Come funzionano i permessi per diritto allo studio per preparazione esami universitari 2021

Occorre valutare contratto per contratto le norme di riferimento per comprendere il funzionamento dei permessi per diritto allo studio per preparazione esami universitari.

Come funzionano i permessi per diritto a

Permessi per diritto allo studio per preparazione esami universitari, come funzionano?

Ci sono infatti le 150 ore di permesso studio concesse in 3 anni agli studenti lavoratori, ma anche i permessi extra - generalmente fino a 10 - per i giorni d'esame previsti e i 10 giorni consecutivi in aggiunta per la preparazione della tesi.

Ci sono anche i permessi per la preparazione agli esami universitari tra quelli di cui può fruire il lavoratore dipendente. Non in maniera indiscriminata perché è comunque chiamato a rispettare sia il Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato e sia alle esigenze intere dell'azienda in materia di produzione e di organizzazione del lavoro.

Pensiamo ad esempio al caso in cui più dipendenti si assentino nello stesso periodo. In questo caso si bloccherebbe l'attività produttiva con conseguenze dannose per la stessa impresa. Approfondiamo quindi cosa prevede la normativa in materia:

  • Permessi per diritto allo studio per preparazione esami universitari, come funzionano
  • Casi particolari permessi per diritto allo studio per preparazione esami universitari

Permessi per diritto allo studio per preparazione esami universitari, come funzionano

Quando si parla di permessi per diritto allo studio per preparazione esami universitari occorre capire che esistono più tipologie di cui poter fruire. Ci sono infatti le 150 ore di permesso studio concesse in 3 anni agli studenti lavoratori, ma anche i permessi extra - generalmente fino a 10 - per i giorni d'esame previsti e i 10 giorni consecutivi in aggiunta per la preparazione della tesi.

Come abbiamo accennato, i permessi devono essere compatibili con le esigenze dell'azienda e vanno quindi chiesti con un sufficiente anticipo per evitare di ricevere un inevitabili rifiuto. Possono fruire di questa possibilità chi un contratto a tempo indeterminato, sia a tempo pieno o a tempo parziale, ed è contemporaneamente iscritto a una università. I permessi per la preparazione agli esami universitari concessi agli studenti lavoratori sono retribuiti.

Nell'ipotesi di corsi universitari e post-universitari, possono essere fruiti in qualsiasi periodo dell’anno, a decorrere dall’inizio dell’anno accademico e comunque fino all’ultima sessione utile per sostenere gli esami dell’anno di corso frequentato.

Eventuali ore di permesso residue e non ancora usufruite nell’anno di riferimento sono in genere annullate nel caso in cui venga concesso per l’anno successivo un ulteriore permesso di 150 ore. Se i permessi siano concessi per sostenere un esame e la tesi o solo la tesi, le ore di permesso devono essere fruite entro la data di conseguimento del diploma di laurea.

I permessi possono essere richiesti per una giornata intera, a ore o per periodi continuativi. In tutte le ipotesi, il permesso potrà coprire l’orario corrispondente alle fasce minime obbligatorie giornaliere oppure l'orario teorico giornaliero standard. In ogni caso non è consentita, se non per motivate ragioni di servizio, la fruizione di permessi a cui preceda o segua una prestazione lavorativa inferiore a un'ora.

Casi particolari permessi per diritto allo studio per preparazione esami universitari

Occorre quindi valutare contratto per contratto le norme di riferimento per comprendere il funzionamento dei permessi per diritto allo studio per preparazione esami universitari. Nelle ipotesi di corsi di studio universitario, viene spesso riconosciuto il diritto a seguito della partecipazione ad almeno 2 esami oppure 1 esame e la tesi o esclusivamente la tesi. C'è chi non considera esami sostenuti le prove di conoscenza delle lingue straniere e delle competenze informatiche.

In ogni caso, il dipendente a cui è riconosciuto il diritto a usufruire del permesso di studio, deve concordare le modalità di fruizione annuale delle ore di assenza. La fruizione dei permessi di durata superiore a una giornata lavorativa deve essere concordata con un certo e il permesso può essere negato per gravi esigenze di servizio.

E se il lavoratore cessa dal servizio in corso d’anno? In questo caso le ore di permesso concesse per motivi di studio sono ridotte in proporzione ai mesi effettivamente lavorati dal dipendente.

Nell’ipotesi di assenza dal servizio per lunghi periodi, le ore di permesso sono proporzionalmente ridotte in relazione ai mesi di effettivo servizio. Fanno in genere eccezione il congedo ordinario e le malattie dovute a infortunio sul lavoro.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il