Come si fa a sapere se ci si trova in comunione o separazione dei beni

Scegliere al momento del matrimonio se optare per comunione o separazione dei beni: dove controllare quale regime patrimoniale è stato scelto

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Come fare a sapere se ci si trova in regime di comunione o separazione dei beni?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, per sapere se ci si trova in regime di comunione o di separazione dei beni bisogna controllare sul certificato di matrimonio. Per verificare se si è in comunione o in separazione dei beni basta, dunque, leggere il certificato di matrimonio ed è possibile chiederne un estratto al Comune presso il quale è stato celebrato il matrimonio.
 

Come si fa a sapere se ci si trova in comunione o separazione dei beni? Il Codice Civile stabilisce che decidendo di unirsi in matrimonio, marito e moglie acquistano gli stessi diritti e assumono gli stessi doveri. Dal matrimonio deriva, infatti, dovere reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione.

Entrambi i coniugi sono, inoltre, tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia. E’ poi al momento del matrimonio che i coniugi decidono per quale regime patrimoniale optare, se in comunione o in separazione dei beni.

  • Sapere se si è in comunione o separazione dei beni come fare
  • Comunione o separazione dei beni cosa implicano i due regimi

Sapere se si è in comunione o separazione dei beni come fare

La legge permette agli sposi di scegliere nel momento stesso in cui si sposano tra comunione o separazione dei beni. Si tratta di una scelta che marito e moglie sono chiamati a fare proprio quando si sposano, nel giorno del matrimonio, sia esso di natura civile o religiosa. Al termine della cerimonia, infatti, l’ufficiale di stato civile o il sacerdote chiedono alla coppia l’opzione del regime scelto e annotano la decisione sull’atto di matrimonio.

Se gli sposi non comunicano alcuna scelta, scatta automaticamente il regime di comunione dei beni, in caso contrario, cioè di dichiarazione da parte degli sposi della volontà di scegliere il regime di separazione dei beni, allora sul certificato di matrimonio viene appuntata tale decisione.

E’ bene sapere che in ogni caso la scelta del regime patrimoniale potrà comunque essere modificata con atto pubblico di fronte ad un notaio in qualsiasi momento della vita matrimoniale si desideri. In virtù di quanto previsto dalla legge sulla scelta del regime patrimoniale per cui optare al momento del matrimonio, per sapere se ci si trova in regime di comunione o di separazione dei beni bisogna controllare sul certificato di matrimonio.

Per verificare se si è in comunione o in separazione dei beni basta, dunque, leggere il certificato di matrimonio ed è possibile chiederne un estratto al Comune presso il quale è stato celebrato il matrimonio. Se sull'atto di matrimonio è riportata la dicitura ‘Nessuna annotazione’, allora significa che i coniugi sono in regime di comunione dei beni. In caso contrario, è riportata la scelta della separazione dei beni.

Comunione o separazione dei beni cosa implicano i due regimi

Comunione e separazione dei beni sono, come accennato, due regimi patrimoniali che interessano le coppie che decidono di unirsi in matrimonio e per cui possono liberamente optare a seconda delle loro esigenze e volontà. 

I due regimi implicano, chiaramente, due diverse modalità di condivisione dei patrimoni dei coniugi. In particolare, la separazione dei beni prevede che ogni coniuge prima e dopo il matrimonio mantenga come suo il proprio patrimonio, di qualsiasi natura essi siano, senza che sia da divere a metà con l’altro coniuge. Ciò significa che ciò che è di proprietà dello sposo, per esempio, tale resta sia prima che dopo le nozze e la moglie non ne entra in possesso per nessuna quota.

Il regime della comunione dei beni implica, invece, che tutti i beni acquistati dai coniugi dopo le nozze siano di proprietà di entrambi, debiti compresi. Restano, però, di proprietà di ognuno i beni posseduti prima del matrimonio. Se, per esempio, la moglie prima di sposarsi aveva già una casetta di proprietà, quest’ultima rimane solo di esclusiva proprietà della moglie e non rientra nei beni in comunione con il marito. 


 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il