Come funziona taglio e controlli su reddito cittadinanza speso e prelevato mensili e semestrali

Tagli fino al 20% dell’importo normalmente accreditato se non si spende tutta la somma spettante: come funzionano riduzioni e controlli su reddito di cittadinanza

Come funziona taglio e controlli su redd

Come funziona taglio su reddito cittadinanza speso e prelevato mensili e semestrali?

Chi percepisce il reddito di cittadinanza deve spendere tutti i soldi che vengono mensilmente accreditati sulla propria carta e se non si spendono tutti i soldi accreditati entro il mese successivo all’accredito, l’importo risparmiato viene tagliato fino ad un massimo del 20% del beneficio che generalmente si percepisce sull’importo da accreditare il mese successivo.

Spendere tutto l’importo erogato per il reddito di cittadinanza o risparmiarlo per avere più soldi il mese prossimo: sono tanti gli italiani beneficiari del reddito di cittadinanza a cui servono chiarimenti su spese e prelievi da fare con i soldi erogati con il reddito di cittadinanza e un chiarimenti.

Tutto l’importo erogato mensilmente del reddito di cittadinanza deve essere spese altrimenti si rischia il taglio dell’importo previsto il mese successivo. Vediamo allora come funziona taglio e controlli su reddito cittadinanza speso e prelevato mensili e semestrali.

  • Taglio reddito cittadinanza speso e prelevato
  • Come funziona controllo reddito cittadinanza speso e prelevato mensili e semestrali


Taglio reddito cittadinanza speso e prelevato mensili e semestrali

Chi percepisce il reddito di cittadinanza deve spendere tutti i soldi che vengono mensilmente accreditati sulla propria carta del RdC e se non si spendono tutti i soldi accreditati entro il mese successivo all’accredito, l’importo risparmiato viene tagliato fino ad un massimo del 20% del beneficio che generalmente si percepisce sull’importo da accreditare il mese successivo.

Se, infatti, l’importo che viene accreditato per il reddito di cittadinanza al singolo cittadino ogni mese non viene consumato per intero lo stesso mese, non si accumulano all’accredito del mese successivo perchè non è previsto il cumulo della somma rimasta con quella di accredito del mese successivo.

Il taglio dell’importo del reddito di cittadinanza avviene dunque se l’importo erogato o viene spese del tutto nell’arco del mese di accredito e fino all’accredito successivo e sulla base di quanto non speso o prelevato in contanti.

Per esempio, se un soggetto percepisce un importo di reddito di cittadinanza di 500 euro, se non spende 100 in un mese, l’importo del mese successivo viene tagliato di 20 euro (il 20% di 100) e il reddito di cittadinanza mensile diventa di 480 euro.

Tagli e controlli sul reddito di cittadinanza al via: sono, infatti, partiti i controlli per verificare se ogni mese è stato speso tutta la somma erogata sulla carta del mese precedente. Se dai controlli dovesse risultare che la somma accreditata sulla carta non è stata tutta spesa, il mese successivo si subisce un taglio massimo del 20% del normale importo spettante del reddito di cittadinanza.  Non è previsto alcun taglio se si tratta di un importo inferiore ai 100 euro.

Come funziona controllo reddito cittadinanza speso e prelevato mensili e semestrali

I controlli per verificare che l’importo del reddito di cittadinanza che viene erogato vengono effettuati attraverso il confronto tra il saldo disponibile sulla carta nell’ultimo giorno di ogni mese, a partire dal 31 agosto 2020, al netto di eventuali arretrati del semestre in corso e di quello precedente, e l’importo del reddito di cittadinanza che si percepisce effettivamente nel mese.

Se dal controllo così effettuato il valore del saldo risulta superiore a quello dell’importo del reddito di cittadinanza erogato, viene tagliata la differenza sull’importo del reddito del mese successivo. Il taglio non può comunque essere superiore al 20% del reddito di cittadinanza erogato e non speso e, inoltre, non è possibile applicare alcun taglio se l’importo è inferiore al 20% del sussidio minimo, pari a 8 euro.

Insieme al controllo mensile, c’è anche un altro controllo semestrale che si fa per verificare che l’importo del reddito di cittadinanza sia stato del tutto speso o prelevato del tutto. Il controllo prevede che alla fine del semestre si consideri il valore del saldo al netto degli arretrati erogati durante lo stesso semestre e al netto del valore del sussidio mensile che viene accreditato sulla carta nell’ultimo mese del semestre e dell’eventuale somma da sottrarre dalla disponibilità della carta.

Se il valore del saldo risulta superiore a quello del beneficio mensile massimo corrisposto nel semestre, si sottare la differenza dall’importo da accreditare nel mese successivo.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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