Come funziona quota 104 nel 2023 per pensioni anticipate in base a nuove leggi Governo Draghi 2021

Riforma delle pensioni con quota 104 nel 2023: come andare in pensione prima secondo nuove leggi del Governo Draghi

Come funziona quota 104 nel 2023 per pen

Come funziona quota 104 nel 2023 per pensioni anticipate?

La quota 104 proposta dal Governo Draghi preveda lo stesso meccanismo della quota 100 ma con requisiti diversi: per andare in pensione anticipata con quota 104 bisognerebbe raggiungere 66 anni di età e maturare almeno 38 anni di contributi. Al momento, però, è ancora tutto in discussione e nulla è confermato.

Come funziona la quota 104 nel 2023 per pensioni anticipate? Nuovi sistemi di pensioni anticipate al centro delle discussioni del Governo Draghi 2021: il Consiglio dei Ministri ha dato via libera Documento programmatico di bilancio per Legge di Bilancio 2022 da presentare ora alla Commissione europea una manovra finanziaria da 23 miliardi di euro, pari all'1,2% del Pil, destinata per un terzo alla riduzione delle tasse. 

Diverse le misure contenute nel documento, dal rifinanziamento del reddito di cittadinanza, alla proroga dei bonus casa, a novità per il congedo parentale dei papà, a nuovi fondi per la scuola e l'università, a taglio del cuneo fiscale, taglio dell'Iva sugli assorbenti, a novità pensioni di quota 102 prima e quota 104 dopo. 

  • Quota 104 nel 2023 per andare in pensione anticipata Governo Draghi
  • Quota 104 nel 2023 e altre novità pensioni Governo Draghi 

Quota 104 nel 2023 per andare in pensione anticipata Governo Draghi

La quota 100 per andare in pensione anticipata a 62 anni di età e 38 anni di contributi, calcolando le finestre mobili attualmente previste di tre mesi per lavoratori dipendenti privati e sei mesi per lavoratori dipendenti pubblici, si avvia ad esaurirsi entro il 31 dicembre 2021 e si lavora su misure che possano sostituire tale sistema di uscita anticipata rispetto ai normali requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia, che sono di 67 anni di età e 20 anni di contributi per tutti indistintamente, uomini e donne.

La strada che sembra essere stata scelta dal Governo Draghi per anticipare le uscite dal lavoro sembra unica, al momento, e a doppio binario: sostituzione della quota 100 a partire dal primo gennaio 2022 con la quota 102, che alza il requisito contributivo da 62 a 64 anni, mantenendo a 38 anni i contributi necessari per l’uscita, e dal 2023 quota 104.

La quota 104 proposta dal Governo Draghi per andare in pensione prima prevederebbe lo stesso meccanismo della quota 100 ma con requisiti diversi: per andare in pensione anticipata con quota 104 bisognerebbe raggiungere 66 anni di età e maturare almeno 38 anni di contributi. 

Al momento, è ancora tutto in discussione e nulla è confermato, ma il sistema di uscita anticipata per una revisione delle attuali norme pensionistiche dovrebbe essere quello che prevede una crescita dei requisiti anagrafici per le quote. 

Quota 104 nel 2023 e altre novità pensioni Governo Draghi 

Insieme alla quota 104, per andare in pensione a 66 anni di età e con 38 anni di contributi, che dal 2023 dovrebbe sostituire la quota 102 (per andare in pensione prima a 64 anni di età e con 38 anni di contributi), le altre novità per le pensioni del Governo Draghi dovrebbero prevedere una ulteriore proroga dell’ape social, senza però prevede quell’allargamento della platea di cui si parlava, e l’esaurimento della opzione donna, che non sarà più prorogata per cui le donne, lavoratrici dipendenti e autonome, non potranno più andare in pensione prima, rispettivamente, a 58 e 59 anni. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il