Come si divide eredità 30mila-90mila e case tra coniuge, figli, nipoti, amici e conoscenti

Calcoli ed esempi concreti nei vai casi di eredità del 2022 di beni mobili e immobili divisa secondo le quote legittime tra gli eredi dell’asse ereditario: come si divide redità 30mila-90mila e immobili

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Come si divide una eredità tra 30mila-90mila e immobili tra coniuge, figli, nipoti, amici e conoscenti nel 2022?

Una eredità tra 30mila-90mila e immobili tra coniuge, figli, nipoti, amici e conoscenti nel 2022 non si può dividere a piacimento: pur in presenza di testamento lasciato dal defunto, occorre rispettare sempre, come previsto dalle leggi in vigore, le cosiddette quote legittime, che prevedono l’assegnazione di una parte di eredità del defunto a tutti gli eredi legittimi che rientrano nell’asse ereditario. Le quote legittime privilegiano nella successione coniuge e figlio o figli del defunto, per cui una eredità tra 30mila e 90mila si dividerebbe in parti uguali tra loro, con una casa lasciata come immobile in eredità che spetta al coniuge superstite. 
 

Come si divide una eredità tra 30mila-90mila e immobili tra coniuge, figli, nipoti, amici e conoscenti nel 2022? La successione di una eredità in Italia è regolata da leggi specifiche che prevedono la divisione di beni e patrimoni per le cosiddette quote legittime.

La divisione dell’eredità rispettando le quote legittime vale sia nel caso in cui la persona defunta abbia fatto testamento e sia in assenza di testamento, sia tra parenti diretti e sia tra parenti indiretti. Le quote legittime per la divisione dell’eredità valgono per ogni tipo di bene e patrimonio del defunto, sia mobile che immobile.

  • Come si divide eredità per quote di legittima tra coniuge, figli, nipoti, amici e conoscenti
  • Eredità da 30mila a 90mila euro e immobile calcoli

Come si divide eredità per quote di legittima tra coniuge, figli, nipoti, amici e conoscenti

Le quote legittime rappresentano percentuali di beni e patrimonio di un defunto che spettano ai suoi eredi e sono fissate dalla legge in base al legame di parentela tra il defunto e gli eredi. Secondo quanto stabilito dalle leggi 2022 e dalle quote legittime, l’eredità spetta innanzitutto a coniuge superstite e figli.

In assenza di figli, l’eredità del defunto spetta solo al coniuge, mentre in presenza di un figlio, metà eredità va al coniuge e metà al figlio, e in assenza di figli e coniuge superstite, l’eredità viene suddivisa tra: 

  • ascendenti, cioè genitori e nonni del defunto;
  • collaterali, fratelli e sorelle del defunto.
  • altri parenti indiretti fino al sesto grado;
  • Stato.

Entrando più nel dettaglio, se il defunto non lascia testamento, le quote di legittima per la successione dell'eredità prevedono:

  • in presenza di coniuge e in assenza di figli, l’intera eredità spettante al coniuge compresa la casa coniugale; in presenza di coniuge e un figlio, l’eredità si divide tra coniuge superstite e figlio in egual misura;
  • in presenza di coniuge e due figli, l’eredità spetta per metà al coniuge superstite e per metà divisa tra i due figli in egual misura;
  • in assenza di altro superstite e figli l’eredità spetta ai genitori del defunto ma se sono presenti fratelli e sorelle del defunto il patrimonio spetta per metà ai genitori e per l’altra metà a fratello o sorella o diviso tra essi, per cui, per esempio, del 50% spettante, il 25% va ad un fratello e il 25% ad una sorella e così via;
  • ai nonni spetta tutto il patrimonio in assenza di altri eredi, metà ai nonni materni, metà ai nonni paterni; 
  • se presenti fratelli e sorelle del defunto, l’eredità si divide tra tutti in parti uguali ma ai nonni spetta sempre la metà del patrimonio, per cui il resto si divide per 1/3 tra altri ascendenti e fratelli o sorelle;
  • in assenza di figli e coniuge superstite del defunto e altri eredi, tutto il patrimonio spetta a fratelli e sorelle in parti uguali;

in assenza di figli e coniuge e di ascendenti e collaterali, l’eredità spetta anche ai parenti indiretti fino al sesto grado in base ai legami di parentela più prossimi, partendo cioè dagli zii, per arrivare ai parenti in terzo grado, cugini, parenti di quarto grado, ecc.

Non hanno diritto all’eredità di una persona i parenti successibili gli affini, sia diretti come suoceri, generi e nuore, sia indiretti, come per esempio i cognati. Se il defunto non ha congiunti, parenti prossimi o remoti e non c’è un testamento, l’eredità viene totalmente devoluta allo Stato.

Le quote legittime valgono anche se il defunto lascia testamento e lascia parte dei suoi beni ad amici o conoscenti. Non è, infatti, vietato lasciare i propri averi ai propri amici, magari a coloro che sono sempre stati presenti nelle nostre vite, che ci hanno accompagnato nel lungo percorso della vita come veri fratelli o sorelle o che ci sono semplicemente stati in momenti cruciali della nostra vita.

Stando alle leggi attuali, infatti, anche se in vita la persona defunta ha disposto la divisione dei suoi beni e dei suoi patrimoni mobili e immobili tra determinati eredi e in determinate misure, nessuno degli eredi considerati legittimi dalla legge può essere escluso dal testamento e ognuno deve comunque ricevere parte dell’eredità.

Eredità da 30mila a 90mila euro e immobile come si divide tra eredi e calcoli

Alla luce di quanto riportato sul funzionamento delle quote legittime per la divisione dell’eredità da 30mila a 90 euro e immobili, è facile capire come se la persona defunta lascia coniuge e un figlio, ipotizzando una somma di eredità da 50mila euro, 25mila spettano al coniuge superstite e 25mila al figlio e la casa coniugale spetta al coniuge.

Se i figli sono due, i 25mila euro di dividono ulteriormente per due, per un importo di 12.500 euro a testa. Se, invece, l’eredità lasciata ha un valore di 90 mila e c’è un immobile tra i beni in successione, se il defunto non lascia coniuge superstite né figli, allora hanno diritto al 50% dell’eredità i genitori del defunto e se presente un fratello o una sorella, l’altro 50% spetta a quest’ultima.

Ciò significa che 45mila euro spettano ai genitori e 45mila euro al fratello e alla sorella e anche l’immobile lasciato in eredità viene diviso tra tali eredi del defunto che possono decidere, per esempio, di affittarla e dividere l’affitto in pari uguali o venderla e dividere il ricavato a metà. Se le case lasciare in eredità sono due, allora una resta ai genitori e una al fratello o alla sorella.

Se muore un nonno che ha fatto testamento a favore di un nipote lasciando una eredità complessiva da 70mila e una casa e il coniuge è vivo, per legge metà dell’eredità va al coniuge, vale a dire 35mila euro, più la casa coniugale che spetta sempre al coniuge defunto, e l’altra metà, altri 35mila euro, spetta al nipote. Se, però, anche il coniuge del nonno fosse già defunto, allora l’eredità spetterebbe per intero al nipote anche se gli immobili lasciati sono due case, o una casa e un terreno. 


 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il