Come funziona la rivalutazione pensioni e ogni quanto avviene

Rivalutazione e aumenti delle pensioni in base a indice Istat e fasce di reddito: come funziona e ogni quanto tempo avviene

Come funziona la rivalutazione pensioni

Come funziona la rivalutazione delle pensioni?

Il sistema di rivalutazione delle pensioni funziona seguendo un meccanismo di adeguamento degli importi mensili al costo della vita in base all’indice del prezzo al consumo stimato dall’Istat. Ciò significa che all’aumentare dell’inflazione, cioè del prezzo di beni e servizi, viene aumentato in proporzione l’importo della pensione per assicurare ai pensionati il potere di acquisto.

La rivalutazione delle pensioni è un meccanismo che dovrebbe permettere ai pensionati di vivere una vita dignitosa adeguando i trattamenti pensionistici mensili al costo della vita ricorrente. Vdiamo allora quali sono le regole per il funzionamento della rivalutazione delle pensioni.

  • Come funziona la rivalutazione delle pensioni
  • Ogni quanto avviene la rivalutazione delle pensioni

Come funziona la rivalutazione delle pensioni

Il sistema di rivalutazione delle pensioni funziona seguendo un meccanismo di adeguamento degli importi mensili al costo della vita in base all’indice del prezzo al consumo stimato dall’Istat. Ciò significa che all’aumentare dell’inflazione, cioè del prezzo di beni e servizi, viene aumentato in proporzione l’importo della pensione per assicurare ai pensionati il potere di acquisto.

In altri termini, aumentando il costo della vita, il meccanismo di rivalutazione delle pensioni permette ai pensionati di ricevere importi più alti per poter effettuare acquisti senza penalizzazioni. Se, infatti, aumentasse il costo della vita senza contestuali aumenti delle pensioni, spese e consumi e risentirebbero.

La rivalutazione delle pensioni è prevista in percentuali differenti rispetto all’importo del trattamento pensionistico che si percepisce e, stando a quanto attualmente previsto, sono sei le fasce previste per la rivalutazione delle pensioni, con la nuova Legge di bilancio 2020 che portato dal 97 al 100% la percentuale di rivalutazione degli assegni fino a quattro volte il trattamento previdenziale minimo.

Le sei fasce attuali prevedono una rivalutazione delle pensioni nelle seguenti percentuali:

  • 100% per gli importi fino a 4 volte il trattamento minimo;
  • 77% per gli importi compresi tra 4 e 5 volte il trattamento minimo;
  • 52% per gli importi compresi tra 5 e 6 volte il trattamento minimo;
  • 47% per gli importi compresi tra 6 e 8 volte il trattamento minimo;
  • 45% per gli importi compresi tra 8 e 9 volte il trattamento minimo;
  • 40% per gli importi superiori a 9 volte il trattamento minimo.

Dal primo gennaio 2022,  a meno di ulteriori novità, le sei fasce attuali diventeranno tre e le percentuali di rivalutazione delle pensioni saranno le seguenti:

  • 100% degli assegni fino a tre volte il trattamento minimo Inps;
  • 90% per le pensioni tra tre e cinque volte il trattamento minimo Inps;
  • 75% per gli assegni oltre cinque volte il trattamento minimo Inps.

Ogni quanto avviene la rivalutazione delle pensioni

La rivalutazione delle pensioni, che si applica dunque ai trattamenti pensionistici mensili erogate dagli enti previdenziali avviene ogni anno a gennaio, per adeguare l'importo della pensione mensile all'indice di inflazione e al costo della vita

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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