Come gestire al meglio le ferie disponibili e arretrate prima di andare in pensione

Quando conviene monetizzare le ferie prima di andare in pensione e quando è necessario usarle per raggiungere i requisiti di pensione

Come gestire al meglio le ferie disponib

Come gestire al meglio le ferie disponibili e arretrate prima di andare in pensione?

Chi è alle soglie della pensione e ha ferie disponibili e arretrate, può decidere di monetizzare i giorni di ferie non goduti se non servono per raggiungere i requisiti per andare in pensione, aumentando così l’importo della pensione finale. Se, però, i giorni di ferie arretrate rientrano nel calcolo per il raggiungimento dei requisiti pensionistici, allora il lavoratore deve necessariamente goderne e non può decidere di monetizzarle. .

Cosa fare delle ferie maturate e arretrare alle soglie della pensione? Sono in tanti coloro che si chiedono cosa fare delle ferie disponibili e arretrate quando si è ormai vicini al raggiungimento dei requisiti per andare in pensione. Vediamo in questo pezzo come gestire al meglio le ferie disponibili e arretrate prima di andare in pensione.

  • Monetizzare ferie disponibili e arretrate prima della pensione
  • Quando usare ferie disponibili e arretrate prima di andare in pensione

Monetizzare ferie disponibili e arretrate prima della pensione

Cosa conviene fare quando alle soglie della pensione si hanno ancora giorni di ferie disponibili e arretrate? Meglio usufruirne e smaltire o farsele pagare? Quale incidenza avrebbero i giorni di ferie non goduti sul calcolo della pensione finale?

Stando a quanto previsto dalle regole attualmente in vigore, le ferie disponibili e arretrate e non godute al momento delle dimissioni per andare in pensione possono essere utili al raggiungimento del diritto alla pensione solo se godute dal lavoratore e non quando sono retribuite.

Se, per esempio, al momento del pensionamento il lavoratore ha circa due mesi di ferie arretrate e non gode di tali ferie facendosele monetizzare, queste aumentano l’importo della pensione finale ma non i periodi di contribuzione. La liquidazione delle ferie non godute rientra, infatti, nell’imponibile previdenziale e la pensione aumenta comunque, sia che il lavoratore goda delle ferie sia che decida di monetizzarle.

Dunque, se il lavoratore raggiunge i requisiti richiesti per andare in pensione a prescindere ai giorni di ferie arretrati e disponibili, allora può farseli retribuire non essendo necessari alla maturazione dei requisiti necessari per collocarsi al riposo e in questo modo aumenterebbe l’importo della pensione finale.

Quando usare ferie disponibili e arretrate prima di andare in pensione

Diverso è invece il caso in cui i giorni di ferie arretrate rientrano nel calcolo dei requisiti necessari da raggiungere per andare finalmente in pensione. Se, infatti, i giorni di ferie disponibili e arretrate vengono calcolati ai fini del raggiungimento dei requisiti per andare i pensione, allora il lavoratore non può chiedere di monetizzare gli stessi giorni di ferie ma deve goderne prima di andare in pensione, perché si tratta di giorni da considerare utili per la maturazione dei requisiti pensionistici.

Se, quindi, per il raggiungimento dei requisiti contributivi non è necessario calcolare le ferie disponibili e arretrate non è altrettanto necessario che il lavoratore ne usufruisca prima di presentare le dimissioni dal lavoro per andare in pensione.  

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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