di impegno in attività a fini terapeutici e di inclusione sociale e in tali casi l’importo del trattamento si riduce in base al reddito percepito. 
 

La pensione di reversibilità è un trattamento economico che viene erogato ai parenti superstiti di un assicurato nel caso di decesso dello stesso secondo regole e leggi specifiche e che risultino a carico di un pensionato defunto al momento del suo decesso. Esistono, infatti, norme da rispettare per calcolo ed erogazione della pensione di reversibilità ai familiari superstiti. Vediamo di seguito come funziona la pensione di reversibilità nel caso di un figlio invalido?

  • Pensione di reversibilità leggi 2021 in vigore
  • Come funziona pensione di reversibilità nel caso di figlio invalido

Pensione di reversibilità leggi 2021 in vigore

Le leggi 2021 in vigore riconoscono la possibilità di richiedere la pensione di reversibilità ai familiari della persona defunta secondo criteri prioritari differenti e lo stesso trattamento, in base al familiare che deve percepirlo, viene erogato in diverse percentuali.

In particolare, stando alle leggi attuali, la pensione di reversibilità spetta a:

  • coniuge, unito civilmente, separato consensualmente, equiparato sotto ogni profilo al coniuge superstite (separato o non), e divorziato ma che percepiva l'assegno di mantenimento e non risposato;
  • figli se minorenni, inabili al lavoro e a carico del defunto prima del decesso o se studenti fino a 21 anni di età se frequentano la scuola e fino a 26 anni di età se frequentano l'università e sia nel caso di figli nati nel matrimonio o fuori, sia nel caso di figli adottati, affiliati, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati e sia nel caso di figli nati da precedente matrimonio del deceduto;
  • nipoti se minorenni, inabili al lavoro e a carico del defunto prima del decesso o se studenti fino a 21 anni di età se frequentano la scuola e fino a 26 anni di età se frequentano l'università;
  • genitori a carico del pensionato, in mancanza di coniuge, figli e nipoti, a condizione che non siano titolari di pensione;
  • sorelle nubili e fratelli celibi, in mancanza di coniuge, figli, nipoti e genitori.  

Come funziona pensione di reversibilità nel caso di figlio invalido

Il figlio invalido ha diritto a percepire la pensione di reversibilità se risulta a carico della persona defunta e se invalido in percentuale inferiore al 100%, incapace a compiere qualsiasi negozio giuridico al punto di poter operare solo in strutture protette per non più di 15 ore settimanali senza diritto di ferie e gratifica natalizia, o con capacità lavorative ridotte da permettergli il solo svolgimento di mansioni elementari. Il figlio invalido può, inoltre, percepire la pensione di invalidità del genitore defunto se soddisfa i seguenti requisiti:

  • non è economicamente autosufficiente, condizione che in generale risulta quando il reddito individuale non supera il minimo della pensione maggiorato del 30% e che nel caso di figlio maggiorenne invalido si riferisce al criterio stabilito per il riconoscimento del diritto alla pensione degli invalidi civili totali;
  • era mantenuto da un punto di vista economico dal pensionato defunto.

Il figlio invalido ha diritto a percepire la pensione di reversibilità del genitore defunto anche se lavora ed è impiegato in attività a fini terapeutici e di inclusione sociale ma in tal caso l'importo della pensione di reversibilità si riduce in base al reddito. In particolare, come stabilito dalle norme attuali, la pensione di reversibilità per un figlio invalido si riduce nelle seguenti percentuali:

  • del 25% se il reddito è superiore a tre volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l’importo mensile in vigore al primo gennaio;
  • del 40% se il reddito è superiore a quattro volte;
  • del 50% se il reddito è superiore a cinque volte.

Al fine del calcolo del reddito si considerano solo i redditi assoggettabili a Irpef, al netto di:

  • contributi previdenziali ed assistenziali;
  • reddito della casa di abitazione;
  • competenze arretrate sottoposte a separata tassazione;
  • eventuale assegno di invalidità Inps.

Anche il figlio invalido che ha diritto a percepire la pensione di reversibilità deve presentare apposita domanda all’Inps esclusivamente per via telematica, sia accedendo al sito dell’Istituto sia rivolgendosi a Caf o Patronato. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il