Come si può ampliare casa sfruttando terrazzo, giardino o tetto in base a leggi 2022 aggiornate

Come ampliare la propria casa sfruttando spazi esterni e interni: soluzioni possibili, cosa prevedono leggi in vigore e chiarimenti

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Come si può ampliare casa sfruttando terrazzo, giardino o tetto?

Sono diverse le soluzioni disponibili per ampliare la propria casa sfruttando gli spazi di terrazzo, giardino e tetto, costruendo, per esempio, verande, pergolati e gazebo negli spazi esterni, o sfruttando il tetto trasformandolo in mansarda da adattare poi in base alle proprie esigenze per l’uso del nuovo ambiente. 
 

Come si può ampliare casa sfruttando terrazzo, giardino o tetto? Quando si vuole rendere la propria casa più grande, avendo la possibilità di sfruttare spazi esterni ed interni esistenti e che possono essere modificati, sono diverse le soluzioni che si potrebbero attuare in base ad esigenze stesse di ampliamento casa, zone da sfruttare per ampliare la casa, se cioè usando spazi esterni come giardini o terrazzi, o spazi interni, come un tetto. Vediamo allora quali sono tutti i diversi modi di ampliare casa sfruttando terrazzo e giardino ma anche il tetto.

  • Ampliare casa sfruttando terrazzo e giardino con verande, gazebi e pergolati
  • Come ampliare casa sfruttando tetto con mansarde 

Ampliare casa sfruttando terrazzo e giardino con verande, gazebi e pergolati

Le prime soluzioni per ampliare la propria casa sfruttando gli spazi esterni di terrazzi e giardini sono certamente quelle che prevedono la possibilità di realizzazioni di verande, o gazebi, o pergolati ma anche tettoie. Si tratta generalmente di lavori per cui, se prevedono effettivo ampliamento della metratura e della volumetria della casa, bisogna sempre chiedere relativo permesso di costruire al Comune di competenza.


Per ampliare casa sfruttando terrazzo o giardino si può innanzitutto pensare di costruire una veranda, lavoro che prevede un ampliamento della volumetria dell'unità abitativa di pertinenza e per cui è previsto l’obbligo di chiedere il permesso di costruire al Comune dove si trova l’immobile in cui costruire la veranda.

La domanda per avere il permesso di costruire dal Comune per fare una veranda in terrazzo o giardino deve essere accompagnata da specifici documenti che sono:

  • attestazione concernente il titolo di legittimazione;
  • progetti richiesti;
  • una dichiarazione che il progettista abilitato rilascia per la conformità del progetto agli strumenti urbanistici, ai regolamenti edilizi vigenti, alle altre normative dell'attività edilizia (antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, relative all'efficienza energetica);
  • eventuali ulteriori documenti previsti per lo specifico intervento.

Altro sistema che permette di ampliare casa sfruttando il giardino è quello di costruzione di un pergolato, struttura aperta su almeno tre lati e nella parte superiore e realizzata per creare uno spazio comunque esterno ma che permette di creare una zona extra dove ripararsi dal sole, o creare un salottino esterno o una zona relax, o una zona per pranzi all’aperto.

Un pergolato per ampliare casa sfruttando il giardino o un terrazzo non ha bisogno di permessi o altre autorizzazioni per essere costruito se è realizzato in legno e con una struttura movibile non è necessario alcuno specifico permesso per costruire. Se viene, invece, costruito con materiali pesanti, come il metallo, e non è una struttura movibile, allora bisogna richiedere il permesso di costruire al Comune dove si trova la casa in cui si vuole realizzare il pergolato.

Per ampliare la casa sfruttando il giardino costruendo un pergolato, bisogna rispettare una distanza di almeno tre metri rispetto alla proprietà del vicino.

Altra soluzione per ampliare casa sfruttando il giardino o il terrazzo è quella di costruzione di un gazebo e, scegliendo la struttura che meglio si adatta alle proprie esigenze, non servono generalmente né permesso di costruire dal Comune, nè Scia o Cila perché si tratta di un lavoro che rientra tra quelli cosiddetti in edilizia libera, perché non hanno autonomia funzionale, non realizzano uno spazio chiuso stabile e sono di limitate dimensioni e non stabilmente fissati al suolo, per cui non aumentano la volumetria.

Se però si costruisce un gazebo in giardino non provvisorio ma stabilmente fissato al suolo, realizzato con materiali pesanti e di grandi dimensioni, per cui modifica il volume della casa, ampliandola, allora si deve chiedere il permesso di costruire al Comune di competenza, altrimenti si considera abusivo. 

Come ampliare casa sfruttando tetto con mansarde 

Volendo sfruttare spazi interni della propria casa, come il tetto, per ampliarne la volumetria e l’abitabilità degli spazi stessi, si può costruire una mansarda sul tetto, per esempio. Perché una mansarda permetta effettivamente di ampliare una casa diventando un nuovo ambiente vivibile della stessa deve, per legge e obbligatoriamente, rispettare alcuni parametri che riguardano le altezze minime ma anche luce e areazione.

In particolare, per essere spazi abitabili interni di una casa le mansarde devono avere un’altezza minima dal pavimento al soffitto di 2,70 metri per gli ambienti vivibili e un’altezza minima dal pavimento al soffitto di 2,4 metri per i locali di servizio, come bagni, corridoi e solo cabine armadio e ripostigli possono avere altezze inferiori.

Altro requisito che una mansarda deve rispettare per essere abitabile e ampliare una casa è quello relativo alla luce, perché deve avere:

  • un buon rapporto aeroilluminante;
  • un’adeguata presenza di luce;
  • un adeguato numero di finestre, necessarie per il corretto apporto e riciclo dell’aria e dell’illuminazione.

Le mansarde devono, inoltre, essere dotate di impianti, idrici, elettrici, del gas, che rispettano le normative vigenti per avere l’abitabilità di una mansarda.

E’ possibile ampliare la propria casa sfruttando il tetto anche quando si ha una casa in condominio, perché la Corte di Cassazione ha stabilito che si può trasformare il tetto in terrazza ad uso esclusivo per il proprietario di casa all'ultimo piano in condominio a condizione che lo stesso proprietario del piano sottostante al tetto comune dell'edificio condominiale salvaguardi con lavori e opere adeguate la funzione di copertura e protezione del tetto preesistente. 

Per la Cassazione, il singolo condomino può realizzare una terrazza a proprio uso esclusivo trasformando il tetto dell’edificio condominiale, se abita all’ultimo piano, purchè assicuri sempre la destinazione della cosa comune, vale a dire copertura, adeguatamente realizzata con sistemi di isolamento e coibentazione nel piano di calpestio, per essere sicura.
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il