Spesso trascurati, ecco i modi per guadagnare con il proprio condominio riducendo spese per tutti

Spesso sottovalutate o trascurate, ci sono in realtà vari modi da sfruttare per guadagnare con il proprio condominio e ridurre le spese per tutti i condomini

Spesso trascurati, ecco i modi per guada

Guadagnare con il proprio condominio, come fare per ridurre le spese?

Tra i modi per guadagnare con il proprio condominio riducendo le spese per tutti ci sono l'affissione di cartelloni, l'affitto di spazi comuni o l'installazione di antenne telefoniche sul tetto dell'edificio.

Perché non valorizzare le proprietà del condominio per ricavare un reddito? Si tratta di una possibilità che viene spesso trascurata, anche solo per mancanza di conoscenza di questa possibilità, ma che permette di guadagnare con il proprio condominio riducendo le spese per tutti i condomini.

I due attori principali chiamati ad assumere le decisioni sono l'amministratore di condominio, su cui convergono le richieste, e l'assemblea di condominio che, a maggioranza o all'unanimità, conserva il diritto all'ultima parola. Approfondiamo da vicino:

  • Guadagnare con il proprio condominio, come fare per ridurre le spese

  • L'importanza delle norme sulle modificazioni delle destinazioni d'uso

Guadagnare con il proprio condominio, come fare per ridurre le spese

Se c'è un modo per guadagnare con il proprio condominio riducendo le spese per tutti è sfruttar gli spazi disponibili e ottenere un canone di locazione. Un caso molto comune riguarda le aree adibite a portierato che possono essere concesse in affitto. Ma attenzione, può essere necessaria la modificazione della destinazione d'uso con il rigido rispetto della normativa vigente, come vedremo meglio nel paragrafo successivo.

A proposito di reddito, il canone percepito viene diviso tra i condomini in base alle quote millesimali della proprietà. Se la locazione dura meno di 9 anni occorre una una delibera specifica. Se di mezzo c'è la vendita, serve il consenso unanime di tutti i condomini: si tratta dell'istituto della rinuncia a una cosa comune.

Il passo in più per un singolo condominio è affittare una stanza che non usa. Se l'abitazione non è indipendente, è anche permesso affittare una stanza in un condominio.

Perché non sfruttare l'utilizzo di muri per l'affissione di cartelloni pubblicitari? Si tratta di una delle forme più comune per generare reddito. Il ventaglio delle opzioni è piuttosto ampio in quanto i cosiddetti muri ciechi possono ospitare tabelloni, poster, manifesti o insegne luminose, ma anche sono opere di dimensioni maggiori che si adattano agli spazi esistenti.

Occorre valutare caso per caso e la decisione del condominio va presa o a maggioranza o all'unanimità. Ci sono dei casi in cui questa opzione non è affatto praticabile.

Un altro modo per guadagnare con il proprio condominio riducendo le spese per tutti è l'installazione di antenne telefoniche sul tetto dell'edificio. Sebbene le compagnie telefoniche puntino a collocare le stazioni radio nelle zone in cui la copertura di rete è scarsa, non è sempre così semplice e scontato trovare l'accordo di tutti.

Dal punto di vista procedurale, è l'amministratore di condominio che deve ricevere la richiesta di installazione di un nuovo ripetitore, ma spetta all'assemblea la decisione definitiva sull'accettazione o meno.

L'importanza delle norme sulle modificazioni delle destinazioni d'uso

Quando si parla di modificazioni delle destinazioni d'uso non bisogna mai perdere di vista la normativa vigente nella parte in cui si stabilisce che per soddisfare esigenze di interesse condominiale l'assemblea, con un numero di voti che rappresenti i quattro quinti dei partecipanti al condominio e i quattro quinti del valore dell'edificio, può modificare la destinazione d'uso delle parti comuni.

Dopodiché la convocazione dell'assemblea deve essere affissa per non meno di trenta giorni consecutivi nei locali di maggior uso comune o negli spazi a tal fine destinati e deve effettuarsi mediante lettera raccomandata o equipollenti mezzi telematici, in modo da pervenire almeno venti giorni prima della data di convocazione. Quindi la convocazione dell'assemblea, a pena di nullità, deve indicare le parti comuni oggetto della modificazione e la nuova destinazione d'uso.

E ancora: la deliberazione deve contenere la dichiarazione espressa che sono stati effettuati gli adempimenti previsti. Infine, sono vietate le modificazioni delle destinazioni d'uso che possono recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato o che ne alterino il decoro architettonico.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il