Come funziona l'affidamento dei figli tra marito e moglie dopo divorzio per leggi 2021

Da affidamento congiunto ad affidamento esclusivo e super esclusivo: quali sono le leggi che regolano l’affidamento dei figli dopo il divorzio

Come funziona l'affidamento dei figli tr

Come funziona l’affidamento dei figli tra marito e moglie dopo il divorzio?

 L’affidamento dei figli tra marito e moglie dopo il divorzio è regolato da leggi specifiche che prevedono diverse forme di affidamento da quello congiunto, generalmente per cui si opta sempre dopo un divorzio, a quello esclusivo e super esclusivo per cui è necessario che uno dei due genitori presenti apposita domanda al Tribunale di competenza, accompagnata da relative prove che dimostrano le effettive mancanze e incapacità da parte dell’altro genitore.
 

Come funziona l’affidamento dei figli tra marito e moglie dopo il divorzio? Una coppia con figli che decide di divorziare deve innanzitutto trovare un accordo sull’affidamento dei figli. Generalmente quando marito e moglie divorziano è consigliabile raggiungere un accordo sulle principali questioni relative al divorzio, dall’assegnazione della casa coniugale, all’affidamento dei figli, ad eventuale separazione dei beni, ecc, in modo da non doversi rivolgere ad un giudice per risolvere le situazioni.

Questione fondamentale in un divorzio è l’affidamento dei figli, in Italia regolato da diverse leggi ben chiare a seconda della situazione che una coppia vive. Precisiamo che la questione dell’affidamento dei figli tra marito e moglie che divorziano riguarda i figli minorenni, mentre in presenza di figli maggiorenni, sono loro a poter scegliere con chi continuare a vivere. Vediamo quali sono le leggi in vigore per l’affidamento dei figli dopo il divorzio dei genitori.

  • Affidamento figli tra marito e moglie dopo divorzio esclusivo
  • Affidamento condiviso come funziona per affidamento figli tra marito e moglie 
  • Come funziona affidamento super esclusivo figli dopo divorzio

Affidamento figli tra marito e moglie dopo divorzio esclusivo

Generalmente, quando una coppia decide di divorziare, per l’affidamento dei figli minorenni la legge predilige sempre l’affidamento congiunto, forma di affidamento che prevede che i figli restino a vivere stabilmente presso il genitore cosiddetto collocatario ma che entrambe i genitori e in egual modo siano responsabili nei confronti dei figli. 

L’affidamento esclusivo dei figli tra marito e moglie dopo il divorzio avviene solo ed esclusivamente se uno dei due genitori ne presenta domanda e su decisione del giudice competente. Non è possibile, infatti, per legge che uno dei due genitori in maniera arbitraria decida per l’affidamento esclusivo (a se stesso) dei figli. 

Secondo le leggi attuali, l’affidamento esclusivo dei figli dopo il divorzio tra marito e moglie può essere richiesto solo nei casi in cui uno dei due genitori dimostra di non essere affidabile, responsabile e ‘pulito’ come genitore, vale a dire quando:

  • un genitore fa uso di sostanze stupefacenti o alcool;
  • quando un genitore è dedito al gioco d’azzardo;
  • un genitore scompare dalla vita del figlio, non se ne occupa e dimostra chiaramente carenze affettive; 
  • un genitore è violento con i figli o con la moglie in presenza di figli provocando traumi;
  • il genitore obbligato a pagare l’assegno di mantenimento al figlio non lo versa volontariamente;
  • un genitore è riconosciuto incapace di intendere e volere.

L’affidamento esclusivo di un figlio viene deciso da un giudice se uno dei due genitori presenta specifica domanda di affidamento esclusivo dei figli e spetta al giudice decidere per l’affidamento esclusivo se:

  • dovesse emergere che l’affidamento congiunto non fa bene al figlio;
  • il figlio stesso non vuole avere alcun rapporto con uno dei due genitori:
  • dovesse emergere che uno dei genitori non è assolutamente in grado di occuparsi dei figli.

Quando il giudice analizza la domanda di affidamento esclusivo, valuta ogni situazione, condizione ed elemento e se lo conferma, diventa ufficiale quando viene approvato da apposito provvedimento del Tribunale. Precisiamo che il genitore che ottiene l'affidamento esclusivo dei figli minorenni non è detto che lo mantenga per sempre perchè se si verificano casi specifici e particolari e non è più in grado di dimostrare la sua affidabilità, potrebbe rischiare di perdere l'affidamento esclusivo dei figli minorenni. 

Affidamento condiviso come funziona per affidamento figli tra marito e moglie 

L’affidamento esclusivo appena riportato viene richiesto da uno dei due genitori quando si ritiene, e si prova soprattutto, che l’altro, dunque, non sia in grado di occuparsi e prendersi cura dei figli in maniera diligente.

La predilezione dalla legge italiana, però, come accennato, è quella dell’affidamento condiviso, forma di affidamento dei figli dopo il divorzio che permette agli stessi di stare liberamente con entrambe i genitori quando e come vogliono e i genitori, dal canto loro, siano in egual misura responsabili di ogni decisione rilevante per i figli, alla salute, all’istruzione, all’educazione.

Nel rispetto di tale principio di equità per i genitori nell’affidamento dei figli, l’affidamento congiunto prevede non solo la stessa divisione del tempo che i genitori possono trascorrere con i figli ma anche uguale divisione dei soldi necessari per il mantenimento del minore e possibilità di doppia residenza per il figlio minorenne.

Dunque, nell’affidamento dei figli congiunto tra marito e moglie, sia genitore collocatario che genitore non collocatario devono sempre e comunque partecipare della vita dei figli e vedere e trascorrere del tempo con i figli senza alcun limite o regola imposta da un giudice. Basta in tal caso, infatti, solo un semplice sereno accordo tra genitori per la ‘divisione’ del proprio tempo con i figli, compatibilmente con i loro impegni scolastici e sociali. 

Come funziona affidamento super esclusivo figli dopo divorzio

Se la forma di affidamento congiunto è la privilegiata per l’affidamento dei figli tra marito e moglie dopo il divorzio per garantire ai figli di vivere in egual modo i propri genitori e l’affidamento esclusivo vale se uno dei due genitori risulta non essere particolarmente in grado di occuparsi dei figli pur mantenendo entrambe i genitori la responsabilità nei confronti dei figli sui principali aspetti della loro vita, è possibile per marito o moglie dopo il divorzio chiedere anche l’affidamento super esclusivo. 

Se marito o moglie dopo il divorzio risultano genitori pericolosi, violenti o inutili, l’altro genitore ha facoltà di chiedere al Tribunale di competenza l’affidamento super esclusivo dei figli, forma di affidamento che stabilisce l’esclusiva la responsabilità di un unico genitore nei confronti dei figli.

Con l’affidamento super esclusivo, il genitore a cui vengono affidati i figli dopo il divorzio ha la facoltà esclusiva di prendere ogni decisione per il figlio senza alcun vincolo o limite, da salute a educazione, istruzione, ecc, escludendo del tutto, a differenza dell’affidamento esclusivo, l’altro genitore dalla responsabilità condivisa sulle decisioni per il figlio. 

Dunque, con l’affidamento super esclusivo, il genitore che lo ottiene ha il pieno potere di occuparsi e prendere tutte le decisioni per il figlio, mentre l’altro genitore non ha alcuna voce in alcun capitolo della vita dei figli da cui ne viene completamente escluso.  





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il