Come gestire residenza e stato di famiglia per avere più benefici fiscali possibili

Come si possono ottenere maggiori benefici e vantaggi fiscali organizzando e cambiando residenze e stati di famiglia ovviamente legalmente nel pieno rispetto delle leggi attuali nel 2022

Come gestire residenza e stato di famigl

Come si può gestire residenza e stato di famiglia per avere più benefici fiscali possibili?

Residenza e stato di famiglia sono fondamentali per la definizione di valore Isee di un nucleo familiare nonché per il calcolo di una serie di imposte, dalla Tari sui rifiuti alle detrazioni fiscali per familiari a carico, per cui cambi di residenza e stati di famiglia potrebbero implicare diversi benefici e vantaggi fiscali. 
 

Come si può gestire residenza e stato di famiglia per avere più benefici fiscali possibili? I benefici fiscali si possono ottenere in Italia o direttamente in busta paga, si pensi alle detrazioni per coniugi o altri familiari a carico, o alle detrazioni per redditi da lavoro (o da pensione), o tramite Isee, Indicatore della situazione economica equivalente delle famiglie italiane, che ne misura e la ricchezza e permette di assegnare ad ognuna eventuali prestazioni agevolate, bonus, aiuti, misure di sostegno al reddito.

L’Isee si calcola sulla base di patrimoni mobiliari e immobiliari e altri beni e forma patrimoniali possedute da tutti i componenti di un nucleo familiare che, generalmente, è composto da chi risiede nella stessa residenza. Più persone compongono la famiglia e sono precettori di reddito, più alto è l’Isee e più imposte si pagano. Vediamo se è possibile e come modificare tale situazione. 

  • Uscire dallo stato di famiglia e cambiare residenza per avere maggiori vantaggi fiscali
  • Residenza e stato di famiglia per avere più benefici fiscali come fare

Uscire dallo stato di famiglia e cambiare residenza per avere maggiori vantaggi fiscali

Lo stato di famiglia certifica la composizione familiare anagrafica di persone che vivono nella stessa casa e unite da un legame di parentela o affettivo. Lo stato di famiglia è uno solo quando si tratta di famiglia anagrafica residente nella stessa abitazione, a meno che non si tratti di persone tra cui non sussiste alcun legame di parentela, affettivo, di matrimonio, di affinità o tutela, per esempio, due conviventi, o coinquilini, come studenti o lavoratori che dividono una casa.

Tuttavia, per avere maggiori vantaggi fiscali la soluzione potrebbe essere quella di uscire dallo stato famiglia cambiando residenza. Del resto, secondo la legge attuale, solo fissando la propria residenza in un altro posto rispetto a quello della propria famiglia, si esce dallo stato di famiglia potendone creare un altro e avendo di conseguenza la possibilità di usufruire di maggiori benefici fiscali, innanzitutto perché si potrebbe fare un unico Isee e in secondo luogo perché si ridurrebbero anche alcune imposte, come la Tari sui rifiuti, il cui calcolo si basa tanto sui mq di una casa quanto sui membri del nucleo familiare che occupano la casa, per cui meno si è e meno si paga.

Residenza e stato di famiglia per avere più benefici fiscali come fare

Quando si ha un rapporto familiare o affettivo si costituisce un unico stato di famiglia di persone che vivono nella stessa residenza e uscire dallo stato di famiglia senza cambiare residenza non è possibile, per legge, pur se implicherebbe diversi benefici fiscali.

Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, l’unico caso eccezionale che permette di uscire dallo stato di famiglia senza cambiare residenza è quello in cui è possibile sdoppiare un’unica unità immobiliare, dividendola in due.

In questo modo, la casa originaria di residenza della famiglia viene divisa in due e si possono creare due stati famiglia pur mantenendo la stessa residenza. Avere due stati di famiglia significa poter fare due Isee diversi, il che significa, in ogni caso, abbassarlo, per esempio, per i genitori che restano a vivere in uno dei due appartamenti ma senza un figlio a carico, cambia anche la tassazione sulla Tari per i rifiuti che si riduce, mentre il figlio che si trasferisce nell'altro appartamento può fare l'Isee da solo avendo così la possibilità di accedere a benefici e bonus e aiuti che altrimenti non avrebbe potuto avere. 

Con due Isee, pur avendo la stessa residenza, dunque, il valore si abbassa e si possono avere maggiori benefici fiscali.


 





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il