Come funzionano i conguagli su pensioni 2020-2021 e quando avvengono

Sul cedolino della pensione di gennaio 2021 conguagli per tasse e perequazione delle pensioni: le ultime novità da conoscere

Come funzionano i conguagli su pensioni

Quando avvengono i conguagli sulle pensioni 2020-2021?

I conguagli sulle pensioni 2020-2021 avvengono in questo mese di gennaio 2021. Sull'importo di pensione relativo al mese di gennaio 2021 si applica, infatti, il conguaglio fiscale, l’Inps cioè calcola le tasse Irpef dovute e quelle trattenute e la differenza tra dovuto e applicato 2020 viene detratta (o funziona a credito) nella rata di pensione di gennaio 2021.
 

Novità per le pensioni del mese di gennaio 2021: stando, infatti, a quanto previsto dalle ultime notizie, il cedolino di pensione, che si può leggere e scaricare online direttamente dal sito web dell’Inps, riporta i pagamenti delle pensioni ricalcolate in base alla rivalutazione e nuovi conguagli con eventuale restituzione dei soldi o trattenute. Vediamo allora come funzionano i conguagli sulle pensioni 2020-2021.

  • Come funzionano i conguagli su pensioni 2020-2021
  • Quando avvengono i conguagli pensioni 2020-2021

Come funzionano i conguagli su pensioni 2020-2021

I conguagli delle pensioni 2020-2021 operano in due modi differenti: sotto forma di compensazione o trattenute e per effetto della nuova perequazione delle pensioni. Nel primo caso, come ogni anno avviane, se il pensionato, rispetto a reddito e tasse 2020, risulta a credito, percepisce un importo maggiorato a compensazione di quanto già versato, in caso contrario subisce una trattenuta sulla pensione di gennaio 2021

Nel secondo caso, è bene sapere che l’Inps ha ufficialmente effettuato il ricalcolo degli importi di pensione per il 2021 e dal primo gennaio ai trattamenti pensionistici in essere viene applicato un adeguamento degli importi. 

Ciò significa che sulla pensione è stato effettuato il conguaglio da perequazione rispetto al valore provvisorio del 2020, ora definitivo, con un aumento della rivalutazione automatica delle pensioni 2020 passato da 0,4% a 0,5%. La percentuale del conguaglio sulle pensioni 2021 risulta inversamente proporzionale all’importo percepito, per cui più alto è l’assegno che il pensionato percepisce e minore è il tasso di rivalutazione.

Secondo l’Inps, sono coloro che hanno una pensione fino a 4 volte maggiore delle minime a ricevere il massimo di rivalutazione, mentre per tutti gli altri pensionati ci sarà una rivalutazione inferiore.

Stando a quanto stabilito, per i conguagli 2021 sono previste le seguenti percentuali di rivalutazione:

  • 100% per pensioni fino a 4 volte superiori alle minime;
  • 77% per pensioni tra 4 e 5 volte superiori l’importo minimo;
  • 52% per pensioni tra 5 e 6 volte superiori l’importo minimo;
  • 47% per pensioni tra 6 e 8 volte superiori l’importo minimo;
  • 45% per pensioni tra 8 e 9 volte superiori l’importo minimo.
  • per pensioni 9 volte oltre la minima rivalutazione applicata al 40%.

Quando avvengono i conguagli pensioni 2020-2021

I conguagli sulle pensioni 2020-2021 avvengono in questo mese di gennaio 2021. Sul trattamento pensionistico mensile, per ogni pensionato, vengono generalmente applicate trattenute che riguardano:
addizionale regionale;

  • addizionale comunale;
  • acconto addizionale comunale da marzo a novembre

Sull'importo di pensione relativo al mese di gennaio 2021 si applica poi, come previsto dalle norme in vigore, il conguaglio fiscale, l’Inps cioè calcola le tasse Irpef dovute e quelle trattenute e la differenza tra dovuto e applicato 2020 viene detratta nella rata di pensione di gennaio 2021.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il