Come funziona risarcimento infortunio in itinere secondo normativa 2021

Sono tre le condizioni che autorizzano a parlare di infortunio in itinere. Si tratta dell'evento che coinvolge un lavoratore nel percorso da un luogo di lavoro a un altro.

Come funziona risarcimento infortunio in

Risarcimento infortunio in itinere, come funziona?

Il funzionamento dell'infortunio in itinere ai fini del risarcimento prevede l'apertura di una istruttoria amministrativa. Il lavoratore deve inviare all'Inail la denuncia di infortunio, la certificazione medica e i questionari per infortunio in itinere.

Si sente spesso parlare di infortunio in itinere ed è quello subito dal lavoratore lungo il tragitto che dalla propria abitazione lo conduce al posto di lavoro. Tuttavia non è sufficiente per una una spiegazione completa e per comprenderne il funzionamento ai fini del risarcimento.

L'evento deve infatti verificarsi nel percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro, ma anche nel tragitto che collega due luoghi di lavoro nel caso in cui l'interessato abbia più rapporti in essere.

E allo stesso tempo nel percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione dei pasti, ma solo se l'azienda in cui presta servizio non allestisce un servizio di mensa. Vediamo meglio alcuni importanti passaggi operativi:

  • Risarcimento infortunio in itinere, come funziona
  • Risarcimento infortunio in itinere secondo la Cassazione

Risarcimento infortunio in itinere, come funziona

Sono tre le condizioni che autorizzano a parlare di infortunio in itinere. Si tratta dell'evento che coinvolge un lavoratore nel percorso da un luogo di lavoro a un altro, nei casi in cui il lavoratore presta servizio alle dipendenze di più datori.

Ma anche dal luogo di lavoro a quello di consumazione abituale dei pasti qualora non esista un servizio di mensa aziendale. E infine dalla dimora abituale al luogo di lavoro e viceversa, sia prima che dopo l'orario di lavoro, sia durante la pausa per il consumo del pasto di metà giornata.

Di regola quando si parla di infortunio in itinere, interruzioni e deviazioni del percorso non rientrano nella copertura assicurativa. Tuttavia ci sono tre eccezioni da segnalare. Innanzitutto le brevi soste che non alterano le condizioni di rischio.

Quindi le interruzioni e le deviazioni effettuate in attuazione di una direttiva del datore di lavoro. Infine le interruzioni e le deviazioni dovute a causa di forza maggiore o per esigenze essenziali e improrogabili. Ma anche nell'adempimento di obblighi penalmente rilevanti.

Il funzionamento dell'infortunio in itinere ai fini del risarcimento prevede l'apertura di una istruttoria amministrativa. Il lavoratore deve inviare all'Inail la denuncia di infortunio, la certificazione medica e i questionari per infortunio in itinere.

L'Inail esercita azione di rivalsa con cui fa valere il diritto al rimborso delle prestazioni erogate per infortunio nei confronti del terzo responsabile. Allo stesso tempo diffida l'assicurato a non pregiudicare il proprio diritto di rivalsa. E quindi comunica l'ammissione del caso a indennizzo dopo aver calcolato il costo ed espresso la volontà di ottenere il rimborso delle spese.

I soggetti danneggiati in incidenti stradali causati da terzi possono essere risarciti dalla propria assicurazione. Ma solo se sono coinvolti due veicoli a motore, se le auto sono immatricolate in Italia, identificate e regolarmente assicurati. E se il sinistro si verifica in Italia.

Risarcimento infortunio in itinere secondo la Cassazione

In questo contesto segnaliamo una importante sentenza della Corte di Cassazione, secondo cui l'indennizzabilità dell'infortunio in itinere, subito dal lavoratore nel percorrere con mezzo proprio la distanza fra la sua abitazione e il luogo di lavoro, comporta tre importanti conseguenze.

Innanzitutto la necessità dell'uso del veicolo privato, adoperato dal lavoratore, per il collegamento tra abitazione e luogo di lavoro, considerati i suoi orari di lavoro e quelli dei pubblici servizi di trasporto.

Quindi - argomentano i giudici - la sussistenza di un nesso almeno occasionale tra itinerario seguito e attività lavorativa, nel senso che il primo non sia dal lavoratore percorso per ragioni personali o in orari non collegabili alla seconda.

Infine la sussistenza di un nesso tra il percorso seguito e l'evento, nel senso che tale percorso costituisca per l'infortunato quello normale per recarsi al lavoro e per tornare alla propria abitazione. In pratica non è previsto alcun risarcimento per l'infortunio in itinere subito dal lavoratore se il mezzo non è indispensabile alla luce della brevità del percorso.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il