Come incide l'assenza ingiustificata sui giorni di malattia secondo leggi e contratti nazionali 2021

L'assenteismo sul posto di lavoro per ragioni non giustificate è una questione complessa da affrontare. Il datore di lavoro può adottare alcune misure preventive.

Come incide l'assenza ingiustificata

Assenza ingiustificata, come incide sui giorni di malattia?

Nel caso di assenza ingiustificata, il lavoratore mantiene questo impianto ovvero conserva il diritto ad assentarsi nel caso di malattia certificata.

L'assenteismo è un termine usato per riferirsi alle assenze evitabili e non programmate. Ma è soprattutto l'assenza ingiustificata a rappresentare una fonte di irritazione sia per i datori di lavoro sia per i colleghi con tanto di conseguenze per gli stessi lavoratori. Tali assenze sono dannose per la corretta programmazione del lavoro e la produttività e costose per le organizzazioni e l'economia nel suo insieme. Sebbene l'assenteismo sia ampiamente riconosciuto come un problema, non è facile da quantificare.

La linea di demarcazione tra evitabile e inevitabile è difficile da tracciare e l'assenteismo può facilmente mascherarsi da legittima assenza. Ma c'è anche un'altra questione, strettamente legate a leggi e contratti nazionali 2021 che riguarda l'assenza ingiustificata ovvero cosa cambia rispetto ai giorni di malattia. Vediamo da vicino in questo articolo gli aspetti collegati ovvero:

  • Assenza ingiustificata, come incide sui giorni di malattia

  • Assenteismo sul posto di lavoro e disposizioni vigenti

Assenza ingiustificata, come incide sui giorni di malattia

Nel caso di assenza ingiustificata, il lavoratore rischia l'applicazione di una sanzione disciplinare a discrezione del datore di lavoro. Quest'ultimo valuta infatti il contesto prima di prendere una decisione definitiva. Ad esempio considera la reiterazione del comportamento così come le giustificazioni ovvero i motivi che hanno spinto il dipendente a non presentarsi sul posto di lavoro.

Ancora più nel dettaglio, i provvedimenti a carico del lavoratore assente senza giustificazione sono il rimprovero verbale, l'ammonizione scritta, la multa, la sospensione, il trasferimento, il licenziamento. Quest'ultimo è quello più drastico che viene applicato nelle situazioni di maggiore gravità.

La questione dell'assenza ingiustificata si lega a quella degli altri istituti del lavoro, tra quello della malattia. Leggi e contratti nazionali 2021 stabiliscono l'obbligo di comunicazione preventiva nei casi in cui il dipendente debba assentarsi dal domicilio per sottoporsi a visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici.

L'aspetto a cui prestare attenzione è che per valutare i giustificati motivi, il datore può domandare la documentazione a supporto dell’assenza dal domicilio, che può essere rilasciata anche dalla struttura privata che ha svolto la visita o la prestazione specialistica.

Nel caso di assenza per malattia, da 1 a 10 giorni è corrisposto il solo trattamento economico fondamentale. Se sono superiori a 10 giorni, dall'undicesimo giorno escluso il solo trattamento accessorio variabile. Se superiori a 15 giorni, dall'undicesimo giorno è corrisposto anche il trattamento economico variabile. Nel caso di assenza ingiustificata, il lavoratore mantiene questo impianto ovvero conserva il diritto ad assentarsi nel caso di malattia certificata.

Sotto il profilo formale, con l'assenza per malattia la certificazione medica è inviata per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, all’Istituto nazionale della previdenza sociale, secondo le modalità stabilite per la trasmissione telematica dei certificati medici nel settore privato.

Secondo le disposizioni adesso in vigore, non sono più escluse dal versamento per la contribuzione di malattia all'Inps le categorie per le quali il datore di lavoro è tenuto per legge o contratto a retribuire direttamente il dipendente assente per per malattia.

Assenteismo sul posto di lavoro e disposizioni vigenti

L'assenteismo sul posto di lavoro per ragioni non giustificate è una questione complessa da affrontare. Il datore di lavoro può adottare alcune misure per assicurarsi di essere in grado di agire nel caso in cui un dipendente si impegni in assenze ingiustificabili. Ad esempio sviluppare e mantenere aggiornate politiche e procedure relative alle assenze dal posto di lavoro e disciplina progressiva per le assenze ingiustificate.

Oppure assicurarsi che i dipendenti siano a conoscenza e comprendano le politiche e procedure relative alle assenze sul posto di lavoro. Naturalmente è importante mantenere i registri dettagliati delle presenze e delle assenze del lavoratori, al pari di condurre colloqui di ritorno sul posto di lavoro.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il