Come incide l'assenza ingiustificata sul lavoro sul TFR secondo leggi e Ccnl 2021

Prima di intraprendere qualsiasi azione disciplinare nei confronti di un dipendente per assenteismo, il datore considera le circostanze che hanno portato alle assenze.

Come incide l'assenza ingiustificata sul

Assenza ingiustificata sul lavoro incide sul Tfr?

Nel caso di assenza ingiustificata con successiva sanzione disciplinare a carico del lavoratore, non viene meno il diritto al Tfr. L'azienda non può effettuare alcuna trattenuta in busta paga.

Le assenze ingiustificate si verificano quando il dipendente non si presenta al lavoro e non ha alcuna giustificazione plausibile. Quando un lavoratore è assente senza motivo, il datore di lavoro può applicare una sanzione disciplinare tra il rimprovero scritto, la multa per un importo massimo corrispondente a 4 ore della retribuzione base, attuata mediante trattenuta in busta paga, la sospensione dal servizio e dalla retribuzione per un massimo di 10 giorni, il licenziamento.

La scelta del provvedimento sanzionatorio è a discrezione del datore di lavoro. Ma in che modo incide sul Trattamento di fine rapporto? In fin dei conti il dubbio è lecito perché il dipendente non svolge il proprio dovere e di conseguenza potrebbe non aver diritto a quanto previsto dalla legge. Vediamo quindi:

  • Assenza ingiustificata sul lavoro incide sul Tfr o no

  • Leggi e Ccnl 2021 fra assenze ingiustificate e Tfr

Assenza ingiustificata sul lavoro incide sul Tfr o no

Le assenze ingiustificate sono quelle non previste dalla legge, dal Contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento o dall'accordo individuale. Di conseguenza non sono accettate dal datore di lavoro. Il lavoratore che, senza alcun motivo, commette un'assenza ingiustificata va dunque incontro a una sanzione disciplinare. Quest'ultima non è automatica in quanto spetta al datore di lavoro decidere se e quale provvedimento applicare.

Prima di intraprendere qualsiasi azione disciplinare nei confronti di un dipendente per assenteismo, il datore considera le circostanze che hanno portato alle assenze del lavoratore stesso. La caratterizzazione della negligenza risiede nell'inadempimento da parte del lavoratore dei propri obblighi in modo corretto e puntuale. Esempi di negligenza: ritardi, frequenti assenze dal servizio, comportamenti lesivi dell'azienda, dimostrata disinteresse e riluttanza del dipendente verso l'attività.

Il Trattamento di fine rapporto è la somma corrisposta dal datore di lavoro al dipendente al termine del rapporto di lavoro, calcolata sommando per ciascun anno di lavoro una quota percentuale della retribuzione lorda, rivalutata, al 31 dicembre di ogni anno, conteggiando un tasso di interesse costituito da una quota fissa a cui va sommata una quota dell'aumento annuo dell'indice dei prezzi al consumo Istat.

Nel caso di assenza ingiustificata con successiva sanzione disciplinare a carico del lavoratore, non viene meno il diritto al Tfr. L'azienda non può effettuare alcuna trattenuta in busta paga.

Leggi e Ccnl 2021 fra assenze ingiustificate e Tfr

L'assenza ingiustificata del lavoratore, anche per un solo giorno, può rappresentare un grosso problema, non solo per mancanza di conoscenza della legge da parte dell'azienda e del lavoratore. La mancanza di controllo da parte dell'azienda su chi era assente, in quali giorni e le ragioni, può generare anche cause di lavoro. Quando si parla di assenze giustificate dal lavoro, è necessario che l'azienda valuti il proprio ruolo all'interno di questo tema e non si limiti a seguire la legge senza raziocinio.

È chiaro che le regole del lavoro vanno rispettate ma è anche strategico umanizzare i rapporti tra lavoratore e datore di lavoro. A proposito di Tfr si ricorda che, leggi 2021 alla mano, il prestatore di lavoro, con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere una anticipazione non superiore al 70% sul trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta.

Le richieste sono soddisfatte entro i limiti del 10% degli aventi titolo e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti. La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche. Oppure dall'acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile. L'anticipo può comunque essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratto dal Trattamento di fine rapporto.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il