Come sapere se contratto di affitto casa è registrato e regolare e di non essere inquilini in nero

La procedura per sapere se il proprio contratto di affitto è stato regolarmente registrato: cosa fare sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Come sapere se contratto di affitto casa

Come sapere se contratto di affitto casa è registrato?

Per sapere se il proprio contratto di affitto di casa è stato regolarmente registrato basta accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate e seguire l’apposita procedura che permette di controllare se il contratto di affitto risulta inserito tra tutti i contratti di locazione stipulati. A quel punto basta solo cercare quello relativo al proprio nominativo.

Come sapere se il contratto di affitto casa è stato registrato ed è regolare? Tutti i contratti di affitto di, case, ville, terreni, devono essere obbligatoriamente registrati se hanno durata superiore a 30 giorni ed entro 30 giorni dalla data di stipula.

Per i contratti di affitto di casa tra privati è possibile scegliere il regime ordinario o optare per il regime in cedolare secca, più conveniente de regime ordinario perchè prevede un’aliquota fissa pari al 21%, che scende ancora al 10% nei comuni ad alta densità abitativa in tutti i capoluoghi di provincia.

Chi ha stipulato un contratto di affitto e vuole sapere se il contratto stesso sia stato regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate e di essere un inquilino in regola e non in nero può tranquillamente fare tutte e verifiche necessarie. Vediamo come

  • Come sapere se contratto affitto casa è registrato
  • Contratto di affitto casa regolare per non essere inquilini in nero

Come sapere se contratto affitto casa è registrato

Per controllare che un contratto di affitto di casa sia stato regolarmente registrato bisogna seguire una procedura specifica. Bisogna innanzitutto accedere al sito dell'Agenzia delle Entrate, entrare nell’Area Riservata e inserire i propri dati per il login e si entra nella pagina dei Servizi Online e nel menu a sinistra bisogna scegliere:

  • la voce Strumenti;
  • poi la voce Contratti di locazione;
  • ciccare su Pagamenti Registro Web.

A questo punto si entra in una pagina che presenta due opzione tra cui scegliere che sono Contratti presenti in A.T. e Richieste salvate. Bisogna selezionare la voce Contratti presenti in A.T. e cliccare su Visualizza e la pagina che si apre è quella riporta tutti i contratti di locazione stipulati. Basterà solo cercare quello relativo al proprio nominativo.

In alterativa, è anche possibile recarsi personalmente presso una delle sedi dell’Agenzia delle Entrate. Chiariamo che la registrazione deve essere fatta esclusivamente dal proprietario di casa.

Contratto di affitto casa regolare per non essere inquilini in nero

Una volta verificato che il nostro contratto di affitto di casa è stato regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate, per cui non siamo inquilini in nero, è bene sapere in ogni caso che per essere considerato regolare, un contratto di affitto deve, oltre che essere registrato compilando il modello RLI online tramite i servizi oline dell’Agenzia delle Entrate o direttamente presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate o tramite il proprio commercialista, CAF o altro consulente abilitato, riportare:

  • tutti i dati richiesti sia di inquilino e sia di proprietario di casa;
  • tutti i dati relativi alla casa, come foglio, particella, ubicazione, ecc;
  • una clausola dove si dichiara che il conduttore (inquilino) ha ricevuto tutte le informazioni;
  • attestato di prestazione energetica dell’edificio (APE), la cui copia deve essere allegata al contratto.

Se ci si reca di persona all’Agenzia delle Entrate per la registrazione del contratto di affitto casa, la stessa Agenzia delle Entrate rilascia copia del contratto timbrata e la ricevuta dell'avvenuta consegna.

Se si sceglie la registrazione del contratto di affitto casa tramite commercialista, Caf o altro consulente, deve essere presentata anche una dichiarazione con sottoscrizione e data con cui ci si impegna a registrare il contratto i via telematica e a provvedere ai relativi pagamenti delle imposte dovute.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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