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Come pagare meno tasse su prima casa legalmente

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Quali sono le soluzioni che permettono di pagare meno tasse sulla prima casa in modo legale: i chiarimenti e le spiegazioni
Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
e aggiornato con informazioni attualizzate il
Come pagare meno tasse su prima casa legalmente

Come pagare legalmente meno tasse sulla prima casa con diversi sistemi possibili nel 2024?

Sono diversi i sistemi che nel 2024 permettono di pagare legalmente meno tasse sulla prima casa, dalla decisione di intestare la casa ad un parente, ad esenzione dal pagamento Imu per prime case non di lusso e di pregio, ad acquisto di casa con bonus prima casa a usufrutto e comodato d’uso.

Come fare a pagare meno tasse legalmente sulla prima casa? Avere una casa di proprietà significa pagare diverse spese e tasse, dall’Imu alla Tari sui rifiuti, all’Iva per l’acquisto stesso della casa senza considerare le successive spese di manutenzione ordinaria e straordinaria di una casa.

Ci sono, tuttavia, delle soluzioni che permettono di pagare meno tasse in maniera legale. Vediamo quali sono e cosa prevedono. 

  • Come pagare legalmente meno tasse sulla prima casa intestandola ad un parente
  • Quando si possono pagare meno tasse con il bonus prima casa

Come pagare legalmente meno tasse sulla prima casa intestandola ad un parente

Una delle prime soluzioni che permettono di pagare legalmente meno tasse sulla prima casa è quella di acquistare la casa intestandola ad un parente. 

L'unica condizione che bisognerebbe rispettare in questo caso è scegliere una persona di fiducia perché spetta poi a lui esercitare tutti i diritti sull'immobile, compreso quello di venderlo o affittarlo, per cui intestare casa propria ad una persona non di fiducia non sarebbe certamente una mossa furba e conveniente.

Quando si possono pagare meno tasse con il bonus prima casa

E’ possibile pagare meno tasse legalmente sulla prima casa acquistandola con bonus prima casa.

Si tratta di una agevolazione che prevede agevolazioni sull’acquisto di casa con una riduzione delle tasse che sono:

  • Iva al 4%;
  • imposta di registro al 2%; 
  • imposta ipotecaria fissa a 50 euro; 
  • imposta catastale fissate a 50 euro;    
  • imposta ipotecaria e catastale equiparata a quella degli acquisti dalle imprese costruttrici (200 euro) per acquisti per successione e donazione;
  • credito d’imposta per chi vende una casa e la riacquista entro 12 mesi, con possibilità di sottrarre l’imposta da pagare con quella già pagata per l’acquisto della precedente casa. 

Chi acquista la prima casa usufruendo del bonus deve, però, obbligatoriamente trasferire la residenza nella nuova casa entro 18 mesi dalla richiesta del bonus e non deve avere altre abitazioni nello stesso Comune.

Inoltre, la nuova casa non deve essere di lusso o di pregio (A/1, A/8 o A/9).