Riforma Catasto Governo Draghi ormai decisa e imminente, ecco come cambiano tasse case

Revisione e aggiornamento delle rendite catastali e calcoli tasse sulle case in arrivo nel 2022. Il decreto sembra ormai imminente

Riforma Catasto Governo Draghi ormai dec

Come possono cambiare davvero le tasse su case con riforma catasto Governo Draghi?

La riforma del catasto prevede l’aggiornamento del sistema catastale italiano e la revisione delle rendite catastali, cosa che fa temere un aumento delle tasse sulla casa che, invece, non dovrebbero cambiare, tanto che lo stesso premier Drgahi ha rassicurato, a più riprese, sul fatto che la revisione delle rendite catastali non porterà ad alcun aumento delle tasse sulle case perché è vero che le rendite catastali si preparano a cambiare ma è anche vero che i calcoli delle tasse dovrebbero comunque basarsi sul precedente sistema senza implicare cambiamenti.

Come possono cambiare davvero le tasse su case con riforma catasto Governo Draghi? Il governo Draghi cambia la riforma del catasto prevedendo modifiche e novità che in realtà si chiedevano da tempo ma sempre rimandate. 

Il catasto è un archivio di censimento che contiene informazioni dettagliate su tutti gli immobili, i terreni e i fabbricati, che vengono classificati con parametri per differenti e per differenti scopi ma soprattutto per il pagamento delle tasse, a partire dall’Imu. Vediamo allora cosa cambia con la nuova riforma del catasto e come influiscono le novità sulle tasse sulle case da pagare.

  • Riforma catasto Governo Draghi cosa prevede
  • Calcolo tasse su case con nuova riforma del catasto ed esempi

Riforma catasto Governo Draghi cosa prevede

Il catasto italiano è ormai obsoleto, ha più di 70 anni e da tempo si parla di una necessità della sua revisione, necessaria per evitare la discrepanza esistente tra gli attuali valori di mercato degli immobili e le vecchie rendite catastali, che hanno conseguenze anche su pagamento delle tasse, sugli affitti, ecc e sui costi per i cittadini, perché ci sono persone che pagano più di quanto dovrebbero come persone che pagano meno.

Per ovviare a tali problemi, la riforma del catasto del Governo Dragi prevede, nel dettaglio, le seguenti misure:

  • ricalcolo delle rendite catastali, cioè dei valori attribuiti agli immobili e che sono base di calcolo di tasse, affitto, e non solo e che derivano da diversi elementi, come superficie dell’immobile, numero di vani, posizione in cui l’immobile si trova, ecc;
  • nuovi sistemi di aggiornamento periodici delle rendite catastali in base alle oscillazioni del mercato di riferimento;
  • agevolazioni per gli immobili di interesse storico o artistico per costi di manutenzione e conservazione;
  • novità e potenziamento degli strumenti a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per mappare e censire gli immobili sconosciuti. 

Calcolo tasse su case con nuova riforma del catasto ed esempi

L’adeguamento delle rendite catastali degli immobili, cardine della riforma del catasto, fa temere tutti i cittadini proprietari di immobili, ma anche chi prende un immobile in affitto, perché rappresentando la rendita catastale la base di calcolo di tasse e imposte, si rischia di pagare più tasse sulle case.

Tuttavia, lo stesso premier Drgahi ha rassicurato, a più riprese, sul fatto che la revisione delle rendite catastali non porterà ad alcun aumento delle tasse sulle case perché è vero che le rendite catastali si preparano a cambiare ma è anche vero che i calcoli delle tasse sulle case dovrebbero comunque basarsi sul precedente sistema senza implicare cambiamenti.

Per fare un esempio di calcolo di rendita catastale per le tasse da pagare su una casa, si deve considerare il valore dell’abitazione, che è determinato in base alla categoria catastale, da moltiplicare per la rendita catastale e poi per 1,05, in modo da ottenere la rendita rivalutata.

Il risultato della rendita rivalutata deve essere moltiplicata per 160 (coefficiente degli immobili ad uso abitativo) per ottenere il valore catastale. Dunque, prendendo il caso di una casa di categoria A/2 con rendita catastale da 813,42, questa non dovrebbe cambiare, per cui il calcolo da effettuare sarebbe 813,42x1,05x160= 136.655. E con questo calcolo le tasse sulle case non dovrebbero cambiare. 
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il