Commissioni e spese su Etf in vigore attualmente. Costi medi 2021, ecco quanto si deve pagare

Dal momento che sono facilmente negoziabili sul mercato azionario, gli Etf che investono in materie prime o valute possono essere un veicolo disponibile per i principianti.

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Quali sono commissioni e spese sugli Etf?

Per quanto riguarda le spese di un Etf, si considera il Total expense ratio ovvero le spese annuali del fondo in rapporto agli asset in gestione. La quota non è fissa, ma si aggira tra lo 0,25% e lo 0,27%.

Cresce l'interesse intorno agli Etf, considerati tra gli strumenti con validi per via della facilitazione nella negoziazione e della diversificazione che sono in grado di assicurare.

Dal punto di vista tecnico, gli Etf rendono accessibile a ogni risparmiatore il mercato desiderato replicando indici che coprono una vasta gamma di classi d'investimento:

  • Etf e costi medi 2021, commissioni e spese su quanto si deve pagare
  • Su quali Etf in vigore attualmente investire i propri risparmi

Etf e costi medi 2021, commissioni e spese su quanto si deve pagare

Gli Etf (Exchange traded fund) sono fondi che mettono insieme il denaro di molti risparmiatori per investire in un paniere di titoli che può includere azioni, obbligazioni e materie prime. Significa che quando si investe in un Etf si viene esposti ai titoli sottostanti detenuti da quel fondo.

Una caratteristica importante di molti Etf è che sono gestiti generalmente passivamente. Invece di avere un gestore di portafoglio che usa il suo giudizio per selezionare titoli specifici da acquistare e vendere, cerca di replicare la performance di un indice specifico.

Un Etf potrebbe farlo tracciando un determinato indice e tenendo una raccolta di titoli da quell'indice. Oppure potrebbe seguire un settore investendo in azioni di una serie di società all'interno di quel settore.

Dal punto di vista operativo, gli Etf sono scambiati come azioni in Borsa e vengono acquistati e venduti durante la giornata di negoziazione e il prezzo di un'azione Etf può oscillare al di sopra o al di sotto del suo valore patrimoniale netto in base all'offerta e alla domanda.

Sebbene gli Etf e i fondi comuni di investimento possano sembrare simili dall'esterno, presentano differenze importanti. Ad esempio, i fondi comuni di investimento sono in genere gestiti attivamente e a differenza degli Etf che operano durante il giorno, i fondi comuni di investimento vengono acquistati e venduti solo una volta al giorno. Il prezzo dei fondi comuni di investimento è fissato una volta ogni 24 ore alla fine di ogni giornata di negoziazione.

Tra le altre spese da considerare ci sono i costi di negoziazione o compravendita. Gli intermediari prevedono costi fissi di negoziazione e applicano il cosiddetto spread denaro-lettera per ordini di acquisto o vendita degli Etf.

Si tratta della differenza tra il pagamento e l'accettazione di una transazione da parte dell'investitore. Ebbene, per gli Etf lo spread può raggiungere fino all'1% di costo aggiuntivo. Per quanto riguarda le spese di un Etf, anche come invesimento per i figli, si considera il Total expense ratio ovvero le spese annuali del fondo in rapporto agli asset in gestione. La quota non è fissa, ma si aggira tra lo 0,25% e lo 0,27%.

Su quali Etf in vigore attualmente investire i propri risparmi

Esistono diversi tipi di Etf su cui investire. Dal momento che sono facilmente negoziabili sul mercato azionario, gli Etf investono in attività come materie prime o valute possono essere un veicolo disponibile per i principianti che cercano esposizione a mercati nuovi o più avanzati.

Gli Etf azionari tracciano un particolare insieme di azioni. Possono seguirle in base al loro indice o settore. Poiché le azioni sono soggette alla volatilità del mercato, possono essere una buona opzione per gli investitori a lungo termine poiché un orizzonte di investimento più lungo consente ai titoli più tempo per riprendersi se il mercato dovesse subire una recessione periodica.

Gli Etf obbligazionari possono essere interessanti per chi è interessato a investimenti a reddito fisso. Pagano infatti dividendi di interessi regolari da obbligazioni societarie o governative. Le obbligazioni sono in genere un investimento meno rischioso.

Poi ci sono gli Etf che investono in materie prime come metalli preziosi, beni agricoli o risorse naturali così come quelli che seguono settori particolari, come la biotecnologia, l'assistenza sanitaria o l'energia. Gli Etf valutari negoziano valute estere e possono fornire agli investitori un'esposizione al mercato dei cambi.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il