Come pagare il meno possibile i medicinali con cashback, detrazioni ed esenzioni

Il cashback di Stato per gli acquisti di medicinali non è alternativo alle detrazioni del 19% delle spese sanitarie riconosciute per le spese che eccedono la soglia di 129,11 euro.

Come pagare il meno possibile i medicina

Medicinali con cashback, come pagare il meno possibile?

In prima battuta occorre sfruttare il cashback poiché il conteggio della spesa ai fini del rimborso del 10% avviene nell'arco di pochi giorni, L'acquisto deve essere pagato in modalità elettronica ovvero con carta di credito o carte di debito, app e bancomat. Il cashback non è alternativo alle detrazioni del 19% delle spese sanitarie riconosciute per le spese che eccedono la soglia di 129,11 euro.

Inizia a diventare sempre più chiaro il programma del cashback in Italia. Al termine del periodo iniziale che ha portato con sé una serie di incertezze, il quadro complessivo si sta svelando e l'adesione di massima dei cittadini italiani sono la testimonianza più evidente del successo dell'iniziativa.

Anche perché il ventaglio delle spese ammesse al programma i rimborso è decisamente molto ampio e finisce per comprendere acquisti come i medicinali per cui è già possibile fruire di esenzioni e detrazioni. Le regole della fase sperimentale, i vigore fino al 31 dicembre, prevedono il rimborso a chi farà almeno 10 operazioni fino a un massimo di 1.500 euro e dunque con un rimborso massimo di 150 euro ovvero del 10%.

Senza dimentica che ciascuna transazione è considerata fino a un massimo di 150 euro. Il concetto è molto semplice: il cashback favorisce il numero delle transazioni e non i pagamenti più consistenti, anche nel caso dei medicinali. Vediamo quindi:

  • Medicinali con cashback, come pagare il meno possibile
  • Non solo cashback, ma anche detrazioni ed esenzioni

Medicinali con cashback, come pagare il meno possibile

Come fare quindi a pagare il meno possibile i medicinali? In prima battuta occorre sfruttare il cashback poiché il conteggio della spesa ai fini del rimborso del 10% avviene nell'arco di pochi giorni. 

L'acquisto deve essere pagato in modalità elettronica ovvero con carta di credito o carte di debito, appe e bancomat. Sono ammessi i circuiti Mastercard, Visa, American Express, ma non ancora i sistemi Apple Pay, Samsung Pay o Google Pay, Bancomat Pay che saranno abbinabili solo nel 2021.

Per partecipare al programma di rimborso delle spese per i medicinali acquistati nelle farmacie occorre iscriversi con la propria Spid o con la carta d'identità elettronica all'app Io o a sistemi sviluppati da banche e istituti di pagamento convenzionati con PagoPA. Alcune opzioni aggiuntive sono Satispay, App Bancoposta, App Postepay, App Sella, Enel X Pay, Hype, Nexi Pay, Yap.

Questi sistemi non hanno bisogno di Spid o Cie per l'iscrizione. In via preliminare ovvero nella fase di registrazione bisogna inserire il proprio codice fiscale, gli strumenti di pagamento elettronici utilizzati e l'Iban su cui accreditare il cashback.

Non solo cashback, ma anche detrazioni ed esenzioni

Non solo farmaci e spese mediche perché nel programma di cashback rientrano pure le spese per servizi di artigiani e professionisti, quali meccanici, gommisti, elettricisti, idraulici, ingegneri; parrucchieri e servizi per la cura della persona; elettrodomestici ed elettronica di consumo; generi alimentari; bar e ristoranti; abbigliamento; carburante.

Come specificato sul sito ufficiale dell'app Io, sono validi gli acquisti effettuati sul territorio nazionale, con i metodi di pagamento elettronico attivati al Cashback, tramite dispositivi fisici di accettazione, come i Pos, forniti da Acquirer Convenzionati che permettano di partecipare all'iniziativa.

Per questo, prima di eseguire un pagamento verifica sempre con l'esercente se il sistema di incasso consente la partecipazione al Cashback. Gli acquisti effettuati con una carta PagoBancomat risultano sempre validi a prescindere dal dispositivo di accettazione.

Ma soprattutto il cashback non è alternativo alle detrazioni del 19% delle spese sanitarie riconosciute per le spese che eccedono la soglia di 129,11 euro. Tra le spese ammesse alla detrazioni ci sono anche quelle specialistiche per terapie ed esami.

Pensiamo agli esami di laboratorio e controlli ordinari sulla salute della persona, ricerche e applicazioni, agli elettrocardiogrammi, ecocardiografia, elettroencefalogrammi, alle Tac e alle risonanze magnetiche nucleari.

Stessa cosa ovvero detrazioni ammesse anche per le spese per ecografie, indagini laser, ginnastica correttiva e di riabilitazione degli arti e del corpo, sedute di neuropsichiatria, dialisi, cobaltoterapia, iodio-terapia, anestesia epidurale, inseminazione artificiale, amniocentesi, villocentesi, altre analisi di diagnosi prenatale.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il