Come funziona un conto corrente tra conviventi? Le leggi e le regole 2021

Aprire un conto corrente cointestato come una coppia di coniugati: quali sono regole in vigore per conti cointestati tra conviventi

Come funziona un conto corrente tra conv

Come funziona un conto corrente tra conviventi?

Un conto corrente tra conviventi può essere cointestato e sia a firma disgiunta e sia a firma congiunta per una gestione migliore delle finanze del nucleo familiare, a prescindere dal fatto che si tratti di una coppia coniugata o solo convivente e le regole di gestione e chiusura del conto corrente cointestato tra conviventi sono le stesse valide per ogni forma di cointestazione di conto corrente.
 

Come funziona un conto corrente tra conviventi? Il conto corrente cointestato è uno strumento di gestione del denaro che può essere aperto da due o più persone che diventano titolari dello stesso conto per compiere operazioni come accrediti stipendio o pensione, pagamenti, prelievi, bonifici, ecc.

Possono aprire un conto corrente cointestato due coniugi, o genitori e figli, o anche due conviventi. Vediamo allora quali sono leggi e regole 2021 per conviventi che decidono di aprire un conto corrente cointestato.

  • Conto corrente cointestato tra conviventi si può fare o no
  • Come fare conto corrente cointestato tra conviventi


Conto corrente cointestato tra conviventi si può fare o no 

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, un conto corrente cointestato tra conviventi si può tranquillamente aprire. Non si cono limiti né divieti all’apertura di un conto cointestato, che sia bancario o che sia postale, tra due persone conviventi.

Come fare conto corrente cointestato tra conviventi

Esattamente come accade per coniugi o per genitori e figli, anche per i conviventi, l’apertura di un conto corrente cointestato può essere:

  • o a firma congiunta, che permette ai titolari di operare sul conto stesso ma i vari movimenti possono essere autorizzati solo se tutti gli intestatari del conto hanno apposto la loro firma per consentirle;
  • o a firma disgiunta, che permette ad ogni singola persona intestataria del conto di compiere ogni movimento, pagamenti, prelievi, bonifici, ecc, senza necessariamente avere autorizzazione dagli altri intestatari del conto e si tratta forse della modalità di conto cointestato che risulta più adatta ad una coppia per la gestione dell’economica familiare. 

Una sentenza della Corte Cassazione ha stabilito che i soldi depositati su un conto corrente cointestato appartengono a entrambi i titolari, quindi anche ad entrambe i conviventi e l'unica eccezione a tale regole è rappresentata dal caso in cui uno dei due partner riesce a dimostrare che le somme sul conto derivano solo e soltanto da lui.

In generale, però, avere un conto corrente cointestato tra conviventi può rendere più facile e trasparente la gestione delle finanze di casa permettendo una buona organizzazione delle spese in base alle entrate effettive di entrambe i componenti della coppia e ogni cointestatario, secondo le regole in vigore, può utilizzare il 50% del conto corrente.

Il conto corrente cointestato tra conviventi permette, infatti, a tutti i cointestatari di farsi accreditare pagamenti e bonifico sullo stesso conto, così come di ottenere un maggiore risparmio nella gestione di un unico conto invece che di due o più conti correnti per esigenze e necessità comuni, fermo restando la possibilità di cambiare in qualsiasi momento le condizioni contrattuali inizialmente previste.

Se in cui i due conviventi si lasciano, il conto corrente cointestato deve essere chiuso e generalmente il saldo, al momento della separazione, si divide in parti uguali a meno che ad uno dei due conviventi non spetti una somma superiore rispetto a quella spettante all’altro convivente se dimostra di aver contribuito maggiormente al saldo finale stesso.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il