Come influisce l'atteggiamento di un manager sull'attività di una azienda. Nuovo studio 2021

Stando a quanto si legge nell'analisi, gli imprenditori con ottimismo comportamentale sono stati del 7% più propensi a innovare e del 5% a rivedere i propri processi organizzativi.

Come influisce l'atteggiamento di un man

L'attività di un'azienda è influenzata dall'atteggiamento di un manager?

Sì, una recente ricerca dimostra che l'ottimismo è una delle chiavi del successo delle aziende. Lo stato d'animo degli imprenditori influisce sul comportamento dei dipendenti.

La questione del clima aziendale non è di certo una novità nel mondo del lavoro e sulla sua incidenza nella produttività collettiva. Alcune ricerche sono andate anche oltre con la focalizzazione dell'attenzione sull'atteggiamento dei manager e le conseguenze ricadute per i lavoratori.

Soprattutto alla luce delle incertezze e del lungo periodo di difficoltà attraversato dalle imprese, il tema è ancora di più d'attualità. Ebbene, il nuovo studio - realizzato da Mario Daniele Amore dell'Università Bocconi - Dipartimento di Management e Tecnologia, Orsola Garofalo della Copenhagen Business School, Victor Martin-Sanchez del King's College di Londra - dimostra che l'ottimismo è una delle chiavi del successo delle aziende.

Lo stato d'animo degli imprenditori influisce sul comportamento dei dipendenti. Vediamo meglio:

  • L'attività di un'azienda è influenzata dall'atteggiamento di un manager o no
  • L'influenza dell'atteggiamento degli imprenditori dipende dal periodo

L'attività di un'azienda è influenzare dall'atteggiamento di un manager o no

Stando a quanto si legge nell'analisi condotta su 1.632 società inglesi nel periodo di blocco o di rallentamento dell'attività per via dell'emergenza sanitaria, gli imprenditori con ottimismo comportamentale sono stati del 7% più propensi a innovare e del 5% a rivedere i propri processi organizzativi.

Per gli studiosi, si tratta di un fattore che fa la differenza ed è in grado di aumentare la capacità competitiva di un'azienda, influendo anche sui risultati di bilancio.

Il rapporto tra ottimismo e risultati non è affatto scontato perché accanto a chi crede che il giusto atteggiamento sia in grado di fare la differenza e superare i limiti, c'è anche chi ritiene che l'ottimismo possa sfociare nell'incapacità di cogliere in maniera corretta i segnali che arrivano dal mercato.

In termini pratici, l'ottimismo nel periodo di emergenza sanitaria si è tradotto in interventi di innovazione sul prodotto o sulle strategie, adattamento dell'organizzazione aziendale alla situazione inedita, digitalizzazione dell'azienda, rivisitazione dei processi produttivi, riorganizzazione delle consegne, ricorso allo smart working.

Il professore Amore evidenzia che i dati dello studio sembrano confermare che i vantaggi di essere proattivi dominano su quelli di fare scelte sbagliate.

Sebbene l'attenzione si sia concentrata solo sulla Gran Bretagna, in Italia invece hanno provato a studiare l'andamento in Borsa dopo la pandemia delle aziende familiari, mettendolo a confronto con le altre. E le prime, forse perché pensano più a lungo termine - conclude Amore - sono riuscite a performare meglio.

L'influenza dell'atteggiamento degli imprenditori dipende dal periodo

Ma evidentemente non è sempre così e dipende anche dalla congiuntura generale. Solo lo scorso anno gli stessi professori avevano analizzato la relazione tra ottimismo ed efficacia dell'innovazione.

Sfruttando dati unici a livello di azienda e un esperimento di laboratorio con il coinvolgimento di 205 imprenditori, hanno riscontrato che l'ottimismo disposizionale è negativamente associato sia alla probabilità che all'entità dell'aggiornamento delle convinzioni in risposta al feedback negativo. Inoltre, l'ottimismo disposizionale innescherebbe una discrepanza tra input e output dell'innovazione che riduce l'efficacia dell'innovazione di un'azienda.

Hanno osservato le aspettative dei partecipanti sulla probabilità di vincere una competizione successiva per poi valutare come tali aspettative siano modellate dal feedback ricevuti dopo aver perso una competizione.

L'analisi empirica indica che l'ottimismo è negativamente associato alla propensione degli imprenditori a rivedere al ribasso le aspettative sulle prestazioni individuali dopo aver ricevuto un feedback negativo.

Inoltre, l'analisi mostra che, sebbene esista un'associazione positiva tra l'ottimismo e il livello di input per l'innovazione, l'ottimismo è negativamente associato alla capacità di derivare output di innovazione. Al contrario, la tendenza a rivedere al ribasso le aspettative di performance è associata a una maggiore efficacia dell'innovazione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il