Come funzionano le detrazioni 2020-2021 per i figli disabili

Il reddito, il principio che regola le detrazioni prevede che la cifra cali con il crescere del reddito complessivo.

Come funzionano le detrazioni 2020-2021

Detrazioni per i figli disabili, come funzionano?

A disciplinare il funzionamento delle detrazioni per i figli disabili ci sono due parametri. Il primo è l'età del ragazzo, il secondo è il livello di reddito della famiglia che presenta la richiesta.

Ci sono anche le detrazioni per i figli disabili a carico tra le agevolazioni fiscali di cui possono fruire i genitori. La normativa 2021 in vigore è particolarmente articolata in quanto lega questa opzione a una serie di condizione, anche di carattere reddituale.

Non solo, ma a incidere è pure l'età del figlio a carico così come il numero dei componenti del nucleo familiare. Non ci resta allora che entrare nei dettagli e approfondire:

  • Detrazioni per i figli disabili, come funzionano
  • Quali sono le detrazioni per i figli disabili

Detrazioni per i figli disabili, come funzionano

A disciplinare il funzionamento delle detrazioni per i figli disabili ci sono due parametri. Il primo è l'età del ragazzo, il secondo è il livello di reddito della famiglia che presenta la richiesta. Più esattamente, la detrazione ammonta per il 2021 a 1.620 euro, se il figlio portatore di handicap fiscalmente a carico ha un'età fino a 3 anni. L'importo si riduce a 1.350 euro per il figlio con più di 3 anni. Dopodiché, la normativa vigente prevede l'aumento della detrazione di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.

Per quanto riguarda il reddito, il principio che regola le detrazioni prevede che la cifra cali con il crescere del reddito complessivo posseduto nel periodo d'imposta fino ad azzerarsi a 95.000 euro. Un altro importante aspetto normativo prevede che a beneficiare delle detrazioni possa essere anche il familiare che sostiene le spese Ma solo se la persona con disabilità sia a suo carico ai fini fiscali. Il documento con la spesa può essere intestato sia alla persona disabile e sua al familiare che lo ha a carico.

Per capire il pieno funzionamento delle detrazioni per i figli disabili occorre quindi fare un passo indietro e capire cosa si intende per figlio fiscalmente a carico. Viene definito tale quando percepisce un reddito complessivo fino a 2.840,51 euro. Solo per i figli fino a 24 anni di età (e solo da due anni), la somma è aumentato a 4.000 euro.

Quali sono le detrazioni per i figli disabili

Dopo aver visto il funzionamento delle detrazioni in vigore per i figli disabili, possiamo vedere da vicino quali sono le facilitazioni per cui è possibile fare richiesta.

Ricordiamo che le agevolazioni sono sempre fruibili anche da parte di altri familiari del disabile - coniuge, fratelli, sorelle, suoceri, nuore e generi, adottanti, oltre che figli e genitori, in mancanza dei quali subentrano i discendenti o ascendenti più prossimi - se il disabile stesso è fiscalmente a carico ovvero quando il suo reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili, non è superiore a 2.840,51 euro o di 4.000 euro, dal primo gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni. Ecco allora che la lista delle detrazioni si compone di:

  • Acquisto di auto o motoveicolo, nuovo o usato
  • Prestazioni di servizio rese da officine per l’adattamento dei veicoli, anche usati, alla minorazione del disabile e acquisto di accessori e strumenti per le relative prestazioni
  • Spese per riparazioni eccedenti l’ordinaria manutenzione
  • Spese per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, il sollevamento
  • Acquisto di sussidi tecnici e informatici
  • Spese mediche generiche e di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione
  • Spese mediche generiche e paramediche di assistenza specifica sostenute in caso di ricovero di un disabile in un istituto di assistenza e ricovero
  • Spese mediche a seguito di ricovero di in istituti di assistenza e ricovero
  • Acquisto o affitto di protesi sanitarie ovvero di attrezzature sanitarie
  • Prestazioni chirurgiche, analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni; prestazioni specialistiche; prestazioni rese da un medico generico; acquisto di medicinali; degenze o ricoveri collegati a operazioni chirurgiche, trapianto di organi
  • Spese sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi
  • Contributi obbligatori previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza
  • Spese sostenute per l'acquisto del cane guida
  • Spese di mantenimento per il cane guida

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il