Come funziona la ricongiunzione contributi per i liberi professionisti (partite ive) secondo leggi 2021

Quali contributi e come si possono ricongiungere per liberi professionisti con partita Iva: cosa prevedono leggi in vigore e chiarimenti

Come funziona la ricongiunzione contribu

Come funziona la ricongiunzione contributi per i liberi professionisti (partite ive)?

Secondo quanto stabilito dalle leggi 2021 in vigore, si può richiedere la ricongiunzione dei contributi per i liberi professionisti titolari di Partite Ive sia tra due casse private e sia tra una cassa private professionale e l’Inps. La ricongiunzione dei contributi per i liberi professionisti si può richiedere solo una volta ed è possibile chiedere la ricongiunzione dei contributi per i liberi professionisti (partite ive) in una gestione diversa da quella di iscrizione solo se nella gestione iniziale sono stati versati almeno dieci anni di contributi in maniera continuativa e per effettivo svolgimento dell’attività.

La ricongiunzione dei contributi per la pensione finale è un istituto che permette ai lavoratori che durante la loro vita lavorativa sono stati iscritti a due o più enti previdenziali, versando così contributi previdenziali presso diverse gestioni, di riunire tutti i contributi versati presso un’unica gestione in modo da ricevere a fine carriera un’unica pensione. 

Per esempio, chi è stato avvocato iscritto alla Cassa Forense e si è poi iscritto all’Inps può richiedere a quest’ultimo la ricongiunzione dei contributi. Vediamo allora come funziona la ricongiunzione contributi per i liberi professionisti (partite ive). 

  • Ricongiunzione contributi per i liberi professionisti (partite ive) quando è possibile
  • Come funziona ricongiunzione contributi per i liberi professionisti (partite ive)

Ricongiunzione contributi per i liberi professionisti (partite ive) quando è possibile

Secondo le leggi in vigore 2021, liberi professionisti con Partita Iva possono ricongiungere i contributi per le pensioni versati all’Inps con quelli versati presso Casse private previdenziali e viceversa e si tratta di una ricongiunzione contributiva che è sempre onerosa ma se avviene presso una delle nuove casse professionali che calcolano la pensione finale solo con sistema contributivo, allora la ricongiunzione verso queste casse avviene senza alcun onere, perchè la pensione contributiva si basa esclusivamente sui contributi versati e accreditati, per cui il montante contributivo basta a garantire il pagamento del trattamento pensionistico.

La ricongiunzione dei contributi per i liberi professionisti versati presso diverse gestioni previdenziali deve essere richiesta alla gestione presso cui si è iscritti al momento della domanda. Precisiamo che per liberi professionisti titolari di Partita Iva sono ricongiungibili sia i contributi presso verso Casse private professionali con l’Inps e viceversa e sia i periodi di contributi versati presso diverse gestioni previdenziali per liberi professionisti.

Come funziona ricongiunzione contributi per i liberi professionisti (partite ive)

Per poter fare la ricongiunzione dei contributi per i liberi professionisti (partite ive) presso un’unica gestione previdenziale bisogna innanzitutto soddisfare le condizioni stabilite dalle leggi e, se si soddisfano condizioni e requisiti richiesti, allora si può presentare apposita domanda di ricongiunzione dei contributi previdenziali versati all’ultima gestione di iscrizione.

È possibile chiedere la ricongiunzione dei contributi per i liberi professionisti (partite ive) in una gestione diversa da quella di iscrizione solo se nella gestione iniziale sono stati versati almeno dieci anni di contributi in maniera continuativa e per effettivo svolgimento dell’attività.

In particolare, stando a quanto previsto dalle attuali leggi 2021, se il libero professionista non ha raggiunto l'età pensionabile nella gestione previdenziale non accentrante, la ricongiunzione può avere effetto solo presso la gestione previdenziale Inps presso cui il lavoratore risulta iscritto al momento della richiesta di ricongiunzione.

Se, invece, il lavoratore raggiunge l'età pensionabile può richiedere la ricongiunzione dei contributi presso una gestione dove ha versato almeno 10 anni di contributi continuativi in regime obbligatorio in relazione ad attività effettivamente esercitata, anche quindi in una gestione a cui si è stati iscritti in passato. 

Per esempio, un avvocato di 67 anni iscritto alla Cassa forense con una contribuzione accreditata di 5 anni e che è stato iscritto in passato all’Inps e ha maturato 17 anni di contributi, può richiedere la ricongiunzione all'Inps degli anni accreditati alla Cassa forense.

Inoltre, i liberi professionisti possono richiedere la ricongiunzione dei contributi versati presso diverse casse previdenziali anche quando già in pensione per ottenere un supplemento di importo della stessa. Per esempio, se, sempre un avvocato raggiunge la pensione di anzianità Inps, ma ha svolto in passato attività forense può richiedere la ricongiunzione dei contributi versati in quel periodo alla Cassa forense per avere un supplemento di pensione. 

Non si possono ricongiungere i contributi versati in passato presso casse professionali verso la gestione separata Inps e la possibilità di ricongiunzione può essere esercitata una volta sola.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il