Come funziona Rc auto familiare

Lo strumento della Rc auto familiare è piuttosto elastico e permette infatti di far rientrare nella polizza anche mezzo di altra tipologia rispetto a quello già assicurato.

Come funziona Rc auto familiare

Rc auto familiare, come funziona?

La Rc auto familiare è riservata alle persone fisiche con veicoli a uso privato ed concessa sia alle polizze nuove e dunque ai nuovi contratti di assicurazione e sia ai rinnovi annuali di un mezzo già coperto con la responsabilità civile. In questo ultimo caso l'auto non deve essere stata coinvolta in incidenti con responsabilità esclusiva o principale o paritaria nei 5 anni precedenti e in quello in corso.

La norma sulla Rc auto familiare è ufficialmente entrata in vigore e sono già numerosi i nuclei familiari che hanno deciso di cogliere questa opportunità.

Ma prima di capire se si tratta realmente di una possibilità interessante occorre comprendere il funzionamento di questo strumento, cosa comporta e quali sono i cambiamenti a cui andranno incontro gli aderenti. In estrema sintesi, la Rc auto familiare permette di applicare la classe di merito più favorevole a qualsiasi ulteriore mezzo con un evidente risparmio in termini di premio da corrispondere.

Lo strumento è piuttosto elastico e permette infatti di far rientrare nella polizza anche mezzo di altra tipologia rispetto a quello già assicurato. Si tratta di un passo in avanti rispetto alla normativa precedentemente in vigore che limitava la possibilità di accedere alla classe di merito più favorevole ai soli veicoli della stessa tipologia.

Di cambiamento in cambiamento, la Rc auto familiare non è limitata ai nuovi contratti di assicurazione. Anche in questo caso siamo davanti a un allargamento delle maglie rispetto alle regole immediatamente precedenti.

Si può infatti aderire anche in sede di rinnovo della polizza purché l'assicurato non abbiano avuto incidenti con responsabilità paritaria o principale negli ultimi 5 anni.

Prima di entrare nei dettagli delle nuove disposizioni in ambito assicurativo, è utile far presente un aspetto pratico: la Rc auto familiare non è automaticamente applicata. Per assicurare più veicoli sulla base della classe di merito più favorevole come da attestato di rischio, occorre formulare espressa richiesta al momento della sottoscrizione della polizza. Andiamo quindi oltre per esaminare

  • Rc auto familiare, come funziona
  • Funzionamento Rc auto familiare con nuova o stesso proprietario

Rc auto familiare, come funziona

Sono quattro le condizioni di base per accedere alla Rc auto familiare e che sintetizzano il suo funzionamento. È innanzitutto riservata alle persone fisiche con veicoli a uso privato e di conseguenza sono esclusi i mezzi aziendali.

Allo stesso tempo non possono aderire gli autocarri e i veicoli a noleggio. In seconda battuta è una possibilità che viene concessa sia alle polizze nuove e dunque ai nuovi contratti di assicurazione e sia ai rinnovi annuali di un mezzo già coperto con la responsabilità civile.

Dopodiché la rottura con il passato è la presenza dell'opzione di assicurare veicoli di diversa tipologia rispetto a quello di riferimento permettendo così di ottenere un risparmio con la Rc auto familiare.

In pratica non solo le auto ma anche le moto. Infine, dal punto di vista operativo, nel caso di rinnovo, la compagnia di assicurazione controlla che l'attestato di rischio del veicolo sul quale applicare la Rc auto familiare non sia stato protagonista di sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria nei 5 anni precedenti e in quello in corso e che la polizza dal quale si acquisisce la classe di merito risulti attiva.

Funzionamento Rc auto familiare con nuova o stesso proprietario

Se il proprietario del veicolo che richiede l'applicazione della classe più favorevole nell'ambito della Rc auto familiare, sia lo stesso a cui agganciare la polizza, occorre presentare il certificato di proprietà e la carta di circolazione del veicolo dal quale prendere la classe di merito, insieme a tutti i documenti del mezzo da assicurare (certificato di proprietà e carta di circolazione).

Diverso è il caso in cui il proprietario del veicolo sia diverso da quello dell'auto di riferimento poiché occorre un maggior numero di documenti. Più esattamente il certificato dello stato di famiglia che attesta la situazione di familiare stabilmente convivente.

L'autocertificazione viene accettata solo se le due carte di circolazione riportano lo stesso indirizzo di residenza. In seconda battuta servono un documento d'identità del familiare convivente dal quale ricavare classe di merito e codice fiscale.

Quindi certificato di proprietà e carta di circolazione) dell'auto da cui prendere la classe di merito. E infine, al pari della circostanza precedente, i documenti del veicolo da assicurare.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il