Come funzionano le targhe automobilistiche italiane?

Come sono fatte le targhe automobilistiche italiane e quale criterio di numerazione seguono: come vengono definite

Come funzionano le targhe automobilistiche italiane?

Da quando esistono le targhe automobilistiche in Italia?

La storia delle targhe automobilistiche in Italia risale alla seconda metà del 1800 e, dopo diverse modifiche e cambiamenti, le targhe italiane oggi in vigore sono quelle che seguono le norme stabilite nel 1999 e che prevedono che ai lati della targa vengano riportate due bande blu e su quella di sinistra, in colore giallo, sono riportate le 12 stelle degli stati fondatori dell’Unione Europea mentre in colore bianco è riportata la lettera ‘I’ (Italia) per indicare proprio le targhe italiane.

 

Dopo diverse modifiche e norme di assegnazione del numero delle targhe in Italia, dal 1999 sono in vigore regole che, nonostante le apparenze, sono decisamente semplici da comprendere così come piuttosto facile è il funzionamento di assegnazione numeri delle stesse targhe automobilistiche italiane.

Targhe automobilistiche italiane: la storia

L’introduzione delle prime targhe sulle auto italiane risale al 1897, per attuazione del Regio Decreto 16 dicembre 1897 n.540 che obbligava tutti i velocipedi a circolare con una targa comunale. Agli inizi del 1900 le targhe automobilistiche erano obbligatorie solo per i veicoli di pubblico servizio. Poi nel 1903, l’articolo 91 del ‘Regolamento per la circolazione degli automobili’ estese l’obbligo di dotazione della targa a tutte le vetture circolanti.

Da quel momento in poi, ogni proprietario avrebbe dovuto provvedere ad apporre sulla parte posteriore fissa una targa fissa in metallo che avrebbe dovuto riportare in maniera ben visibile nome della provincia e numero di licenza. Da allora ad oggi il criterio di numerazione delle targhe automobilistiche italiane ha subito diversi cambiamenti.

Targhe automobilistiche italiane: come funzionano

Oggi la numerazione delle targhe auto italiane è molto semplice da capire. Le targhe automobilistiche italia sono composte da 7 caratteri e seguono un sistema di sequenza di 2 lettere, 3 caratteri numerici e altre 2 lettere. Dell’alfabeto si usano soltanto 22 lettere e si è deciso di escludere le vocali I, U e O e la consonante Q perché facilmente confondibili con altre cifre. Inoltre, il sistema di numerazione delle targhe automobilistiche italiane non prevede:

  1. l’uso delle lettere ‘I’ e ‘O’ per evitare confusione con i numeri 1 e 0;
  2. la combinazione delle lettere ‘EE’ per evitare, invece, confusione con le targhe dedicate agli “escursionisti esteri”.

La prima targa della storia che ha seguito il criterio di numerazione appena spiegato, composto da 7 caratteri, riportava AA 000 AA, la seconda AA ooo AB, la terza AA 000 AC e così via fino ad arrivare a AA 000 AZ. Dopo di che sono stati modificati i primi caratteri, passando da AA ad AB con 000 AA e così via, in maniera progressiva. Ad ‘incorniciare’ i 7 caratteri di lettere e numeri che compongono la targa, ai lati della stessa targa sono state introdotte due bande blu, in quella di sinistra sono riportate in colore giallo le 12 stelle degli stati fondatori dell’Unione Europea e in colore bianco la lettera ‘I’ che sta per Italia e indica specificatamente, appunto, le targhe italiane; in quella di destra, invece, viene riportata in bianco il nome della città e in giallo l'anno di immatricolazione auto. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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