Come si devono calcolare gli straordinari di una badante convivente o no. Esempi 2021

Calcolare gli straordinari delle badanti in base a maggiorazioni per ore in più lavorate: cosa cambia tra badante convivente e non e regole

Come si devono calcolare gli straordinar

Come si calcolano gli straordinari di una badante convivente o no?

Il calcolo del lavoro straordinario di una badante, convivente e non, avviene applicando la maggiorazione prevista in base allo svolgimento delle ore di straordinario fatte alla normale paga di fatto. La paga di fatto per la badante convivente corrisponde alla retribuzione oraria totale concordata, mentre per la badante non convivente è il risultato della somma di retribuzione oraria totale più la quota oraria di vitto e alloggio.
 

Il lavoro delle badanti è regolato da apposito contratto di lavoro, il Ccnl lavoro domestico, oggetto anche di recente rinnovo, che come ogni altro contratto nazionale di lavoro prevede norme e regole ben precise per la disciplina del lavoro delle badanti, sia conviventi e sia non conviventi, da orari di lavoro a lavoro di notte, lavoro straordinario, ferie e permessi, malattia, licenziamento o eventuali dimissioni.

Vediamo di seguito come si calcola il lavoro straordinario di una badante, convivente e non, e come incide sullo stipendio finale mensile.

  • Come calcolare straordinari di una badante convivente o no
  • Esempi calcolo straordinari di una badante convivente o no

Come calcolare straordinari di una badante convivente o no

I contratti delle badanti, conviventi e non ma soprattutto non conviventi, per legge, devono stabilire l’orario di lavoro ordinario che la badante deve svolgere presso il proprio assistito. 

Generalmente, il Ccnl badanti prevede che l'orario di lavoro per le badanti sia di:

  • 10 ore non consecutive, per un totale di 54 ore nel caso di badanti conviventi;
  • 8 ore non consecutive, per un totale di 40 ore nel caso di badanti non conviventi, distribuite su 5 o 6 giorni la settimana.

Per le badanti si possono stipulare anche contratti di lavoro badanti con numero minore di ore ma in tal caso per le badanti non conviventi lo stipendio base mensile cambia a seconda delle ore di lavoro stabilite da contratto mentre per le badanti conviventi lo stipendio mensile resta fisso anche se le ore settimanali di lavoro variano ma cambia il versamento dei contributi che, come previsto dalle norme in vigore, si calcolano sempre sulle ore lavorative. 

Le badanti inquadrate nel Livelli B, C o BS possono avere un contratto da 2 a 30 ore e in questo caso per le badanti non conviventi la paga mensile varia in base alle ore contrattuali mentre per le badanti conviventi la paga mensile resta fissa ma anche in tal caso cambia il calcolo dei contributi, che si calcolano sulle ore lavorative.

Chiarito il funzionamento dell’orario ordinario di lavoro per le badanti, conviventi e non e a seconda della tipologia di contratto stipulato, se full time o part time, è bene sapere che anche per le badanti sussiste il lavoro straordinario. Si tratta delle ore di lavoro che vengono richieste alle badanti oltre l’orario giornaliero massimo. 

Per le ore di lavoro straordinario della badante, convivente e non, è prevista una paga maggiorata che varia in percentuale a seconda di quando si effettuano le ore di lavoro straordinario. In particolare, la maggiorazione prevista da contratto è del:

  • 10% se il lavoro viene prestato da una badante non convivente per le ore eccedenti le 40 e fino alle 44 nella fascia oraria 6-22;
  • 25% se il lavoro viene prestato tra le 6 e le 22;
  • 40% se il lavoro viene prestato da una badante convivente durante la mezza giornata di riposo infrasettimanale;
  • 50% se il lavoro viene prestato tra le 22 e le 6 (notturno straordinario);
  • 60% se il lavoro viene prestato di domenica o durante la festività. 

Le ore di lavoro straordinario devono essere richieste con un giorno di preavviso, a meno di eventi urgenti. 

Esempi calcolo straordinari di una badante convivente o no

Il calcolo del lavoro straordinario di una badante, convivente e non, avviene applicando la maggiorazione prevista in base allo svolgimento delle ore di straordinario fatte alla normale paga di fatto. La paga di fatto per la badante convivente corrisponde alla retribuzione oraria totale concordata, mentre per la badante non convivente è il risultato della somma di retribuzione oraria totale più la quota oraria di vitto e alloggio.

Prendendo il caso di una badante convivente che percepisce una retribuzione base mensile di 827,44 euro per un contratto di 54 ore settimanali e per cui la paga oraria è di 3,53 paga euro, considerando la quota oraria vitto e alloggio, 5,31 euro giornalieri di vitto e alloggio per 26 giorni lavorativi medi mensili, per un totale di 138,06 euro mensili di vitto e alloggio e 0,59 euro quota di vitto e alloggio oraria, la paga di fatto si calcola sommando 3,53 euro di paga oraria più 0,59 euro quota vitto e alloggio oraria per un totale di 4,12 euro di paga di fatto.

Per calcolare il lavoro straordinario, il calcolo da fare è paga di fatto, 4,12 euro, da moltiplicare per la maggiorazione prevista e per esempio nel caso di 4 ore di straordinario di lavoro festivo, che prevede una maggiorazione del 60%, il risultato è 26,40 euro.

Prendendo, invece, il caso di una badante non convivente con paga oraria totale di 6 euro, il lavoro straordinario si calcola moltiplicando 6 euro per la percentuale di maggiorazione, per esempio 6x50%. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il