Come gestire al meglio le minusvalenze su azioni, fondi investimento, Etf e obbligazioni nel 2021

Risparmiare denaro per il futuro è sempre importante. Con questa obiettivo la maggior parte di noi investe in varie risorse per creare ricchezza per un periodo di tempo.

Come gestire al meglio le minusvalenze s

Minusvalenze su azioni, fondi investimento, Etf e obbligazioni, come gestirle?

Nel caso in cui gli investimenti siano stati chiusi in perdita e dunque sia stata realizzata una minusvalenza, è possibile gestire la situazione per non pagare tasse su altri investimenti in guadagno.

La maggior parte delle persone investe con l'obiettivo finale di realizzare un profitto nel breve o nel lungo periodo. Rischi e rendimenti viaggiando di pari passo, ma a volte le cose non vanno sempre come previsto o come desiderato e può capitare di affrontare una minusvalenza su azioni, fondi investimento, Etf e obbligazioni nel 2021. Come comportarsi? Come gestirla?

Bisogna sfruttarla non solo come opportunità di apprendimento, ma anche per compensare i guadagni a fini fiscali. Anche i migliori investitori non possono avere ragione il 100% delle volte perché non tutti gli elementi sono controllabili. Anche i gestori di fondi attivi professionisti possono non riuscire ad avere la meglio rispetto alle dinamiche del mercato. Ecco perché la diversità nel portafoglio è così importante.

Le minusvalenze sono l'opposto delle plusvalenze. Quando un titolo o un investimento viene venduto a un prezzo inferiore al prezzo di acquisto originale, l'importo della differenza in euro è considerato una perdita di capitale. Vediamo meglio tutti i dettagli:

  • Minusvalenze su azioni, fondi investimento, Etf e obbligazioni, come gestirle
  • Strategie per compensare le minusvalenze

Minusvalenze su azioni, fondi investimento, Etf e obbligazioni, come gestirle

Risparmiare denaro per il futuro è sempre importante. Con questa obiettivo la maggior parte di noi investe in varie risorse per creare ricchezza per un periodo di tempo più o meno lungo.

Dagli investimenti in azioni, fondi investimento, Etf e obbligazioni ci si aspetta che producano un buon ritorno. Tuttavia, le cose potrebbero non andare secondo i piani e si potrebbe incorrere in una perdita. Una perdita di capitale è una perdita da azioni, fondi investimento, Etf e obbligazioni o qualsiasi altro investimento. Se si vende un investimento con guadagni si ha una plusvalenza, in caso contrario si ha una perdita.

Mentre il profitto che si realizza vendendo un bene di capitale si traduce in plusvalenze, se c'è una perdita si parla di minusvalenze. Inoltre, la natura della perdita dipende dal tempo di conservazione del capitale. Alcune perdite sono a breve termine e altre a lungo termine. Se un'attività è detenuta per più di 2 anni, le perdite sarebbero state a lungo termine e calcolate dopo l'indicizzazione del costo di acquisto.

Nel caso in cui gli investimenti siano stati chiusi in perdita e dunque sia stata realizzata una minusvalenza, è possibile gestire la situazione per non pagare tasse su altri investimenti in guadagno. Tenendo conto che le minusvalenze hanno una data di scadenza, l'investitore può vendere altri titoli in guadagno nei quattro anni successivi.

Le norme fiscali permettono di compensare solo redditi diversi come plusvalenze e minusvalenze su azioni, fondi investimento, Etf e obbligazioni e non redditi di capitale con redditi diversi.

L'aliquota di tassazione è sempre al 12,5% per titoli di Stato, bond di enti sovranazionali e altri titoli equiparati, 26% su tutto il resto, tranne per i guadagni su fondi e Etf non armonizzati. Nel caso di regime amministrato è possibile sfruttare solo le minusvalaneze quelle realizzate prima della vendita in guadagno o nello stesso giorno. Con il regime dichiarato anche quelle realizzate dopo la vendita in guadagno, ma solo se l'anno è il medesimo.

Strategie per compensare le minusvalenze

Le minusvalenze possono essere riportate e compensate con i redditi degli anni futuri? Sebbene gli investitori inesperti siano spesso presi dal panico quando le loro partecipazioni diminuiscono notevolmente di valore, gli investitori esperti che comprendono le regole fiscali sono pronti a liquidare i loro perdenti, almeno per un breve periodo, per generare perdite di capitale.

Gli investitori intelligenti sanno anche che le perdite di capitale possono far risparmiare loro più denaro in alcune situazioni rispetto ad altre. Le perdite in conto capitale utilizzate per compensare le plusvalenze a lungo termine non faranno risparmiare ai contribuenti tanto denaro quanto le perdite che compensano i guadagni a breve termine o altri redditi ordinari.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il