Come viene applicato il tasso di cambio carta di credito Visa. Calcolo ed esempi

La questione di quale spesa costituisca una transazione estera è un po' più complicata di quanto si pensi perché comprende anche gli acquisti online e non solo nei negozi fisici.

Come viene applicato il tasso di cambio

Tasso di cambio Visa: come viene applicato sulla carta di credito?

Visa mette a disposizione un simulatore per effettuare una stima di massima. Basta inserire alcuni dati sul sito ufficiale della società di emissione ovvero la valuta della transazione, la valuta della carta, al data della transazione, la percentuale delle commissioni applicate dalla banca e l'importo della transazione. A fare la differenza sono le commissioni applicate dalla propria banca.

Se c'è uno dei punti di forza di una carta di credito è la possibilità di utilizzo non solo all'estero, ma anche in un Paese che non appartiene all'area euro. Succede sia nel caso di acquisti online e sia in un negozio fisico, magari in occasione di un viaggio o di una vacanza negli Stati Uniti oppure in Inghilterra o in Russia.

A meno che non esistano condizioni particolari applicata dalla propria società di gestione, occorre mettere in conto le spese per il tasso di cambio ovvero per la conversione di una valuta straniera nella propria ovvero in euro. Il punto è che non è semplice così facile riuscire a calcolare in maniera preventiva la cifra aggiuntiva.

Succede con tutte le società di emissioni, compresa Visa. E allora diventa interessante capire qual è il meccanismo di funzionamento e dunque

  • Tasso di cambio Visa: come viene applicato sulla carta di credito
  • Calcolo ed esempi tasso di cambio carta di credito Visa

Tasso di cambio Visa: come viene applicato sulla carta di credito

Alcune carte di credito gestiscono il tasso di cambio in modo più favorevole rispetto ad altre e quindi è sempre utile comprendere il funzionamento. La maggior parte di loro detiene almeno 1 o 2 carte di credito da offrire con un trattamento differente.

A fare la differenza nel caso di Visa sono anche le condizioni applicate dalle singole banche. Tuttavia è la stessa Visa a mettere a disposizione un simulatore per effettuare una stima di massima. Basta inserire alcuni dati sul sito ufficiale della società di emissione ovvero la valuta della transazione, la valuta della carta, al data della transazione, la percentuale delle commissioni applicate dalla banca e l'importo della transazione.

Parliamo di stima perché, come precisato da Visa, le tariffe si applicano alla data in cui l'operazione è stata elaborata da Visa che può differire dalla data effettiva dell'operazione.

La questione di quale spesa costituisca una transazione estera è un po' più complicata di quanto si pensi. Fino ad alcuni anni fa affinché fosse considerata estera doveva avvenire su suolo straniero.

Tuttavia, negli ultimi anni le reti di carte di credito hanno iniziato a contrassegnare le transazioni come estere se passano attraverso una banca estera. Significa che alcuni acquisti sono considerati "stranieri" anche se effettuati in Italia. Il caso più evidente è quello degli acquisti online.

Anche se la transazione viene eseguita in euro potrebbe infatti essere stata instradata attraverso una banca estera. Chi viaggia di frequente deve tenere presente come l'emittente della carta di credito addebita l'utilizzo della carta all'estero. Meglio evitare la conversione dinamica della valuta.

I commercianti stranieri possono lasciare all'acquirente l'opzione di scelta del tasso di cambio, ma questo passaggio porta spesso a un risultato sfavorevole per il consumatore.

Calcolo ed esempi tasso di cambio carta di credito Visa

La commissione sulle transazioni estere è composta da due parti. La prima viene addebitata dalla rete della carta di credito mentre l'altra parte è imposta dall'emittente. Visa addebita entrambe e indipendentemente dal tipo di carta di credito, questa commissione viene applicata a tutte le transazioni.

A seconda della carta di credito utilizzata, alcune emittenti scelgono di sommare un addebito oltre a questa commissione mentre altre non aggiungono nulla. Il modo più semplice per comprendere il processo è fare un esempio.

Immaginiamo di pagare 100 euro per una cena a Londra con la nostra dolce metà, utilizzando una carta cashback del 2% sulla rete. Innanzitutto, la società addebita l'1% in aggiunta al costo della cena. Quindi, l'emittente della carta addebiterà un altro 2% in più. Pertanto, il costo effettivo della cena risulta essere 100 euro + (0,01 100) + (0,02 100) ovvero 103 euro.

Per calcolare la commissione della carta di credito occorre quindi guardare i termini e le condizioni.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il