Come pagare meno tasse su acquisto prima casa con sistema del prezzo-valore nel 2022

Molto interessante, ecco come pagare meno tasse su acquisto prima casa attraverso il sistema prezzo-valore poco conosciuto ma efficace e utilizzabile

Come pagare meno tasse su acquisto prima

Come pagare meno tasse su acquisto prima casa con il sistema del prezzo-valore nel 2022?

Tra i sistemi possibili nel 2022 per pagare meno tasse sull’acquisto di una prima casa c’è quello del prezzo-valore, meccanismo che permette di calcolare le tasse da pagare sul valore catastale dell’immobile da acquistare e non sul prezzo di vendita che è sempre più alto rispetto al valore catastale. Calcolando, dunque, le imposte su un valore più basso, il costo da pagare è chiaramente inferiore.
 

Come pagare meno tasse su acquisto prima casa con il sistema del prezzo-valore nel 2022? Quando si decide di acquistare una prima casa è bene conoscere tutto quello che c’è da sapere per agevolare l’acquisto stesso. 

C’è il bonus prima casa che permette di abbattere i costi, ci sono i mutui agevolati con garanzia dello Stato per i giovani under 36 che vogliono comprare casa ma non solo. Vediamo di seguito cos’è e come funziona il sistema del prezzo-valore nel 2022 per comprare casa riducendo i costi.

  • Sistema prezzo-valore 2022 cosa prevede e perché permette di pagare meno tasse
  • Sistema prezzo-valore quando si può usare
  • Sistema prezzo-valore per pagare meno tasse prima casa anche con bonus prima casa


Sistema prezzo-valore 2022 cosa prevede e perché permette di pagare meno tasse

Il sistema del prezzo-valore nel 2022 rappresenta un meccanismo fiscale che permette di ridurre il costo delle tasse da pagare per l’acquisto di una prima casa. Se, infatti, normalmente le tasse che si pagano sull’acquisto di una casa dipendono e si calcolano sul prezzo della compravendita, per cui, per esempio, per una casa da 200mila euro bisogna pagare un'imposta di registro al 2%, cioè 4.000 euro, se si opta per il sistema prezzo-valore, l’imposta si calcola non sul prezzo della compravendita ma sul valore catastale dell’immobile.

Calcolare le tasse sul valore indicato al catasto della casa significa pagare meno perché si tratta di un valore che è sempre di solito più basso rispetto al prezzo fissato per la compravendita. Ciò significa che tanto più basso è il valore catastale dell’immobile da acquistare, meno si paga di tasse, per cui, per esempio, riprendendo il caso della prima casa da acquistare al prezzo di 200mila euro, se ha un valore catastale di 80mila euro, l’imposta di registro del 2% a pagare è di 1.600 e non più di 4mila, permettendo così un risparmio di ben 2.400 euro in questo caso. 

Chi vuole usufruire del sistema prezzo-valore per pagare meno tasse per l'acquisto della prima casa deve comunicare l'intenzione di usarlo direttamente al notaio e tale opzione deve risultare nell’atto di acquisto che deve, obbligatoriamente, anche contenere l'intera somma corrispettiva pattuita per la compravendita.

Precisiamo che i minori costi risultanti dall'applicazione del sistema valore-prezzo per l'acquisto di una prima casa riguardano non solo l'imposta di registro ma anche i costi notarili. Secondo quanto previsto, infatti, dalle norme in vigore, optare per il sistema valore-prezzo significa pagare meno fino al 30% le spese notarili.

Sistema prezzo-valore quando si può usare

Il sistema prezzo-valore si può usare solo ed esclusivamente nel caso compravendite immobiliari tra privati, non solo per la prima casa ma anche per gli altri immobili purchè solo ad uso abitativo, e soggetti a imposta di registro. 

Il sistema prezzo-valore vale anche per: 

  • nuda proprietà
  • usufrutto;
  • servitù di passaggio;
  • acquisto di pertinenze, a condizione che la pertinenza abbia una propria rendita catastale, l'atto di acquisto riporti il vincolo pertinenziale e che emerga chiaramente che la pertinenza è accessoria rispetto al bene principale. 

Sistema prezzo-valore per pagare meno tasse prima casa anche con bonus prima casa

Il sistema del prezzo-valore nel 2022 si può usare anche insieme al bonus prima casa, misura che prevede una serie di agevolazioni fiscali per chi vuole comprare una prima casa.

Le agevolazioni previste dal bonus prima casa sono le seguenti:

  • Iva al 4%, invece che al 10%;
  • Imposta di registro al 2% e imposta ipotecaria e catastale fissate a 50 euro ciascuna;
  • imposta ipotecaria e catastale equiparata a quella degli acquisti dalle imprese costruttrici (200 euro) per acquisti per successione e donazione;
  • credito d’imposta per chi vende una casa e la riacquista entro 12 mesi.

Possono usufruire del bonus prima casa per comprare un immobile coloro che soddisfano specifici requisiti e condizioni che sono:

  • non essere già proprietari di un’abitazione in tutto il territorio nazionale per i quali si è fruito delle agevolazioni o venderla entro un anno;
  • non essere proprietario di abitazione nello stesso Comune in cui si richiedono le agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
  • essere residente nel Comune in cui si acquista casa o trasferirvi la residenza entro 18 mesi dall’acquisto agevolato, ovvero dimostrare che la propria sede di lavoro è situata nel suddetto Comune;
  • non essere titolare di diritto d’uso, usufrutto o abitazione di altro immobile nello stesso Comune in cui si chiede il bonus prima casa;
  • non rivendere la casa prima di cinque anni.

Non si può usufruire del bonus prima casa per acquisto di case rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9.
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il