Come rivolgersi al giudice di pace in caso di problemi con vicini. Procedura, tempi e costi

Rivolgersi al giudice di pace tramite legale e chiedendo prima notifica di un atto di citazione al vicino: qual è la procedura rivolgersi al giudice di pace per problemi con vicini

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Come rivolgersi al giudice di pace in caso di problemi con vicini?

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, ci si può rivolgere ad un giudice di pace solo tramite il proprio avvocato ed esclusivamente quando si decide di avviare una vera e propria azione legale nei confronti del vicino che crea problemi e per farlo bisogna prima chiedere la notifica di un atto di citazione al vicino o depositare un atto di ricorso in cancelleria, in base insomma a quanto previsto dalla legge per ogni caso.

Come rivolgersi al giudice di pace in caso di problemi con vicini? Liti e problemi con vicini di casa avvengono più spesso di quanto si possa credere e sia tra vicini di case in condominio e sia tra vicini di case indipendenti e villette le soluzioni cui ricorrere sono sempre le stesse.

Per qualsiasi problema che sorge, infatti, la prima cosa da fare è sempre quella di rivolgersi al proprio vicino in maniera tranquilla alla ricerca di una soluzione pacifica di eventuali problemi. Se, però, i vicini non accolgono i tentativi pacifici di soluzione dei problemi, pur dopo essere stati richiamati più volte, allora la legge permette di rivolgersi al giudice di Pace, o al Tribunale competente o sporgere denuncia o querela all’autorità giudiziaria penale. Vediamo allora qual è la procedura prevista quando si ha necessità di rivolgersi ad un giudice di pace per problemi con vicini di casa

  • Rivolgersi al giudice di pace per problemi con vicini procedura
  • Tempi e costi per giudice di pace per problemi con vicini

Rivolgersi al giudice di pace per problemi con vicini procedura

Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, nel caso di problemi con i vicini ci si può rivolgere al giudice di pace quando i problemi derivano dall’uso di parti comuni, per esempio per l’utilizzo di impianti comuni dell’acqua o dello scarico, o per mancato rispetto delle distanze da alberi o siepi, ecc.

Ci si può rivolgere ad un giudice di pace solo tramite il proprio avvocato e, dunque, esclusivamente quando si decide di avviare una vera e propria azione legale nei confronti del vicino che crea problemi e per farlo bisogna prima chiedere la notifica di un atto di citazione al vicino o depositare un atto di ricorso in cancelleria, in base insomma a quanto previsto dalla legge per ogni caso.

Davanti al Giudice di Pace, a differenza di quanto avviene in Tribunale, prima, di avviare una causa si fa un tentativo di conciliazione. Se non è possibile una conciliazione, allora si procede giudizialmente.

Tempi e costi per giudice di pace per problemi con vicini

Il Giudice di pace cui rivolgersi è quello competente per il luogo dove si trovano i vicini che hanno problemi e dal verificarsi di eventuale evento o accadimento particolare che ha scatenato la lite, il vicino che decide di intentare causa ha 30 giorni di tempo per farlo.

Rivolgendosi ad un giudice di pace per la soluzione di liti tra vicini, il vantaggio è che la sentenza è più veloce rispetto a quella di un Tribunale e spesso risulta anche molto più semplice trovare un accordo tra le parti.

I costi per rivolgersi ad un giudice di pace per risolvere problemi tra vicini sono diversi e generalmente variabili a seconda del motivo per cui si fa ricorso al giudice di pace. Per una causa davanti ad un giudice di pace per problemi con i vicini, il cittadino può agire da solo o con l'avvocato e in tal caso i costi sono quelli da pagare per l’assistenza legale.

Nell'azione giudiziale, invece, il cittadino può agire senza avvocato solo se il valore della controversia non supera i 516,46 euro.
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il