Come funzionano agevolazioni per prestiti dipendenti pubblici 2021

Come funzionano agevolazioni per prestiti dipendenti pubblici 2021

Come funzionano agevolazioni per prestit

Prestiti 2021 dipendenti pubblici, come funzionano?

Non esiste un solo tipo di agevolazione a cui possono accedere i dipendenti pubblici. Attraverso l'Inps (ex Inpdad) possono infatti scegliere tra piccoli prestiti, prestiti pluriennali diretti e prestiti pluriennali garantiti, ciascuno con caratteristiche differenti.

I dipendenti pubblici possono sfruttare una corsia preferenziale in termini di agevolazioni per prestiti 2021. Lo possono fare perché viene loro riconosciuta stabilità nell'occupazione e sicurezza nella retribuzione. A tal punto che hanno a disposizione formule creditizie presentate a condizioni agevolate.

Lo strumento più noto per la concessione di finanziamenti per i dipendenti pubblici sono i prestiti Inpdap. Con l'accorpamento dell'Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica all'Inps è proprio quest'ultimo a occuparsene, anche attraverso banche e finanziarie in convenzioni con l'ente previdenziale.

Ricordiamo quindi Findomestic, attiva da circa 25 anni nei prestiti Inpdap, Ibl Banca che propone agevolazioni per dipendenti e pensionati, Pitagora con focus sui finanziamenti con cessione del quinto, Sigla Credit con la sua proposta di prodotti finanziari per dipendenti pubblici, statali e pensionati. Approfondiamo in questo articolo proprio queste tematiche per vedere

  • Prestiti 2021 dipendenti pubblici, come funzionano
  • Esempio di agevolazione per prestiti dipendenti pubblici

Prestiti 2021 dipendenti pubblici, come funzionano

Non esiste un solo tipo di agevolazione a cui possono accedere i dipendenti pubblici. Proprio attraverso l'Inps (ex Inpdad) possono infatti scegliere tra piccoli prestiti, prestiti pluriennali diretti e prestiti pluriennali garantiti.

I primi, come lascia intendere lo stesso nome, sono di importo contenuto e servono per fare fronte a spese urgenti e impreviste senza intaccare la regolarità degli accantonamenti mensili con lo stipendio. Il finanziamento minimo è di una mensilità netta della retribuzione con tasso di interesse nominale del 4,25%, a cui aggiungere le spese di amministrazione e da restituire in una fascia di tempo tra 12 e 48 mesi con rate regolari.

I prestiti pluriennali diretti sono subordinati a necessità personali o familiari da documentare con rimborso a lunga scadenza ovvero in cinque o dieci anni.

Al richiedente è chiesto un contratto a tempo indeterminato mentre se il se è a tempo determinato, per almeno tre anni, scatta la clausola dell'estinzione del debito prima del termine del rapporto di lavoro e con il Tfr a garanzia del finanziamento. Stessa durata per i prestiti pluriennali garantiti con il richiedente in attività di servizio da almeno 4 anni.

Esempio di agevolazione per prestiti dipendenti pubblici

Tra le opzioni a disposizione dei dipendenti pubblici c'è quella di NoiPa, basata sulla cessione del quinto dello stipendio. Le condizione proposte sono di restituzione fino a 10 anni di un importo massimo da richiedere di 75.000 euro.

Il funzionamento è presto detto: la rata che tutti i mesi viene prelevata dal conto corrente non può arrivare a un quinto del proprio stipendio mensile netto. Provando a fare un esempio limite. Nel caso di retribuzione netta di 1.000 euro, la cifra massima mensile da pagare per il rimborso del prestito ricevuto è di 200 euro.

Per richiederlo il dipendente pubblico deve presentare documento di identità valido, tessera sanitaria e busta paga. Le leve utilizzate da NoiPA, che ha stipulato una intesa con il Ministero dell'Economia e le banche che hanno aderito all'iniziativa sono numerose.

A iniziare dalla copertura del finanziamento coperto con una polizza assicurativa in caso di decesso o perdita dell'impiego associato al tasso fisso per l'intera durata del prestito. Ecco quindi la possibilità della concessione del prestito di cessione del quinto anche in presenza di altri finanziamenti, protesti o pignoramenti in corso e l'opzione di rimborso con trattenute sullo stipendio o cedolino pensione per evitare code alla posta o in banca.

NoiPa permette quindi di consolidare altri prestiti con una sola operazione e non chiedere le ragioni della richiesta del finanziamento. Infine, dal punto di vista operativo, la sottoscrizione del prestito è a firma singola. Come per tutti i prestiti, occorre sempre prestare attenzione ai tassi di interesse applicati, Tan e Taeg, e a eventuali spese fisse o accessorie.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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