Comodato d'uso gratuito verbale quando si può fare, durata e regole

Quando e come si può fare un comodato d’uso gratuito: regole da seguire, durate possibili e cosa sapere. Chiarimenti

Comodato d'uso gratuito verbale quando si può fare, durata e regole

Si può fare un comodato d’uso gratuito verbale?

Il contratto di comodato d’uso gratuito si fa preferibilmente in forma scritta ma non esiste, in realtà, alcuna legge ufficiale che obbliga a tale forma di redazione del contratto. Ciò significa che quando si voglia, la stipula di un contratto di comodato d’uso può essere anche verbale tra le parti.

Il comodato d'uso è una forma contrattuale tra due parti che permette ad una parte di cedere un bene, o monile o immobile, ad un’altra parte perché ne faccia, appunto, uso. E come ogni altra forme di contratto di tratta di un accordo che per essere valido deve presentarsi in forma scritta. Esistono, tuttavia, casi in cui il comodato d’uso di può stipulare anche verbalmente. Dunque, quali sono regole e casi per fare il comodato d’uso gratuito verbale?

  • Quando si può fare il comodato d'uso gratuito verbale
  • Si devono registrare comodati d’uso gratuiti verbali
  • Comodato d'uso gratuito verbale durata

Quando si può fare il comodato d'uso gratuito verbale

Nonostante, come accennato a inizio pezzo, il contratto di comodato d’uso gratuito si debba fare in forma scritta, non esiste, in realtà, alcuna legge ufficiale che obbliga a tale forma di redazione del contratto. Ne consegue che lì dove e quando si voglia, la stipula di un contratto di comodato d’uso può essere anche verbale tra le parti.

La stipula verbale di un contratto di comodato d’uso gratuito deve però basarsi sul presupposto di un forte rapporto di fiducia tra le parti, perché non prevedendo nulla di ufficiale scritto si può incorrere nel rischio che una delle due parti non rispetti gli accordi presi e in tali casi nulla potrebbe fare la parte lesa per rivendicare i propri diritti.

Nei casi di eventuale controversia, infatti, in mancanza di un documento scritto sarebbe la parola di una parte contro l’altra. Se, poi, per la redazione scritta di un contratto di comodato d’uso gratuito è necessaria la compilazione dell’apposito modello, per la stipula verbale basta una stretta di mani.

In articoli precedenti abbiamo già affrontato i tempi di come funziona un contratti di comodato d'uso gratuito e contratto di comodato d'uso gratuito di casa al figlio.

Si devono registrare comodati d’uso gratuiti verbali

Se è un bene immobile ad essere dato in comodato d'uso gratuito solo con accordo verbale, la registrazione è obbligatoria solo se il comodato compare in un altro atto soggetto a registrazione.

Si possono registrare contratti di comodato d’uso gratuito verbali per immobili solo se si vuole beneficiare delle agevolazioni per il pagamento di Imu e Tasi e in tal caso la registrazione si può effettuare presentando presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate:

  • il modello di richiesta di registrazione (modello 69) in duplice copia in cui, come tipologia dell’atto, dove indicato Contratto verbale di comodato;
  • ricevuta del pagamento di 200 euro per l'imposta di registro effettuato con modello F23 (codice tributo 109T).

Comodato d'uso gratuito verbale durata

La durata di un contratto di comodato d’uso gratuito verbale segue le stesse regole di quello scritto: può essere a tempo indeterminato o a tempo determinato prevedendo una scadenza per cui le parti si accordo ma in questo caso non è stabilita una durata minima o massima di durata del comodato d’uso gratuito.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Ultime Notizie