Come funziona la proprietà privata non recintata

Quando e perché si pone la necessità di piazzare paletti, muri o confini? E come comportarsi nel caso in cui non sia visibile il perimetro della proprietà privata?

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Proprietà privata non recintata, come funziona?

Il proprietario ha diritto di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico. Ma se può chiudere in qualunque tempo il terreno, ci sono casi particolari in cui è possibile ignorare l'indicazione.

La primissima distinzione da far quando si parla di proprietà privata è quella con la proprietà non privata. Si tratta di un diritto che viene espressamente garantito dalla Costituzione che viene riconosciuta in relazione a un bene, ad esempio un'area o un terreno.

Il secondo fondamentale aspetto a cui prestare attenzione è quello proprietà privata recintata o non recintata poiché non esiste alcun obbligo di delimitazione dei confini.

Non solo, ma può essere liberamente attraversata in assenza di ostacoli visibili, come un cancello all'ingresso, oppure di cartelli chiari e ben visibili con l'indicazione del divieto di acceso, a tutti o sole alle auto.

Un esempio tipico è quello delle aree condominiali in cui possono circolare anche amici e parenti. C'è però un aspetto che ci interessa adesso approfondire e riguarda il funzionamento della proprietà privata non recintata. Quando e perché si pone la necessità di piazzare paletti, muri o confini?

E come comportarsi nel caso in cui non sia visibile il perimetro: è sempre possibile circolare in libertà? Analizziamo la situazione sulla base della normativa aggiornata e dunque

  • Proprietà privata non recintata, come funziona
  • Casi particolari di recinzione proprietà privata

Proprietà privata non recintata, come funziona

Il punto di partenza per comprendere il funzionamento della proprietà privata è il codice civile. Qui leggiamo che il proprietario può godere e disporre delle cose in modo esclusivo, naturalmente senza scavalcare le disposizioni contenute nell'ordinamento giuridico.

Questo diritto è strettamente legato a quello dell'esclusività ovvero al potere di non consentire il passaggio o l'accesso a terzi. Fissati questi principi di base, recintare una proprietà privata vuol dire tenere conto dell'esposizione e della posizione, della superficie e delle condizioni generali del paesaggio. Il tutto senza dimenticare gli attrezzi del mestiere ovvero il materiale per recinzione.

Si può trattare di una impegnativa staccionata alta, bassa, in legno, in ferro oppure di più semplici vasi e piante. O anche di una strategica siepe con cui proteggere la casa o il terreno sia da occhi indiscreti e sia dal vento.

Non solo recinzione perché i proprietario dell'area può sempre apporre un cartello di divieto di accesso con tanto di scritta in bella evidenza di proprietà privata.

In questo caso c'è però un altro fondamentale dettaglio di cui tenere conto. Se infatti viene installato proprio all'interno della proprietà, non occorre alcuna autorizzazione, ma se il cartello viene esposto un po' prima ovvero su una strada pubblica è necessario il via libera del comune.

Nel rispetto di quanto previsto dal Codice della strada, ciascun comune stabilisce regolamenti sempre differenti.

Casi particolari di recinzione proprietà privata

Il Codice della strada parla quindi chiaro è prevede espressamente a uno dei proprietari di terreni confinati di chiedere che siano ristabiliti o apposti i termini, ovvero i segni di demarcazione, anche se mancanti o divenuti irriconoscibili e con la divisione delle spese.

In aggiunta, come abbiamo visto, il proprietario ha diritto di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico. Se il proprietario può chiudere in qualunque tempo il terreno, ci sono casi particolari in cui è possibile ignorare l'indicazione?

Sì, ad esempio se quella recintata è in realtà l'unica strada di uso pubblico per arrivare in un altro punto della città. O anche se c'è di mezzo un emergenza, come l'intervento un'ambulanza.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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