Come funzionano i controlli Guardia di Finanza fatti con intelligenza artificiale al via dal 2021

Software collegato alle altre banche dati della Guardia di finanza, all'Anagrafe tributaria e alle Banche dati delle Forze di Polizia.

Come funzionano i controlli Guardia di F

Controlli Guardia di finanza con intelligenza artificiale, come funzionano?

Tra i software basati sull'intelligenza artificiale in mano alla Guardia di finanza c'è Molecola. Punto di forza è la capacità di gestire grandi dati per ottimizzare il lavoro di ricerca delle informazioni di interesse nell'ambito dei compiti di polizia economico-finanziaria affidati agli uomini delle Fiamme gialle.

C'è sempre più spazio per le nuove tecnologie tra gli strumenti nelle mani della Guardia di finanza per effettuare i controlli.

Si tratta di una naturale evoluzione alla luce delle tecniche sempre più evolute con cui si muovono i trasgressori. E come vedremo in questo articolo, sono numero i casi di applicazione dell'intelligenza artificiale ovvero sono molte le situazione in cui si rivela un alleato insostituibile.

  • Controlli Guardia di finanza con intelligenza artificiale, come funzionano
  • Intelligenza artificiale anche per controllare i falsi

Controlli Guardia di finanza con intelligenza artificiale, come funzionano

Tra i software basati sull'intelligenza artificiale in mano alla Guardia di finanza c'è Molecola. Punto di forza è la capacità di gestire grandi dati per ottimizzare il lavoro di ricerca e sviluppo delle informazioni di interesse nell'ambito dei compiti di polizia economico-finanziaria affidati agli uomini delle Fiamme gialle.

Il software è collegato alle altre banche dati della Guardia di finanza, all'Anagrafe tributaria, al sistema Telemaco delle Camere di commercio e alle Banche dati delle Forze di Polizia così da incrociare i dati dei rapporti finanziari del contribuente sotto controllo.

Nel caso di anomalie e incongruenze tra redditi dichiarati e reali disponibilità economico-patrimoniali, il sistema lancia immediatamente un alert. A rendere più facile l'utilizzo c'è ci pensa il collegamento con il programma Analyst's Notebook.

In questo modo la lettura dei dati da parte degli analisti diventa più semplice ovvero riduce le difficoltà nella rappresentazione grafica dei risultati della ricerca così da offrire una visione intuitiva della situazione del contribuente.

Un'altra applicazione concreta dei sistemi di intelligenza artificiale è sulla lotta alle contraffazioni. Si tratta di un settore in cui la Guardia di finanza è da tempo molto impegnata.

L'Università degli Studi di Trento ha messo a punto una tecnologia antifrodi tra blockchain, software e algoritmi in grado di identificare siti web che propongono prodotti falsificati ed eventuali illeciti sui riferimenti alle denominazioni di origine.

Intelligenza artificiale anche per controllare i falsi

Come spiegato dal Generale di Brigata Ivano Maccani, Comandante Regionale Trentino-Alto Adige della Guardia di finanza, la lotta alla criminalità organizzata si può e si deve vincere anche con l'innovazione. Fare squadra con gli attori della società civile e coniugare le strategie investigative con la ricerca scientifica per fare un salto di qualità nella tutela dell'economia legale, nel contrasto alla commercializzazione di prodotti contraffatti, al lavoro nero e all'abusivismo commerciale - è il suo pensiero - è il senso di questi sforzi.

Uno dei filoni messi in campo - fa ancora presente - riguarda l'analisi avanzata di dati online e l'esplorazione del web, sempre più nuova frontiera dei traffici illeciti e vetrina attraente anche per le organizzazioni criminali.

Ad aver sottoscritto questa iniziativa sono stati anche la Provincia Autonoma di Trento, la Procura Distrettuale della Repubblica di Trento, la Procura della Repubblica di Rovereto, il Comando Regionale Trentino-Alto Adige della Guardia di Finanza, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Trento, l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, l’Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, l'Università degli Studi di Trento, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, il Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti, l'Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione, il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, il Consorzio di tutela Vini del Trentino, la Federazione Trentina della Cooperazione, l’Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini, Cgil, Cisl, Uil del Trentino, anche per conto delle proprie associazioni di tutela dei consumatori - rispettivamente Federconsumatori, Adiconsum, Adoc, Cia, Coldiretti, Confagricoltura del Trentino, AcliTerra e l’Associazione Contadini trentini.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il