Come funziona la quattordicesima in cassa integrazione secondo leggi 2022

Il punto è che in fatto di quattordicesima bisogna prestare attenzione nel caso in cui il lavoratore si assenti dal lavoro durante il periodo di maturazione della mensilità.

Come funziona la quattordicesima in cass

Quattordicesima in cassa integrazione, come funziona?

Nei casi di zero ore la cassa integrazione corrisposta dall'Inps è comprensiva della quattordicesima, ma fermi i massimali previsti.

Tra i dubbi più ricorrenti per cui sono stati necessari chiarimenti a più riprese, c'è quello del rapporto tra la quattordicesima e la cassa integrazione. La prima è la seconda mensilità aggiuntiva che viene concessa ad alcune categorie di lavoratori sulla base di quanto previsto dalla contrattazione collettiva. La cassa integrazione è invece lo strumento di sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà.

Anche in questo caso è indispensabile il rispetto di requisiti ben precisi in quanto non tutte le imprese possono chiedere e accedere a questa possibilità. La quattordicesima mensilità non coincide normalmente con l'anno solare ma dal primo luglio al 30 giugno dell'anno successivo. Il pagamento è previsto di regola a maturazione completata e prima delle ferie. Generalmente corrisponde a circa una mensilità della retribuzione del mese in cui viene corrisposta. Approfondiamo allora la materia e dunque:

  • Quattordicesima in cassa integrazione, come funziona
  • Quattordicesima con integrazione salariale 2022

Quattordicesima in cassa integrazione, come funziona

L'importo della quattordicesima è generalmente di poco inferiore a una mensilità di retribuzione per il personale a retribuzione fissa e a un determinato numero di ore per il personale a retribuzione oraria.

Lo stipendio di riferimento coincide con quella di giugno o quello del mese ove si è lavorato l'ultimo giorno in caso di cessazione del rapporto. Se all'atto della maturazione e quindi dell'erogazione il rapporto ha una durata inferiore all'anno dall'importo totale della quattordicesima, si detraggono i ratei relativi al periodo non coperto dal rapporto di lavoro. La frazione del mese genera o meno il rateo a seconda della previsione contrattuale. Il periodo di prova e quello di preavviso maturano la mensilità supplementare. Infine, a conclusione della panoramica generale la quattordicesima è imputabile nel Trattamento di fine rapporto.

Il punto è che in fatto di quattordicesima bisogna prestare attenzione nel caso in cui il lavoratore si assenti dal lavoro durante il periodo di maturazione della mensilità in oggetto. Gli effetti di queste assenze sulla maturazione sono definiti dai contratti collettivi. I casi più comuni sono quelli delle assenze totalmente retribuite, delle assenze non retribuite, delle assenze indennizzate totalmente o parzialmente dagli enti previdenziali o assistenziali.

La normativa in materia parla chiaro e fissa alcuni principi ben precisi. Innanzitutto nei casi di zero ore la cassa integrazione corrisposta dall'Inps è comprensiva della quattordicesima, ma fermi i massimali previsti.

Sono pari a 1.439,66 euro per le retribuzioni maggiori di 2.159,48 euro nel comparto dell'edilizia; 1.199,72 euro per le retribuzioni maggiori di 2.159,48 euro per tutti i comparti lavorativi; 1.197,82 euro per le retribuzioni fino a 2.159,48 euro nel comparto dell'edilizia; 998,18 euro per le retribuzioni fino a 2.159,48 euro per tutti i comparti lavorativi. Dopodiché nel caso di cassa integrazione a orario ridotto, maturano per le mensilità aggiuntive due quote: una a carico dell'Inps per le ore di lavoro non svolte e una a carico del datore di lavoro per l'orario di lavoro effettivamente svolto. Si ricorda che in cassa integrazione il lavoratore percepisce una indennità pari all'80% dello stipendio con la quattordicesima calcolata su questa base.

Quattordicesima con integrazione salariale 2022

Sono due le situazioni che possono verificarsi nel caso di quattordicesima con integrazione salariale 2022. La prima è quella con la cassa integrazione a zero ore, la seconda è la cassa integrazione con riduzione dell'orario di lavoro. Nel primo caso il calcolo della quattordicesima segue la regola di maturazione dei ratei. Di conseguenza se la sospensione dal lavoro a zero ore è maggiore di 15 giorni il rateo non matura, se è inferiore matura per intero.

Nel caso di cassa integrazione con riduzione dell'orario di lavoro, con l'orario ridotto, il lavoratore matura due quote di quattordicesima. La prima corrisponde alle ore prestate o riferite a assenze tutelate. La seconda alle ore non lavorate per via della riduzione d'orario e beneficia della parziale integrazione salariale.

Il punto è, nel caso della quattordicesima volta Occorre prestare attenzione nei casi in cui il lavoratore sia assente durante il periodo di maturazione mensile.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il