Come si deve scrivere un testamento olografo non impugnabile

Le caratteristiche e i requisiti fondamentali di un testamento olografo mai impugnabile: quali sono e criteri da rispettare

Come si deve scrivere un testamento olografo non impugnabile

Come si deve scrivere un testamento olografo non impugnabile?

Il testamento olografico non è mai impugnabile quando è scritto esclusivamente a mano del testatore, è rigorosamente sottoscritto alla fine e riporta la datazione esatta della stesura.

 

Perché sia valido un testamento olografo non impugnabile deve essere completamente scritto, sottoscritto e datato dal testatore altrimenti è nullo e impugnabile. Il testamento olografo è l’unica tipologia di testamento che non richiede la presenza obbligatoria di un notaio, il che significa anche risparmiare sui costi del testamento stesso, né di testimoni.

Del resto, come previsto dalla legge italiana, considerando il principio di ‘equipollenza delle forme testamentarie’, il testamento olografo ha lo stesso effetto e la stessa valenza legale del testamento fatto in presenza del notato. Quali sono le regole per scrivere un testamento olografo non impugnabile?

Come si deve scrivere un testamento olografo non impugnabile

Perché un testamento olografo non sia mai impugnabile è necessario rispettare specifiche regole e criteri nel momento in cui viene scritto. Stando, infatti, a quanto previsto dal Codice Civile, un testamento olografo valido e non impugnabile deve:

  • essere rigorosamente scritto a mano (anche in stampatello) dal solo testatore, l’olografia è infatti il primo requisito fondamentale di questo testamento e se risulta invece scritto con la macchina da scrivere o stampato con il computer, anche se firmato e datato è nullo;
  • essere rigorosamente sottoscritto (in calce) dal testatore alla fine e se consta di più pagine deve essere sottoscritta ogni pagina, per evitare qualsiasi forma di interpretazione;
  • indicare chiaramente i nomi degli eredi dei beni del testatore;
  • assolutamente riportare la data scritta a mano, con giorno, mese e anno, pena la nullità del testamento stesso.

E’ bene sapere che quando si scrive un testamento olografo senza notaio bisogna sempre considerare la quota di legittima, cioè la quota non disponibile dal testatore e dei legittimari, vale a dire figli, coniuge o anche ascendenti in alcuni casi.

Anche nel caso in cui il testamento venga scritto e ripreso in un successivo momento bisogna sempre ricordarsi di seguire le regole sopra riportate, cioè anche eventuali aggiunte devono essere scritte interamente dal testatore, datate e sottoscritte dallo stesso.

Nella redazione dell’atto dunque, bisognerà tenere conto che, in presenza di soggetti legittimari, non è possibile disporre di tutti i beni dell’eredità, ma solo di quelli rimasti togliendo la quota di legittima.

Come si conserva un testamento olografo

Un testamento olografo si può in piena autonomia decide conservare in casa anche sei tratta di una scelta che potrebbe essere rischiosa. E spesso, infatti, chi decide di scrivere un testamento olografo lo redige in due o tre copie originali identiche da consegnare a tre beneficiari diversi delle disposizioni testamentarie e per conservare in tutta sicurezza il documento, si rivolge ad un notaio.

Il costo previsto per depositare il testamento olografo ad un notaio si aggira generalmente sui 500 euro. La legge permette al testatore anche di scegliere una eventuale terza persona di fiducia per conservare il suo testamento olografo.  

Testamento olografico: cosa succede se la firma è falsa

Il testamento olografo risulta nullo non solo se non scritto a mano o sottoscritto o datato ma anche se la firma risulta falsa. In questo caso, infatti, il testamento è considerato inesistente, perché la condizione risulta così grave da non permettere al testamento di essere riconosciuto effettivamente come tale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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